A fiüm a fiüm: Val Borbera naturista

Sono andata a prendermi un’ora di sole, approfittando delle belle giornate e di quella temperatura calda ma non afosa che segna il passaggio dall’estate all’autunno ( se aprile è il più crudele dei mesi settembre è il più dolce, a metà tra i rigori dell’estate e quelli dell’autunno) Ormai alle Strette c’era poca gente, famigliole con bambini silenziosi, due o tre ragazzi immersi nei loro Mp3. Penso che nella mia ansa dove il fiume fa una bella pozza profonda non ci sarà più nessuno. Ed è così. Mi sistemo e poi quando sono sdraiata su un isolotto in mezzo al fiume con i piedi nell’acqua bella fresca (ormai anzi freddina) mi accorgo che più oltre c’è qualcuno. Allora, sono miope e nemmeno riesco a vedere se è uomo o donna, vedo solo che ha sopra una specie di tendina rossa. Mi faccio coraggio e mi infilo nell’acqua, perché la pozza è tanto larga e profonda che si possono fare un po’ di bracciate. Dopo un po’ mi accorgo che c’è qualcuno che mi osserva, come se aspettasse di poter fare il bagno (oggettivamente la pozza non è così grande da nuotarci in due): è un uomo, non giovanissimo, un po’ nerd, con grossi occhiali e un costume a boxer rosso pomodoro. Un po’ a disagio esco, fingo di farmi i fatti miei, intanto il mio vicino si butta, si fa una nuotatina e se ne torna subito alla sua sdraio, dove si toglie i pantaloncini rossi li deposita su un ramo, mi mostra le terga e si ri – sdraia come prima. Ops. La tendina non era una tendina, erano boxer rosso pomodoro. Come dicevo, le Strette erano abbastanza deserte, e nulla vieta di darsi al naturismo lontano da occhi indiscreti. Tecnicamente, ero io che ero andata a rompergli i maroni (letteralmente…) Volevo farmi il giro del canyon nel torrente ed ho ovviamente rinunciato. Come sempre, noi siamo più avanti, anche il naturismo, abbiamo !

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Noi, che siamo cresciuti con Mike

Visto che chiunque, da ieri, ha parlato a torto o a ragione della scomparsa di Mike Bongiorno (come se ci fosse tanto da stupirsi se una persona di 85 anni raggiunge i suoi maggiori), mi accodo pedissequamente, offrendo alla storia il mio personale ricordo. Non di quando ho incontrato Mike, perché di persona non l’ho mai incontrato, anche se tutti a Cervinia dicevano di sapere dove fossero le sue finestre. Ma di quando la signora Longari è caduta sul pisello odoroso. Mi piaceva la signora Longari, che mi pare di ricorsare fosse molto anni ’60, soprattutto perché parlava di piante a me sconosciute, e che sono rimaste assolutamente tali anche adesso. Quando perse al Rischiatutto noi eravamo a Courmayeur e in casa Salluard non c’era la televisione. O meglio, il ragioniere aveva un mastodontico televisore (mastodontico nei  miei ricordi vuol dire più grande del nostro) in salotto, ma lo guardava pochissimo – e soprattutto i miei non gli avrebbero mai chiesto di farmi guardare la sua tv, perché ero io che volevo vedere il Rischiatutto. Il bello è che probabilmente il ragioniere, se glie lo avessero chiesto, avrebbe pure detto di sì perché bambina ero la classica buonina che non combinava guai (sono diventata stronza dopo). Comunque anno 1967 o giu di lì, ci trasferimmo tutti nel bar del Ferrato, vicino all’Hotel Ange (che è risorto anni fa con un altro nome dopo anni di relativo abbandono, ma non è più un hotel). Mio padre si prese il suo fernet (mio padre beveva sempre un fernet dopocena), mia madre non ricordo e con un fernet e un non ricordo rimanemmo lì per l’intera serata, con tre o quattro avventori, il padrone del Ferrato e il suo cane pastore che era famoso come il Silvestro del maresciallo.

In giro non c’era molta gente, quando ritornammo tristemente da Salluardche era già a letto (tristemente perché io facevo il tifo per la signora Longari, eravamo usciti apposta e lei aveva perso;  e io mi sentivo in colpa) . Forse erano tutti in casa a vedere la tv, o forse anche allora non c’era molta gente a Courmayeur.

In ogni caso chi ha più o meno la mia età ha cercato di rispondere alle domande dei telequiz di Mike, facendosi del buon vecchio nozionismo sempre utile; quello, più il maestro Manzi, e io a quattro anni sapevo leggere e scrivere. Resisterò alla tentazione di dire bei tempi, ma sicuramente non sembrano passati 40 anni (che già non son pochi) ma 4 secoli. Che c’entra Berlusconi?, niente ha parlato a sproposito anche ieri.

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Un’estate di scoperta

Sono troppo indietro, o troppo avanti, non so, e non vi ho ancora annoiato con le mie avventure austriache – ma non temete lo farò – e nemmeno ancora vi ho ammannito un tour virtuale di fotografie, e pure questo arriverà, che sono andata a fare un’escursione. In un posto che io e mia madre avevano deciso un paio di volte di vedere e poi per qualche ragione non c’è stato il modo o il tempo.

Ecco qui

passo dei Salati
passo dei Salati

Sabato scorso, con tempo incerto secondo le meteo (ormai il quotidiano sabaudo c’azzecca una volta su dieci) ho preso la funivia da Alagna Valsesia sino al passo dei Salati (dove va l’accento?). Uno dei posti più belli che mi sia capitato di visitare. E poi, dalle basse nuvole di Pianalunga siamo saliti al di sopra della coltre e su, come si può vedere dalla foto, il cielo era tutto sereno. Se la foto vi par più schifosa del solito, dopo aver caricato pile e quant’altro, ho lasciato tutto in macchina al parcheggio della funivia. E in questi casi, non ti salva che il cellulare, che non essendo di ultima generazione fa fin troppo bene il suo lavoro. Ho fatto il giro ai rifugi Città di Vigevano e Guglielmina, e mi sono accodata alla processione internazionale di alpinisti che con felice sprezzo del solito meteo incerto per la domenica salivano a punta Indren e al rifugio (visti argentini, tedeschi, sloveni). Non sono arrivata sin là, ovviamamente, ma mi sono limitata a guardare il panorama dopo aver risalito il primo salto (ho le gambine corte, gente, il gradino iniziale del sentiero, tagliato nella roccia, ha richiesto uno sforzo – o forse sono le ginocchia di due volte ventenne che cominciano a lamentarsi).

Conclusione: gli alpinisti son tutti giovani e magri (come gli eroi son tutti giovani e belli di Guccini) e io mi sono fermata al caseificio di Piode, altamente consigliabile, ho comperato la toma della Valsesia, sono tornata in macchina e ne ho staccato un pezzetto con il coltellino che tengo sempre in macchina. Che piacere…(come il cioccolato, il sesso, la montagna, Picci)

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Sempre antropologico

Qualche precisazione sul post della scorsa settimana da Innsbruck, anche perchè con il caldo che fa qui, la mia pressione non mi consente troppe elucubrazioni. E’ oggettivamente vero che ad Innsbruck la bellezza femminile è notevole e ben distribuita in ogni fascia d’età (quella maschile, per la par condicio, quest’anno va detto scarseggiava alquanto). Per evitare danni irreparabili alla psiche, basta far una cinquantina di km e ritrovarsi in Baviera: lì anche la più squarza, come dicono a Genova, fra noi ha le possibilità di Elisabeth Taylor da giovane. La classe è acqua, per così dire. Nel mio piccolo, sono stata abbordata dal solito vecchietto (senza offesa per gli amici over 60, ma io ho un seguito tra gli ultrasessantenni…) e anche da un commesso di libreria, peccato che mio marito scalpitasse di fuori…Ho molto da raccontare, compresa l’estate più calda degli ultimi dieci anni, dicono a Innsbruck, e il cervello non mi funziona abbastanza per farlo…(devo avere di nuovo la massima a 90)

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Aggiornamento

Due parole grazie ai potenti mezzi dell´Hotel Maximilian di Innsbruck (link la prossima volta) . fa un caldo incredibile, in giro c é pochissima gente (Ischgl  a ferragosto pareva un incubo bergmaniano) e si cammina, si cammina. E come diceva lo scomparso prof. Scamuzzi ai miei compagni di scuola del tempo che fu, figa a pacchi. Tremendo, per noi quasi due volte venticinquenni…

A presto

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Chiuso per ferie

Dato che, crisi o non crisi, Mandrognistan città sembra una città morta (non come negli anni ’70, ma comunque morta), un incubo bergmaniano o qualcosa del genere, ho deciso di affiggere anch’io un bel cartello con su scritto, chiuso per ferie, almeno temporaneamente.

A chi resta, c’è il nuovo centro commerciale Panorama (in Mandrognistan città ne sono già morti altri due, ma a questo hanno fatto apposta la tangenziale, per cui…) che anche lui è da solo un incubo bergmaniano.

Se siete come mio marito e un altro tot di gente che conosco che va in delirio alla soal idea delle vacanze, pazientate ancora 10 gioni10, non è poi così tanto… E buon Ferragosto !

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Nel frattempo…

Nel frattempo, Riccardo Cassin è andato ad un appuntamento con il Padre Eterno…

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Gruppo vacanze Piemonte Liguria Lombardia

io sono quella che ha scattato la foto

io sono quella che ha scattato la foto

E pur avendo  prestato attenzione a teste e piedi, qualcosa ho pur sempre decapitato, il Dente del Gigante. Però vi assicuro è ancora lì. Sono andata in montagna. Si vede. Mi sento benone, sopporto persino mio marito e il gatto e la montagna di roba da lavare che si è accumulata in soli tre giorni tre.

Sapeste cosa ho fatto… Ma bisogna pur sempre alimentare la suspense…

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Variazioni sociologiche sulla spiaggia libera di Arenzano. + A fiüm a fiüm

Sarà un sintomo di crisi? La bruttezza democratica che infestava l’ultimo angolo non lottizzato di spiaggia della Liguria è considerevolmente diminuita. Non ci sono quasi più extracomunitari (di solito, anche in un giorno estivo, anche feriale, qualche famigliola o gruppetto di ragazzi lo si trovava) Ci sono molti meno anziani (mio marito ha commentato “saranno morti”, il che non è cinico, ma per qualcuno di loro, temo, statisticamente probabile) Ci sono meno pance e meno cellulite, e anche meno bambini ( anche il calo demografico…)

Ci sono molte più ragazze giovani e carine, il genere che non ha ancora trovato una collocazione, perché le varie Cristine o Noemi hanno trovato il loro GF o il loro papi. E temo, però, che di papi in giro ce ne siano pochi, e anche di milanesi, l’unico che si fa notare è un grigio vecchietto, probabilmente ancora in servizio da qualche parte, che bonariamente minaccia un ambulante,  per la verità non  molto impressionato, di rispedirlo da dove è venuto se non è in regola, come “fa la Lega a Milano”…Ma l’aspirante Calderoli non trova molto ascolto.

per contro alle Strette a Pertuso non è cambiato niente, neanche i pesci… e quindi a fium a fium (così come si pronuncia)

(questo l’avevo fatto prima di andare in montagna, ma poi non ho fatto in tempo a postarlo, tanto i miei venti lettori si sono ridotti a uno e gli altri sono in ferie)

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Gatto Silvestro (senza Titti)

D’accordo, potrei piangermi addosso sulle mie numerose disgrazie, e in effetti mi piacerebbe molto farlo. Ma no…

Mi sono ricordata di Silvestro, il gatto siamese che abitava nella stazione dei Carabineri di Courmayeur, ed era del maresciallo e di sua moglie, che non avevano figli, e quindi Silvestro, che come tutti i siamesi aveva molta personalità, era un po’ il loro bambino (io ne so qualcosa) Per la verità, Silvestro non era un gatto particolarmente viziato, non come la mia principessina, in ogni caso, anzi era un animale molto indipendente, che o dormiva acciambellato sullo zerbino, o passeggiava sui tetti circostanti. La stazione dei Carabinieri, allora era nel centro di Courmayeur, appena dietro la casa dei Salluard. Quando era normale che la Forza Pubblica si mescolava ai Signori, e i Signori suddetti, normalmente prendevano il fresco sulla panchina rossa che i Salluard tenevano a fianco della porta d’ingresso ( i Signori affittavano il primo e il secondo piano, noi che  eravamo meno signori le mansarde, quelle da cui occhieggiava anche Silvestro a caccia di passeri, gli stagionali che lavoravano negli alberghi e nei risotranti il seminterrato, la distribuzione socio capitalistica funzionava così)

Chissà cosa penserebbe mio padre dei suv, lui che quando andava laggiù in montagna andava a prendere il latte dal pastore che lo portava giù da la Suche ai Salluard tutte le mattine (l’ho bevuto, anch’io, non bollito, non pastorizzato, e sono ancora qui)

In mancanza di Sivestro, pace all’anima sua, ecco la mia picci

PATSI

poco montanina, ma molto riposante (lei come Silvestro dorme tutto il giorno. Dentro un armadio…)

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