Sono stata a Noli innumerevoli volte (perché conosco parecchie persone che adorano quel posto) e non una volta per varie ragioni sono andata oltre la passeggiata a mare o la focaccia all’interno- quest’ultima veramente un’ottima ragione.
Lo ammetto il castello, che si vede benissimo dappertutto, mi pareva un po’ troppo lontano per le persone con cui ero, poi per i miei tendini sfilacciati
Spoiler, non è vero.
Volevamo, io e Amica giovane, passare un pomeriggio nel tepore, e dato che il tepore si trovava più a ponente, dopo un po’ di girovagare siamo finite a Noli – perché Varigotti non mi piace. Così, dopo la doverosa focaccia, dopo la sosta per ammirare il tramonto dalla spiaggia verso Capo Noli dopo che pareva che tutto il mondo fosse lì abbiamo cominciato a girare in tondo sinché siamo capitati in via Al Castello. Capito che la via usciva dalla zona pedonale, abbiamo tagliato per un sentiero, dicendoci – boh almeno abbiamo una vista. Perché in effetti salendo pian piano, a parte qualche edificio abbandonato e pure brutto, si cominciava a vedere l’intero golfo.
Siamo arrivati così all’accesso dell’ascensore che sale dalla spiaggia ad un grande albergo (chiuso) che è il luogo dove i giovani di Noli socializzano, lo si sentiva dal profumo nell’aria. Dopo la graziosa chiesetta ( chiusa) la stradina diventa sterrato e prosegue con vista su Spotorno e su alcuni orridi casermoni sinché ad un bivio abbiamo capito che a salire si arrivava al cimitero e a scendere si finiva appunto sull’Aurelia.
Una rapida occhiata a varie app confermava che dal cimitero il castello era vicinissimo e quindi siamo salite a mezza costa. Il sentiero è percorribile con qualunque tipo di scarpe, pure con le caviglie con l’osso (cioè la spina calcaneale). Certo, finisce al cimitero ( cappella chiusa ma ingresso esterno aperto). Dal piazzale non si può fare altro che ritornare sulla strada asfaltata e cercare l’ingresso, che comunque è ben segnalato. Peccato che il castello fosse, indovinate un po’, chiuso. O meglio abbiamo avuto la netta impressione che ci abbiano chiuso il cancello in faccia – erano la 16,30 e la chiusura era alla 17 e forse mezz’ora non era sufficiente per la visita, chissà. Comunque, se abbiamo capito bene dal cartello, l’apertura dovrebbe essere domenicale.
Se ci andate in auto ( perché alla fine ci si può andare) il posto migliore per parcheggiare è appunto il cimitero, dove si trova l’unico slargo dei dintorni. Noi siamo scese, alla fine, lungo via Al Castello guardando i giardini e invidiando un po’ i proprietari e facendo previsioni non proprio ottimistiche sul futuro dei borghi composti ormai di seconde case. Chiuse.
Tempo dell’operazione a piedi, un’ora e mezza, direi, ma non abbiamo calcolato nulla perché eravamo in modalità “ guarda che bello scorcio sul golfo”. Poi siamo andati a prendere qualcosa in uno dei tre bar aperti : quello dei motociclisti, quello sulla piazza, la pasticceria che fa buone cose, e questo in via Milano con le sciure di Noli che prendevano il the. Noi abbiamo preso un chinotto.



























