Noi, che siamo cresciuti con Mike

Visto che chiunque, da ieri, ha parlato a torto o a ragione della scomparsa di Mike Bongiorno (come se ci fosse tanto da stupirsi se una persona di 85 anni raggiunge i suoi maggiori), mi accodo pedissequamente, offrendo alla storia il mio personale ricordo. Non di quando ho incontrato Mike, perché di persona non l’ho mai incontrato, anche se tutti a Cervinia dicevano di sapere dove fossero le sue finestre. Ma di quando la signora Longari è caduta sul pisello odoroso. Mi piaceva la signora Longari, che mi pare di ricorsare fosse molto anni ’60, soprattutto perché parlava di piante a me sconosciute, e che sono rimaste assolutamente tali anche adesso. Quando perse al Rischiatutto noi eravamo a Courmayeur e in casa Salluard non c’era la televisione. O meglio, il ragioniere aveva un mastodontico televisore (mastodontico nei  miei ricordi vuol dire più grande del nostro) in salotto, ma lo guardava pochissimo – e soprattutto i miei non gli avrebbero mai chiesto di farmi guardare la sua tv, perché ero io che volevo vedere il Rischiatutto. Il bello è che probabilmente il ragioniere, se glie lo avessero chiesto, avrebbe pure detto di sì perché bambina ero la classica buonina che non combinava guai (sono diventata stronza dopo). Comunque anno 1967 o giu di lì, ci trasferimmo tutti nel bar del Ferrato, vicino all’Hotel Ange (che è risorto anni fa con un altro nome dopo anni di relativo abbandono, ma non è più un hotel). Mio padre si prese il suo fernet (mio padre beveva sempre un fernet dopocena), mia madre non ricordo e con un fernet e un non ricordo rimanemmo lì per l’intera serata, con tre o quattro avventori, il padrone del Ferrato e il suo cane pastore che era famoso come il Silvestro del maresciallo.

In giro non c’era molta gente, quando ritornammo tristemente da Salluardche era già a letto (tristemente perché io facevo il tifo per la signora Longari, eravamo usciti apposta e lei aveva perso;  e io mi sentivo in colpa) . Forse erano tutti in casa a vedere la tv, o forse anche allora non c’era molta gente a Courmayeur.

In ogni caso chi ha più o meno la mia età ha cercato di rispondere alle domande dei telequiz di Mike, facendosi del buon vecchio nozionismo sempre utile; quello, più il maestro Manzi, e io a quattro anni sapevo leggere e scrivere. Resisterò alla tentazione di dire bei tempi, ma sicuramente non sembrano passati 40 anni (che già non son pochi) ma 4 secoli. Che c’entra Berlusconi?, niente ha parlato a sproposito anche ieri.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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