Un’estate di scoperta

Sono troppo indietro, o troppo avanti, non so, e non vi ho ancora annoiato con le mie avventure austriache – ma non temete lo farò – e nemmeno ancora vi ho ammannito un tour virtuale di fotografie, e pure questo arriverà, che sono andata a fare un’escursione. In un posto che io e mia madre avevano deciso un paio di volte di vedere e poi per qualche ragione non c’è stato il modo o il tempo.

Ecco qui

passo dei Salati
passo dei Salati

Sabato scorso, con tempo incerto secondo le meteo (ormai il quotidiano sabaudo c’azzecca una volta su dieci) ho preso la funivia da Alagna Valsesia sino al passo dei Salati (dove va l’accento?). Uno dei posti più belli che mi sia capitato di visitare. E poi, dalle basse nuvole di Pianalunga siamo saliti al di sopra della coltre e su, come si può vedere dalla foto, il cielo era tutto sereno. Se la foto vi par più schifosa del solito, dopo aver caricato pile e quant’altro, ho lasciato tutto in macchina al parcheggio della funivia. E in questi casi, non ti salva che il cellulare, che non essendo di ultima generazione fa fin troppo bene il suo lavoro. Ho fatto il giro ai rifugi Città di Vigevano e Guglielmina, e mi sono accodata alla processione internazionale di alpinisti che con felice sprezzo del solito meteo incerto per la domenica salivano a punta Indren e al rifugio (visti argentini, tedeschi, sloveni). Non sono arrivata sin là, ovviamamente, ma mi sono limitata a guardare il panorama dopo aver risalito il primo salto (ho le gambine corte, gente, il gradino iniziale del sentiero, tagliato nella roccia, ha richiesto uno sforzo – o forse sono le ginocchia di due volte ventenne che cominciano a lamentarsi).

Conclusione: gli alpinisti son tutti giovani e magri (come gli eroi son tutti giovani e belli di Guccini) e io mi sono fermata al caseificio di Piode, altamente consigliabile, ho comperato la toma della Valsesia, sono tornata in macchina e ne ho staccato un pezzetto con il coltellino che tengo sempre in macchina. Che piacere…(come il cioccolato, il sesso, la montagna, Picci)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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