Tag Archives: Mandrognistan

Springtime, foggy has gone (where is she)

Ok, la primavera non è ancora ufficialmente arrivata, ma sempre per scrollarmi di dosso eccetera e in più la gastrite da antibiotici ( mi manca un tag dentista e ormai dovrei aggiungerlo) sono tornata sull’ argine – in realtà anche … Continua a leggere

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Dal bel mezzo di un gelido inverno ad una luminosa primavera (qui nel Mandrognistan) – con tante scuse

Al Grande Bardo di Stratford on Avon, le scuse, ovvio. In realtà volevo parlare di tutt’ altro ma poi la reunion dei Peggio Punk ha finito per dominare i miei pensieri e anche la mia serata. Reunion, che poi non … Continua a leggere

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Candelotti

I candelotti non sono dinamite, ma ghiaccio, ed era da un po’ che non ne vedevo in giro nel natio Mandrognistan. Tutta questa neve e questo ghiaccio fanno tanto montagna, il lastrone di ghiaccio su cui scivoliamo no. E non … Continua a leggere

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Contenente, contenuto, considerazioni finali

Contenente: un portafoglio, un berretto, un paio di guanti, tre mazzi di chiavi, due chiavette USB, le caramelle, un porta documenti, con i documenti, un rossetto, un fazzoletto, un pettine, una spalla. Contenuto: due mattinate in questura, una ad esaminare … Continua a leggere

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L’ineguagliabile tristezza di Alessandria a Natale (segue)

Così per cominciare: questa mattina, nella biblioteca del Plana si sono riuniti i membri dell ‘ Associazione Amici del Plana, una specie di società segreta di membri dell ‘establishment ex alunni del Plana. In teoria dovrei farne parte essendo una … Continua a leggere

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L’ineguagliabile tristezza di Alessandria a Natale

Oggi dopo aver parlato con una sessantina di genitori – ovviamente sono venuti quelli dal 7 in su, quindi una cosa perfettamente inutile, considerato che non sai veramente cosa dir loro- ho deciso di fare un giro in centro, giusto … Continua a leggere

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duecento anni fa

quando all’agip di porta marengo mangiavi lo stracotto d’asino e non gli hamburger. quando portavi papà e mamma a comperare i vestiti nello stesso posto (giovannacci) e i regali da beltrami in corso roma. e otello ti dava borse di … Continua a leggere

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Ecco qui

Ecco qui 300 persone mal contate tre cani qualche passeggino di bambini semiaddormentati. Di domenica sera nel natio Mandrognistan e’ molto.  Per riavere il nostro teatro. Giovani (si`), vecchi, di mezza eta’. Indignati. Mi fa piacere perché in questa cittadina … Continua a leggere

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I ragazzi della via Pal

Storia e memoria si intrecciano nella vita di qualunque comunita’. Anche in un luogo microscopico come Castelceriolo. Quella vita di paese con le sue mitologie da cui mio padre ostinatamente rifuggiva ha su mio marito l’ altrettanto ostinato sapore della … Continua a leggere

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Vota Picci

Siamo ormai all’inizio di un eccitante periodo elettorale qui nel natio Mandrognistan: primarie, secondarie, manifesti, comizi ai giardini vicino al defunto teatro, che in uso già pareva lo spielberg, da morto, se mi si passa l’espressione, pare sempre più una … Continua a leggere

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