Category Archives: Mandrognistan

Camminando

In città ci sono degli angoli nascosti che non si vedono mai , a meno di osservare dal basso e a piedi . Certo oggi , la giornata del primo caldo soffocante non era forse il momento più indicato. Questo … Continua a leggere

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Bella stronza

Questo fa molto pro domo mia, ma tant’è . Poi vi prometto che torno in montagna. Cara vigilessa che mi hai fatto la multa per una ruota sulle strisce pedonali – circa quattro minuti, come lo scontrino della farmacia testimonia… … Continua a leggere

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16, 17 e anche di più

Nel natio Mandrognistan è tempo di elezioni, e di candidati. I secondi sono tanti, potrei consigliare un conoscente per qualunque lista; i soli candidati a sindaco sono 16 (o 17 , nascono come i funghi). Certi manifesti, più che al … Continua a leggere

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Springtime, foggy has gone (where is she)

Ok, la primavera non è ancora ufficialmente arrivata, ma sempre per scrollarmi di dosso eccetera e in più la gastrite da antibiotici ( mi manca un tag dentista e ormai dovrei aggiungerlo) sono tornata sull’ argine – in realtà anche … Continua a leggere

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Cammina cammina

Oggi per cercare di scrollarmi di dosso la tristezza primaverile di questa città, mi sono messa tuta e scarpe e ho camminato per una mezz’oretta. La tristezza non mi è passata. Passando per la passeggiata Carolina Beltrami, e prima per … Continua a leggere

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Dal bel mezzo di un gelido inverno ad una luminosa primavera (qui nel Mandrognistan) – con tante scuse

Al Grande Bardo di Stratford on Avon, le scuse, ovvio. In realtà volevo parlare di tutt’ altro ma poi la reunion dei Peggio Punk ha finito per dominare i miei pensieri e anche la mia serata. Reunion, che poi non … Continua a leggere

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Candelotti

I candelotti non sono dinamite, ma ghiaccio, ed era da un po’ che non ne vedevo in giro nel natio Mandrognistan. Tutta questa neve e questo ghiaccio fanno tanto montagna, il lastrone di ghiaccio su cui scivoliamo no. E non … Continua a leggere

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Contenente, contenuto, considerazioni finali

Contenente: un portafoglio, un berretto, un paio di guanti, tre mazzi di chiavi, due chiavette USB, le caramelle, un porta documenti, con i documenti, un rossetto, un fazzoletto, un pettine, una spalla. Contenuto: due mattinate in questura, una ad esaminare … Continua a leggere

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L’ineguagliabile tristezza di Alessandria a Natale

Oggi dopo aver parlato con una sessantina di genitori – ovviamente sono venuti quelli dal 7 in su, quindi una cosa perfettamente inutile, considerato che non sai veramente cosa dir loro- ho deciso di fare un giro in centro, giusto … Continua a leggere

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Ora d’aria

Sono scappata, finalmente. Ero ormai con il fiato corto. Non solo per il pezzo di vita che mi è stato scippato ma per la mancanza d’aria e di futuro che aleggia sul Mandrognistan natio. Così venerdì mi sono presa la … Continua a leggere

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