Val Veny direct

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Presa diretta

Come é nato il terribile capannone a Vercelli ovest ?

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Visioni. Ciliegine / Prometheus

Due film questo weekend , tutti e due consigliabilissimi : zero pecore. Ciliegine è una commedia di Laura Morante , in cui il suo spesso recitato personaggio di donna nervosa e sopra le righe si sposa felicemente con una commedia degli equivoci classica che più non si può ( il suo corteggiatore si finge gay). Ci sono personaggini molto simpatici, come il marito psicanalista di Florence che parla per sentenze che sembrano koan zen. C’ è persino la neve fintissima e Parigi (onestamente, ambientato da un’altra parte sarebbe solo un’altra commedia scema). Da recuperare legalmente o illegalmente. Prometheus inizia in modo incomprensibile. O almeno, mio marito ed io stiamo ancora discutendo sul suo significato, il che è buon segno, la fantascienza buona dovrebbe porre domande, se no chiamate il capitano Kirk e ci facciamo portar su da qualche parte. Saltando alle conclusioni, il film si siede paurosamente: l’intrepida archeologa parte per il nulla con la testa del robot parlante (spoiler, non leggete!!!), il che già non sai se è ridicolo o risibile. Le domande non hanno trovato risposte: perché “gli ingegneri” ci hanno creato per poi volerci distruggere con i simpatici alien? E la mutazione finale è voluta o darwinianamente casuale? Charlize Theron è una donna bionica? A me mancava il gatto di Ripley, il decor era molto affascinante, il 3D no.

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Allarme

Come giustamente dice mio marito, Chamonix sta diventando una zona gastronomicamente depressa. Lo si può vedere da tanti piccoli particolari anche negli alberghi, che evidentemente stanno realizzando tante piccole economie: anche nel nostro quattro stelle abbiamo dovuto chiedere lo shampoo perché il flacone era vuoto. Non si fa. Il menù del giorno della nostra taverne de Chamouny come dessert prevedeva una boule una di gelato, roba che persino Cercenà , che non è noto per la generosità dei suoi coni, si sarebbe vergognato. Per non parlare di Norbert, il cui Tagesmenu più un vero dessert a parte totalizzava comunque un conto inferiore. La crisi c’è, anche se i francesi si sforzano di non farla vedere. In Austria i conti sono evidentemente più positivi. Però il panorama è sempre mozzafiato. (Sa, diamo la colpa ai russi e agli americani che non sanno distinguere un petto di pollo da un pezzo di legno…)

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Visioni (già film del lunedì) : Bella Addormentata

Se c’ è un difetto nel film di Bellocchio, al di là delle polemiche veneziane ( il premio al giovane attore Falco sembra proprio un contentino), è nel finale, che in un certo senso si avvita per eccesso di spiegazione. Sino ad allora le ragioni e i sentimenti dei protagonisti sono emersi in maniera chiara, sullo sfondo del caso mediatico di Eluana Englaro e del cinismo di certa politica. I personaggi, ciascuno a modo suo e con differenti motivazioni, sono però onesti nel prendere una posizione piuttosto che l’ altra, quando il denominatore comune vero è il dolore. Il politico Pdl ha aiutato la moglie malata terminale staccando la spina, il giovane che manifesta pro Englaro, ha un fratello bipolare e sa di non avere diritta una vita normale, l’ attrice famosa che ha abbandonato tutto e tutti per mettere in scena la figlia in coma non vede la vita che continua nel figlio e nel marito, il medico del pronto soccorso è pronto a passare la notte accanto ad una tossica autolesionista e con tendenze suicide (una Maya Sansa troppo bella per essere vera). Paradossalmente un film nato sulla morte, si chiude con una nota di speranza. Da vedere assolutamente. ( zero pecore, com’è ovvio)

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Il film del lunedì. The dark knight rise. Cioè Batman la fine?!

Diciamocelo, Batman, più che dei nostri soldi ha bisogno di un buon analista; e il suo regista di un montatore che lo convinca a tagliare un po’. Il film decolla lentissimo e tutta la prima ora sostanzialmente è piena di dettagli inutili. La vicenda principale, quando finalmente Nolan si decide ad affrontarla, si risolve in un’oretta e il plot è tanto prevedibile che non esiste nessuna sorpresa o suspense. Al commissioner Gordon servono invece degli occhiali nuovi perché se la Gatta che Batman e Wayne sono la stessa persona lo capisce in due minuti ( ma lei è Gatta) lui ci arriva finalmente solo alla fine del film, dopo più di tre ore, e a quel punto se Batman è diventato il martire di Gotham City o se è a Firenze a spassarsela, non importa più a nessuno. Certo che c’ è la batwing, la batmoto e qualche altro gadget divertente e anche qui nel cast c’ è chiunque ci sia stato nei due film precedenti ( anche qualcuno morto). Dopo Batman arriverà Robin e per metà film hai l’imbarazzante sensazione che anziché con la Gatta o con Miss Tate, quello che il pipistrello veramente vuole è fare lingua in bocca con l’agente Blake non ancora Robin. La voce del cattivo è quella di Filippo Timi, ed è, come si dice, anche troppo.

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La fontina senza la puzza è come una ferrari senza motore

Stasera stavamo mangiando un pezzo del formaggio che abbiamo portato dall’Austria,il Kaiser Max, e mio marito ha commentato che sapeva di fontina, la fontina come una volta , stagionatura, puzza e tutto quanto. Segue discussione sulla fontina di una volta e di come mai la fontina che compro io non sappia di fontina(???). Siamo tornati a casa, a scuola, piove, mio marito ha il raffreddore, il gatto ha il raffreddore e nonostante ciò vuole stare sul balcone, io ho svuotato un cassetto per far spazio ai suoi pullover e ricavarne per i miei vestiti altrove. Segue doverosa riflessione sulla tempistica. Preparazione alle ferie, un mese tra prenotazioni, informazioni, opera di convincimento, tempo delle ferie, dieci giorni. Post ferie, altri quindici giorni. Senza commento. Se non che Giovanni, Bacco, Caligola o come si chiama il ciclone di adesso, mi viene sonno.

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Ultimi giorni di sole – e il film del lunedì

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Ci tocca occuparci anche dei blockbusters come il film di Stallone , ora solo attore (la regia affidata al solido mestierante Simon West ) insieme a tutti proprio tutti i protagonisti degli action movies degli ultimi venti anni . Pensate a un nome. C’ è. Il che dà luogo a trovatine interessanti, ma chi sei Rambo? Naturalmente non occorre commentare la congruità della trama o la psicologia dei personaggi . È strano come un gioco sparatutto in cui si passano due orette a contare i proiettili. È anche divertente . Non rilassante come il lago di Mergozzo .

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A ritroso

Sono tornata da due giorni e non solo ho due case che somigliano ad un campo profughi, ma questa sera mentre mi accingevo a cucinare, mi è caduta su un piede una leccarda di ferro. Indovinate quale piede? e quale dito? Appunto. Gente, non avete pregato abbastanza.
In ogni caso vi racconto un po’ delle ultime cose (il film del lunedì tornerà martedì perché proprio non avevamo forze stasera). A ritroso. Sabato siamo andate a cena con il cugino Alberto il piacione, perché era il suo compleanno. Considerato il suo braccino, è piovuto, ma non molto, giusto il tragitto Mandrognistan ville – Castelceriolo. Abbiamo mangiato da Cesare (cioè alla Fontana di Lobbi) e benissimo, tanto che non mi sembra di aver mangiato fuori. Sabato ho anche fatto due lavatrici, oggi ho stirato la lavatrice n.1, la due si sta ancora asciugando e la tre è in stand by perché nel frattempo il lavello dell’unico bagno di piazza Genova ha avuto uno choc e si è bloccato. Stasera intanto che guardicchiavo la replica dei Soprano ho sturato anche quello. Venerdì siamo tornati a notte fonda (ormai mio marito ci ha preso gusto, perché abbiamo passato gli ultimi due giorni, cioè gli ultimi soldi, per essere precisi, a Monaco di Baviera. Venerdì mattina siamo andati a Dachau con la Schellbahn. Me l’ero perso quando la scuola era andata ad Amburgo. L’ho trovato un po’ troppo museificato, la stessa impressione che ho avuto alla Risiera, a Trieste, dove però ci sono alcune parti (le celle, il museo) dove il luogo ti colpisce molto. Così, colazione a Dachau (fa il paio con il caffé di Auschwitz, e tutti e due danno la misura del tempo che è trascorso: ad Auschwitz puoi prendere il caffé, una delle cose più orrende che abbia bevuto in vita mia tra l’altro, probabilmente l più orrenda). Al ritorno abbiamo fatto una dovuta sosta nei giardini di Nynphemburg, un altro dei castelli hollywoodiani dei re di Baviera, poi abbiamo ripreso l’auto nel garage dell’hotel (caro quanto i garage di superficie, sono una cosa impossibile) e via…

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Finestra sul cortile

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