Scusate il ritardo

Sono bloccata. Non dal maltempo , ma da un lavoro che ho preso sottogamba e che adesso è diventato urgentissimo. Sto finendo. Fra un paio di giorni ricomincerò a lamentarmi. Nel frattempo sono sempre sulla Stampa .www.lastampa.it/montagna Tutte le settimane. Ma non doveva essere un lavoro estivo?

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Dalla Finestra

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Allora, il ginocchio a pezzetti sarà restaurato a gennaio, e a me è toccato discutere con il chirurgo perché non vuole stare in clinica. Ma che stanchezza. Oggi che era la mia ora d’aria anziché prendere ed andare (ma ieri poveretto lo avevo abbandonato tutto solo tutto il pomeriggio) ho preso la gatta e mi sono spiegata sul letto. Alla fine, quando abbiamo riaperto gli occhietti santi, il sole era tramontato da un pezzo. Così non si è fatto nulla: e ciò è male se si considerano tutti i lavori non fatti. Almeno ha mangiato il rosbif senza protestare (e oggi gli ossibuchi): ha protestato per le bistecche impanate, il polpettone,i petti di pollo (e lì, ci può anche stare) la purée, e non so più che altro…Così mi sono messa a fotografare dalla mia finestra, come un Monet de noantri, la piazza Genova di giorno nelle varie fasi della giornata. Qui, due esempi. Gli altri saranno presto su flickr… (vi terrò informati)

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L’inverno non sarà ancora arrivato, ma l’influenza sì

Sono di nuovo totalmente afona; la scorsa settimana avevo la febbre; poi dicono lo stress. Mio marito si sfoga con me. Io con chi mi sfogo?

Questo era Champorcher. ( Almeno sono paga di belle foto)

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Inverno prossimo venturo?

Con il ginocchio del marito ridotto a tocchetti e l’operazione che incombe (e sù, animo, non è un’operazione a cuore aperto, ti fanno l’epidurale e tu potrai intontirli di chiacchiere) non dico andare in montagna, ma trovare tempo per fare alcunché sta diventando un’impresa. Sono riuscita a scappare venerdì pomeriggio solo per qualche oretta e ora, con il buio sopra di noi alle quattro, sarà sempre più difficile.
Sono andata a Champorcher. Perché l’ultima volta c’era ancora mamma e il tempo era pessimo – in effetti tutte le volte che ci sono andata, anche quando la scorsa estate sono andata agli orridi di Pontboset, il tempo era brutto. In più, umido.
Venerdì il tempo non era granché, ma almeno non era (troppo) umido. Devo trovare il coraggio di portare l’auto sino a Dondena, da dove partono begli itinerari. Questo prima che arrivi la neve, che poi la strada viene chiusa prima. Peccato che su quella strada la mia auto ci passi a malapena. Mah.
Stavolta sono andata a Chardonney. Come l’altra. Però ho fatto un pezzo del sentiero 2, quello del Tor. C’erano ancora le indicazioni. Così uno si sente un vip della montagna.E io mi sono sentita bene per un’oretta a faticare in salita senza uno scopo preciso. Lì a Chardonney c’è un commestibili con una proprietaria simpatica, e la cooperativa Lou Dzeut che fa meravigliose cose di canapa e lana con i vecchi telai, ma non avevo comperato nulla la prima volta e nulla anche ieri: le cose che mi piacevano di più, compreso uno zaino di canapa lana cotta e cuoio, avevano prezzi proibitivi.
L’inverno ancora non si è visto

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Foliage

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Questo maledetto ottobre in cui fa così caldo che oggi sul crinale Castelletto, San Salvatore, Lu c’erano venti gradi: almeno ho smaltito una scorpacciata di funghi. Fa così caldo che lo scorso venerdì in Val Vobbia, a parte l’umidità, pareva che le foglie si fossero dimenticate di cadere – questo è stato prima dell’alluvione di Genova, naturalmente. Sull’inverno prossimo (giovedì?) venturo non si fanno illazioni. Considerate le cantonate di quest’estate, c’è poco da stare allegri. Ah, il Castello della Pietra è chiuso per restauri (è franata la passerella), ma intorno ci sono un mucchio di sentieri che aspettano solo di essere percorsi…

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Carine le mucche, vero?

Mi manca, la Lombardia. In realtà mi mancano un sacco di cose e di andare in montagna non se ne parla. O almeno le prospettive non sono buonissime. E’ autunno, non vi racconto cosa non funziona, o cosa devo pagare, e il ginocchia di mio marito scricchiola, come i miei denti. L’unica cosa carina che mi è capitata è che qualcuno ha occupato abusivamente la mia auto. Colpa mia, che ho lasciato un finestrino aperto. Dovendo prendere l’auto, l’ho pregato di scendere. Lui si è stirato, è scivolato sul sedile anteriore, ed è graziosamente saltato fuori dal finestrino. Che classe! E’ proprio il re del cortile.IMG 0116

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Il Campionato del Mondo di Mungitura a Mano di Vacche… In Valle Brembana

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Originally posted on La Baita dei Saperi e Sapori Brembani:
La Valle Brembana sulla vetta del mondo, con un posto d’onore nel mondo delle grandi sfide internazionali, e comunque andrà sarà sempre una vittoria. Domenica 28 settembre, dalle ore 9.00,…

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Miracle maker

L’angelo custode di mio marito lavora sodo: ha già prodotto due miracoli in nove mesi (il mio angelo custode, oltre a tenermi ragionevolmente in salute, non fa troppi sforzi: deve essersi convinto che tanto ce la posso fare. Finirò col chiedere i danni anche a lui)Quelli di Veruno Musica ce l’hanno messa davvero tutta. Mi hanno telefonato, scritto, chattato su fb, sinché la dannata macchina fotografica di mio marito è saltata fuori. Grazie al ragazzo che l’aveva trovata. Ragazzo…un vecchio ragazzo, va. In fin dei conti un amante del prog. Così oggi pomeriggio sono andata su a Milano, ho scarpinato da Missori sino a via Santa Sofia, ho lasciato alcune bottiglie di vino e ho ripreso la bimba (in realtà ho trascinato un pacco pesantissimo per sei isolati). E poi ho fotografato tutti i tram che mi sono capitati a tiro. E mi sono trascinata sudata e vecchiotta nel quadrilatero della moda in mezzo a modelle taglia modella (cioè zero) e carampane rugosissime ed elegantissime (e giapponesi) sinché mi sono ricordata che stasera era la Vogue fashion’s Night Out. Quindi eventi musica negozi aperti mostre sino a notte fonda (mi sono vista Segantini in pace), poliziotti dappertutto (si aspettavano un attacco dell’Isis?)Poi in piazza della Scala, dopo aver comperato a mio marito la terza edizione di un libro su Joyce che ha già alla Milano Libri, che è una libreria graziosissima, ho guardato la vetrina di Trussardi, e sono entrata così, giusto per dare un’occhiata. C’era in vetrina una borsa da urlo, ma ho lasciato che una commessa mi provasse una giacca di nappa ed è stata la fine. Le ho lasciato metà dello stipendio. Non so resistere alle commesse che sanno fare il loro mestiere. E ho anche comperato il foulard edizione limitata dell’evento. E intendiamoci, fossi andata da qualcun altro che vendeva taglie modella, sarei ancora ricca. Invece no, il Trussardi arriva anche alla 52, non di tutto, ma quel che c’è è abbastanza. Poi mi sono presa un ben meritato campari (ero partita con l’idea di andare al Campari in piazza Duomo, ma c’era un EVENTO, scusate tanto)in via Manzoni e poi mentre il mondo fashion sciamava, ho deciso che anziché trascinarmi in metro sino a Famagosta potevo farmi portare in taxi. Ci ho messo lo stesso tempo, ma almeno mi sono riposata.DSC05968

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Mal di stomaco

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Una bella serata finita in catastrofe : Francesco, ma più probabilmente il cugino Itt, ha abbandonato la sua macchina fotografica. Con dentro le foto delle vacanze del concerto e di un suo amico scrittore che era lì. È il nostro regalo di nozze di due anni fa . Sniff. Però dopo due bottiglie di cartizze ci si sente meglio. Anche se l’organizzazione ci ha provato.

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Se questi sono prog io sono kate winslet

Lo so, dovrei postare la foto della mia ben meritata doccia, invece sono on the road again a Veruno dove sta suonando un gruppo finlandese che prog direi proprio non è. Però tra doom e prog puro e duro di solito il secondo mi fa morire di noia. Però certo le vibrazioni facevano tremare anche il bagno chimico. Tra l’altro l’essere sempre on the road ha un brutto effetto sulle virgole, che sulla tastiera sono troppo in basso. Comunque i pezzi forti devono ancora suonare e faremo l’alba. Poi trovare la strada di casa sarà un problema, come già l’arrivarci: temo che anche il navigatore, dopo gli infissi, i faretti, il frigo, mi abbia lasciato… Il pubblico è composito, ci sono i vecchi hippy , i giapponesi e i vecchi e basta, come noi. Ci sono i dischi e mio marito ha già adeguatamente contrattato. Lo so facevo meglio ad andare in montagna anziché in collina per fargli piacere. Tanto è incazzato lo stesso

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