Mah…

Questa sera andrò alla fiaccolata dell’Associazione Ridateci il teatro. Questo spiega il mah del titolo. In un periodo in cui tutto è provvisorio la partecipazione, anche ad una piccola cosa, mi sembra necessaria, specie nel natio Mandrognistan. Ma ammetto che piacerebbe essere mille miglia lontana. Lo so il marito, il gatto e il lavoro…Ma appunto.

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Mary Star, i neutrini, e il Teo upgraded – balla

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Alla fine quello che ti frega e’ la sindrome da pagina bianca. C’ e’ la fine del mondo in circolazione – banche, bancarotte, malattie, disoccupazione, mancano solo gli alieni e io per tutta la settimana non ho trovato nulla da dire che non fosse l’ovvio. E ho pure sonno. Certo non sono più andata in montagna da quasi un mese e questo si fa sentire sul mio fisico. Certo sono molla come un ‘alga e questo ha i suoi danni collaterali. Poi leggi che mr . B. e’ una constant source of fun ( the economist che notoriamente e’ un covo di comunisti ). Mary star mi inciampa sui neutrini (forse sui neuroni ).

Ciò getta una luce sinistra su coloro che governano la scuola, ma nemmeno questa e’ una gran novità. Non ci danno un centesimo e il nostro Direttore generale non sa leggere una rassegna stampa. Nel natio Mandrognistan ci toccherà sedere su poltrone foderate di amianto e non dite che vedo complotti ovunque. Domenica ci sarà la fiaccolata dell ‘ associazione Ridateci il teatro e il sindaco ieri se n’ e’ uscito con questa bella novita’ sull ‘ aria pulita in teatro. Potenza delle elezioni. Rivoglio i politici mascalzoni di una volta che almeno erano mascalzoni per conto proprio e non per conto terzi.
L’ upgrade di Teo si riferisce al fatto che ha abbandonato la mia berlina vecchiotta per un suv ultimo modello di quelli che pagheranno un mucchio di tasse. Ma nella foto fa la guardia all ‘ ape di Mina. La prossima volta vi parlerò di Chamonix perché qui , coi denti che ballano e tutto non se ne vede la fine.

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De senectute

Tutto oggi mi rammenta la parte finale della vita,  persino un abitualmente insipido telefilm. Forse la morte di Bonatti o le considerazioni di Bobbio che ho riletto di recente mi hanno riportato a qualcosa cui cerco di non pensare spesso, cioè il mio proprio decadimento. Riesco meglio ad accettare di non essere più quella che ero, magari a giorni alterni, ma mi riesce molto più difficile accettare che le persone che conosco, non necessariamente amici o persone care,  perdano a poco a poco la loro identità e la consapevolezza di quello che erano.  Non sono più loro. E temo il momento in cui anche io non sarò più io. Cosa che per la verità da un annetto a questa parte talvolta mi accade. Certo ho conosciuto uomini e donne che mantenevano intatto il loro pensiero anche quando il corpo si indeboliva _Bobbio era uno di questi. Ma talvolta ho l’ impressione che a fronte di tanti progressi in ogni campo andiamo incontro ad una accentuata fragilità.  E non ho nemmeno parlato della ossessione generale per la conservazione del proprio aspetto fisico. Però … ottantenni in montagna ne vedo, ne ho viste anche venerdì.  Cerchero’ di essere ottimista.

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I ragazzi della via Pal

Storia e memoria si intrecciano nella vita di qualunque comunita’.
Anche in un luogo microscopico come Castelceriolo. Quella vita di paese con le sue mitologie da cui mio padre ostinatamente rifuggiva ha su mio marito l’ altrettanto ostinato sapore della nostalgia. E a me che le piccole storie di paese hanno sempre fatto un po’ rabbia tocca sorbirmene in abbondanza da quando ha di ri_fatto amicizia con suo cugino. E diciamo la verità, cosa c’ e’ di piu’ palloso che sentire parlare di chi non si conosce? La storia di quello della Fornace che per gioco ha incendiato il rio con l’ acetilene e le fiamme anziché starsene buone nel rio hanno incendiato tutte le canne sulle rive e per poco non sono arrivate al bosco dietro casa di Francesco. Questo stava nella banda di Pistulon. Altro che i ragazzi della via Pal. Poi tra le bande i grandi _ quelli di quindici anni _ si sono presi a cazzotti e via
. Pistulon e’ ancora vivo e vegeto e il suo dopoguerra e’ stato mitico.

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Vota Picci

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Siamo ormai all’inizio di un eccitante periodo elettorale qui nel natio Mandrognistan: primarie, secondarie, manifesti, comizi ai giardini vicino al defunto teatro, che in uso già pareva lo spielberg, da morto, se mi si passa l’espressione, pare sempre più una specie di cernobyl padana. Perchè tutto questo mi pare il solito teatrino? Molto simile tra l’altro a quello che mettono in scena a Roma. Sempre le solite facce da apparato. Tanto vale votare la mia Picci, è un musetto nuovo e 5 voti qui li fa , tanti sono i gatti del circondario

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Memento

 

Mi rendo conto che sto diventando internet – logorroica, ma mi è impossibile non ricordare Walter Bonatti, che era un grande uomo, una persona molto simpatica (me lo ricordo ancora quando aveva la casa in Val Ferret con la sua Rossana) e un grande scrittore di montagna: http://www.alpmagazine.it/2011/09/buon-viaggio-walter

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Riflessione

Sembra proprio, stando a quel che dice mio marito, che la mia vita sia inutile e vuota (tanto che devo riempirla di viaggi, di cose – lui dice di turismo) . Certo lui è sempre stanco e ha certo una vita intellettuale superiore alla mia , perciò queste mie considerazioni non faranno di me il nuovo Kant, nè modificheranno la visione generale del mondo mia e sua. Pero’… contemplare un  paesaggio, leggere un libro o anche una rivista o dipingere casa , coccolare il gatto, va tutto bene se ti mantiene concentrato sul presente. Questo da’ la consapevolezza di esistere.

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Psiconani

Adesso che ho uno smartphone – preso con i punti -quello che reclamizzava Totti questa estate , posso mandare post sempre e dovunque. Certo la tastiera è scomoda e conosce solo due lingue, italiano e cinese, ma cerchero’ di arrangiarmi lo stesso. Tanto ormai anche i giapponesi delocalizzano in Cina. Lo psiconano non è quello che ci causa tante disgrazie nazionali ma semplicemente il nostro locale nanetto. Lo stesso che inonda la citta’ di manifesti che noi paghiamo . Peccato sia solo un prestanome, un uomo di facciata, perche’ le mani sulla citta’ le ha messe qualcun altro. Il nome SWITCH vi dice niente ? Basta non voglio più sapere nulla. Domani vado in montagna.

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Tramonto

Non quello di mr. B. Purtroppo. Come potrete capire sto guardando il film di Faenza. La tragedia di un paese ridicolo. Meglio le mie marmotte. Meglio le amiche. Anche i mariti , va’. I nipoti . I gatti. Oggi è l’ 8 settembre così e sono un po`

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Sono in ritardo, sono scomparsa, sto rid

Sono in ritardo, sono scomparsa, sto ridipingendpo casa… e ci riesco

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