Sempre lei, la pecora triste

20130515-235240.jpg

Che non metto come al solito, per non affollare la pagina. Dopo aver passato la domenica in compagnia dell’ Anna Karenina sceneggiata da Tom Stoppard (io che detesto Keira Knightley quasi quanto Emily Watson – e Lars Von Trier) che in effetti è una messa in scena del testo, mi ė venuto da ripensare a ciò che ho visto in questo periodo, e a dir la verità due cose sole sono da menzionare. La prima è Il figlio dell’altra di Lorraine Lévy , che come il film tratto dal famoso libro di Rushdie I figli della mezzanotte tratta dello scambio di due neonati in culla. Ma se Bollywood punta sulla commistione tra fiabesco- romanzesco e storia, il film franco israeliano segue i due riluttanti quasi fratelli, riluttanti a sostituire l’identità genetica con quella famigliare acquisita. Tutti e due finiscono con una nota di generale ottimismo, ma il film della Lévy ha molta maggiore asciuttezza. L’altra sorpresa che se avete perso consiglio caldamente di procurarvi, ē il filmfrancese di Michele Placido: perché ė unnoir come ormai nemmeno i francesi sanno più fare, perché è una occasione di vedere Daniel Auteuil e Mathieu Kassovitz, e persino di scoprire Luca Argentero in un ruolo brutto e sporco e cattivo che lo valorizza molto. Appunto una sorpresa. Adesso c’ è Cannes e tutti lì a parlare del seno della Jolie. Che se avessi io una spada di damocle come quella sulla testa, probabilmente andrei anch’ io a farmi operare. Questo week end Fausto ci fa rivedere Diritti, anche questo da rivedere se lo si è perso.

Pubblicato in attualità, cinema | Contrassegnato , | Lascia un commento

R.I.P.

In questa settimana di decessi eccellenti (o tremendi) mi preme annunciare un’altra piccola e penosa dipartita , quella della rivista Alp . Una piccola perdita , che spero per lo staff non si traduca in una riduzione di posti di lavoro ; ma è pur sempre un impoverimento culturale in un panorama , quello dell’ editoria di montagna, che non è in grandissima salute. Difficile che qualcun altro possa sostituirla – il mercato offre, oltre alla rivista del CAI, i Meridiani Montagna di Marco A. Ferrari , la versione italiana di Vertical, ma quanti la leggono ? , Roccia, stesso discorso . E poi? Va detto che negli ultimi tempi aveva perso un po’ la bussola , il suo vero orizzonte – lo aveva perso dalla fine della conduzione di Linda Cottino , a voler essere proprio sincera . Ma stiamo parlando di una tradizione iniziata negli anni ‘ 80, che fa parte della mia storia lavorativa, che mi ha insegnato a uscire dai confini angusti della mia esperienza valdostana . Sul sito (cliccate il blogroll) c’ è il commiato del direttore .

20130509-221436.jpg

Pubblicato in alpinismo, attualità, media, montagna | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Rotten

20130502-230259.jpg

Come Johnny, il cantante dei Sex Pistols, ora un soave signore di mezza età leggermente sovrappeso. Come la mia salute, che si sta appunto decomponendo ( quella di Johnny Rotten, credo di no) Da febbraio a oggi ho avuto il raffreddore tre volte, la febbre tre volte, compreso oggi, la tracheite due, la tosse ( stizzosa, come diceva mia nonna) una volta. Senza contare altre cose di cui una signora non parla in pubblico. Ecco, ora ho sparato una raffica di starnuti, e la gatta si ė lamentata: a lei però la salute puzza, perché durante il mezzo tornado che è venuto giù stasera voleva a tutti i costi andare in terrazza a bagnarsi le zampe. Ora, cosa ė stato a farmi ammalare? La montagna? Il cimitero domenica? Dove il fantasma che visita la cappella aveva già sistemato i garofani? Ma quello che corre tre ore nei boschi( quando non lo prendono a mazzate sull’ Himalaya – e ancora non mi capacito) se lo prende mai un raffreddore? Se la prende Letta il pretino, al punto che se provo a mandar giù qualcosa tossisco tanto che quasi mi strozzo? O sono malattie volgari, come diceva Fiorello – Carla Bruni qualche anno fa?

Pubblicato in giù dai monti via nel mondo, Mandrognistan, mariti, matrimonio, me, sfiga | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Se sapesse, signora mia

Anch'io, per Domenico Quirico

Anch’io, per Domenico Quirico

 

 

 

Come si sa, poche volte la montagna finisce sulle prime pagine della stampa generalista, ma in questi giorni la storia della rissa sulla Ice fall tra Simone Moro e gli altri alpinisti e gli sherpa che preparavano le corde fisse è finita ovunque: dalla Gazzetta http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Alpinismo/29-04-2013/simone-moro-che-paura-aggressione-ad-alta-quota-tre-sherpa-attaccano-pugni-calci-coltellata-20307191788.shtml,  al Sole 24 ore  http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-29/rissa-himalaya-gruppo-sherpa-110333.shtml?uuid=AbhIyTrH  . Probabilmente , perché è stato coinvolto un alpinista italiano, piuttosto noto; perché quest’anno è l’anniversario della prima scalata al Tetto del mondo (alla Grande Madre), perché l’Himalaya “fa” notizia. Al di la della notizia in sé, la questione dello sfruttamento della montagna e della sua immagine è  fondamentale. Giustamente gli sherpa vivono di turismo, che è la loro sola risorsa, e guadagnano molto di più dalle spedizione commerciali che da alpinisti come Moro, che salgono veloci, slegati, senza bisogno di aiuto e leggeri nell’equipaggiamento. Allora la logica conseguenza, è, trasformiamo il parco nazionale in un luna park, mettiamoci un ascensore e andiamoci tutti, anche quelli come me che probabilmente non avrebbero le forze (per non parlare dell’ allenamento) per arrivare sino al Kala Pattar, il belvedere da cui si può ammirare la vetta dell’Everest, che dal ghiacciaio del Khumbu non si vede (piccolo particolare, la cima è più alta del Monte Bianco).  Inutile fare il discorso della montagna che non è alla portata di tutti quando il denaro ti permette di farti portare in cima, ossigeno e tutto, da un alpinista abile e forte, che solo per comodità lo si chiama sherpa, portatore. Dai tempi di Hillary, le cose sono molto cambiate, ma se sostituiamo  gli affari alla pratica sportiva mi sembra che  ci stiamo avviando su una china pericolosa.  Specie se se anche sulle montagne Himalayane i cambiamenti climatici muteranno il modo di salire.

Pubblicato in alpinismo, attualità, montagna | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Due amici, una chitarra e uno spinello

Quelli che ci sono voluti per mettere giù un governo così. Uno riesce finalmente ad andar via di casa due giorni, e nemmeno si pretende poi così tanto, torna a casa e il giorno dopo mentre sta a fare la lavatrice che sembra che per una notte e un giorno si sia portata dietro la casa, sente che propongono Alfano alla giustizia. Poi va a vedere Rob Zombie (zero pecore), un film che conoscendo il suo autore mai avrei pensato di poter usare l’ espressione “un horror raffinato e di atmosfera” (gli altri due erano seghe circolari e donnine nude, non so se mi spiego), esce e dalla mia ex alunna incontrata in biglietteria scopre che Alfano è al Viminale, la Idem alle pari opportunità, e che l’Istruzione è andata al solito rettore che dei gradi inferiori di scuola non capirà nulla (perché notoriamente dirigere un’istituzione di alto profilo come la Scuola S. Anna ti prepara la barrio delle periferie). Un governo che sfida il ridicolo. A Chamonix non è poi piovuto e poche volte il ritorno ė avvenuto in piena perplessità. Non ci salverà neanche Superbusio….

20130428-011029.jpg

Pubblicato in altro, attualità, Chamonix, giù dai monti via nel mondo, me, media, meteo, montagna, politica | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Buon 26 aprile

Buon 26 aprile, perché il 25 è bell’e passato. Siamo in montagna con il cugino Itt e oggi il tempo era splendido, ma non durerà (appunto, c’è il cugino Itt). Mio marito ha avuto un solo attacco d’ira (per ora) quando i pannelli dell’autostrada davano un ora di coda al traforo. in realtà, dopo aver pranzato dai Cortese con Jimmy Ghione (wow; wow?) al traforo non c’era assolutamente nessuno. I Cortese erano un filo sulle spine, ma il ristorante, pur più affollato rispetto ad un qualsiasi giovedì feriale, era ben lungi dall’essere strapieno con la gente in coda come c’era capitato. Infatti abbiamo comunque mangiato tranquillamente e benissimo (considerato che io potrei mangiarmi un intero grilletto di polenta concia e non sentirmi nemmeno appesantita) Però stasera ho mangiato un’insalata (i due sono riusciti a mangiarsi ancora un’omelette): sulla terrazza del ristorante e con solo una camicia e un pile. Ma non durerà – lo dicono anche le previsioni del tempo sulla bacheca della farmacia e meteo france è molto più ottimista degli altri siti che ho consultato (da nuvoloso a rane e locuste) Penso alla bambina pelosa, anzi alle bambine pelose, una affidata al cognato del cugino Itt (affidata è una parola grossa), la nostra a Elisabeth, la vicina che ha un circo equestre di animali vari, l’ultimo è un cucciolo di Lionberger, ed è già andata a vedere come stava e lei per tutta risposta è scappata con la coda ritta. Gentilissima (Elisabeth, ovviamente, non la gatta, che domani pomeriggio ci odierà) Esploit sportivi, non fatemi ridere, passeggiato come vecchietti. A Chamonix, un po’ di gente, ma non molta: in altre parole, tranquillità assoluta.

Pubblicato in camminare in città, gatti, meteo, montagna | Lascia un commento

Quando 140 caratteri non bastano

Situazione n. 1 Ora, non ê che sia scontenta di Napolitano, povr’om, come dice Francesco, che è di sicuro una delle poche persone sensate che ancora ci sono, il vero problema è che in due mesi il partito di maggioranza è riuscito, anziché a governare l’Italia a sgovernarsi. Triste, ma certo è la logica conseguenza di una campagna molto molle… Non che lo psiconano e i suoi fratelli siano stati capaci fare meglio. Il fondo lo si è toccato, appunto quando, dovendo eleggere un Presidente che sino a vent’anni fa la maggioranza degli italiani nemmeno sapeva a che cosa servisse, hanno proposto prima un cattolico, poi il padre fondatore dell’Ulivo, e li hanno affondati tutti e due , mentre qualcuno cominciava a chiedersi che aveva di male Rodotà, che era pure ex comunista come Napo. Vabbé, un altro pensionato d’oro, pazienza. Risultato, sono andati in ginocchio da un povero vecchio, che se gli è rimasta un po’ di forza farà meglio a prenderli a calci in c…ora che può a) sciogliere le Camere, e b) dare le dimissioni…
Situazione n. 2 Ricordate quell’assemblea di ottuagenari provenienti dai quattro continenti ? Che dovevano scegliere quello tra loro che riportasse un po’ di prestigio in un’istituzione particolarmente screditata? Ci hanno messo quattro giorni e questo la sta già, pare, rivoltando com un calzino…ma loro, certo, avevano lo spirito santo….

Pubblicato in attualità, giù dai monti via nel mondo, media | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Pecora triste

20130415-235840.jpg
(Pecora piangente, come noi). Allora, un intero week – end, e un totale fallimento. Si comincia con Corsicato, Il volto dell’altra, che è giusto un’operina, felliniana, piacevole, anche, ma niente di piu. Insomma, un altro che si ė perso. Poi Hitchcock, altra cosa piacevole e recitata benissimo (Mirren e Hopkins, se vi par poco), ma anche qui, un’operina, e per di più il maestro era molto più cattivo di come appare. Ma almeno siamo rimasti svegli sino alle fine. Invece per L’ipnotista di Lasse Halstrom, sonno profondo sino alla fine. Cinque pecore, e magari anche di più, sonno rem prima della fine dei titoli di testa. È pensare che i gialli scandinavi, da buon lettore di Nesbø, gli piacciono pure , ma, e questo lo dico sentendomi giustamente colpevole, questo era troppo sconclusionato per generici svegli. Grrr…

Pubblicato in cinema | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Ma le piante ?

Masone , tramonto, ripresa (triste ) allenamenti

image

Pubblicato in allenamento, camminare, escursioni | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Ah,

Ah, questa sera, dovendo dare le arance a mio marito e la scatoletta di orata al gatto, ho finito per dare la scatoletta al marito e le arance al gatto. Il marito, tutto sommato, l’ha presa bene (tanto ormai vuoi bene solo al gatto), lei aveva la coda bassa di quando è perplessa.

Pubblicato in gatti, mariti, me | Contrassegnato , , | Lascia un commento