Ordinario lunedì

pro domo mea – e il fatto che lo dica dopo la dice lunga sulle mie ambizioni – oggi ho parlato di cinema e Prima Guerra Mondiale al convegno organizzato dalla Provincia. Ed è pure molto interessante…ora Claudio G. Fava ci è apparso via internet ed è sempre un grande

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Ordinario Venerdì

Scene di ordinaria vita quotidiana di venerdì sera:
– pedalato per ben 5 km e mezzo (Endomondo docet)
– incontrato il Primo Vento Freddo dell’inverno
– e anche la prima pioggia
– orde di zombi (c’è la partita)
– un tale con pantaloni del pigiama e giacca di pelle al Gulliver…

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Perché

Perché il tempo fugge e non rallenta un’hora? come diceva il poeta – quale , è troppo tardi perché me lo possa ricordare. Sono andata in montagna. In realtà ho sprecato un inutile pomeriggio in Val Sermenza: il folliate non era granché . Ho camminato sin quasi all’Alpe Campo scivolando su un tappeto di foglie. Panorama non granché, ma un po’ tutta la val Sermenza è così. Perché così stupidamente abbia scelto una valle triste in un novembre già triste non mi capacito. Le escursioniste in menopausa spesso fanno degli errori. Vi meritereste un po’ di foliage ma il tempo eccetera, e mi piacerebbe tanto nell’ordine, scaricare le foto, andar giù di NaNoWrimo, continuare a scrivere il mio romanzetto giallo, correggere due classi di compiti, stirare un paco, scaricare la lavatrice, schedare libri, sennò casca tutta la biblioteca per come sono sbilenchi ecc. Mi aiutasse un po’ la principessina…il mio martirio , lui, è tanto se non mi picchia.

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nota

se continua così, la testa nel frullatore glie la metto io (alpslover in piena crisi isterica notturna – no meglio crisi esistenziale)

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Scusate

Gente sono alle prese con il NaNoWriMo di quest’anno, con la scuola, i compiti, il marito, l’isral, la casa il cazzeggio e nemmeno so se riuscirò ad andare in piscina. Lasciatemi tirare il fiato

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inizio

Iniziato in tromba: 1100 parole in un’ora (certo il resto della mia vita sta andando felicemente a rotoli, però…)

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In compagnia

Il grande Longo me lo ha appena segnalato, ed è vero http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=183213
Dice Francesco che è bello pensare che lui e la Paola adesso stanno facendo conversazione insieme…

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Tornare

La mia amica Paola, che ha condiviso una gran parte della mia vita a partire dall’infanzia, al punto da essere per me una parte della mia famiglia, non c’è più. E io, per una serie di quegli stupidi disguidi, l’ho saputo solo stasera. Posso solo pensare che avrà ritrovato ama e papà, i suoi e i miei, e i suoi amati cani da caccia.

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Preview

Di nuovo ai ferri corti. La preview riguarda il costituendo Gruppo Cinema Adelio Ferrero, che stasera ha celebrato la sua cena di autofinanziamento alla Ristorazione Sociale (Nota, la prossima volta, ha detto mio marito, agli ex detenuti faccio una donazione anziché andare a mangiare. E ha ragione) Io del costituendo sono uno dei soci fondatori, nel senso che ho firmato l’atto suddetto di costituzione, e a parte la prima ho saltato tutte le riunioni, che si sono tenute sempre o di martedì o di giovedì, due giorni in cui arrivo a casa stanca o tardi, o F. ha da fare , o tutte e tre le cose insieme. Insomma non sono stata particolarmente assidua e la mia partecipazione è stata piuttosto mediata da internet. A parte il cibo ( che va bene è importante) è stata una bella serata: F. è venuto, quindi aspettatevi qualche catastrofe naturale a venire, però abbiamo litigato ferocemente al ritorno, quindi forse niente catastrofe. Per futili motivi: cioè che hanno chiesto a me di firmare, e non a lui . Hanno, Alberto Ballerino e Roberto Lasagna. Gli ho chiesto vuoi venire anche tu nel gruppo? Risposta, no grazie. Gli ho dato retta. Apriti cielo. Non dovevo dargli retta. Il suo orgoglio è stato ferito. Qualunque donna avrebbe capito. (Quando una donna ti dice di no, in realtà vuole dirti di sì, di questo passo). Io, che come diceva mia zia buonanima, sono un caso disperato, non ho capito. Fossi andata in montagna oggi a prendermi dell’acqua, tutto questo non sarebbe successo e questa sera avrei litigato per i solidi scontati motivi, quelli che il mio matrimonio sta per finire da vent’anni. Quando finirà, finirà

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Tornare

Ce l’ho fatta. Dopo uno slalom tra impegni di vario genere, mercoledì pomeriggio ho staccato il telefono, ho caricato un triplo con le canzoni di Cole Porter ( it’s delightful, it’s delicious, it’s de-lovely…) e sono andata al Sassello, a colpo sicuro, facendomi un bel giro tra le frazioni in mezzo alle foglie rosse. Niente funghi, lo so, i cercatori vanno a venderli nei week end, se ne hanno, e questo week end non posso e pure piove. E mercoledì era pure una di quelle giornate d’autunno così tenui e calde che non ti sembra nemmeno di essere alle porte dell’inverno , specie se pensi che la prima neve è già caduta quasi dappertutto. A proposito, sarà bene che cominci a rinfrescare l’equipaggiamento. Il modo migliore per ammirare un po’ di foliage consiste nel seguire la strada del cimitero, oltrepassarlo sino alla prima frazione, scendere al ponte e poi tener d’occhio la deviazione sulla destra, sotto una galleria di alberi ancora verdi ( le indicazioni sono per Badia Soprana e Sottana) Il sentiero si perde nei prati, costeggia sempre sotto gli alberi una bella costruzione bianca, ri attraversa il torrente sopra un ponte tibetano (brivido…) e ritorna in mezzo alle case davanti all’ insegna di un idraulico lattoniere di nome Piombo… Dopo mi sono fatta il giro da Urbe, perché cercavo le indicazioni per Tiglieto e l ‘Abbazia, e soprattutto perché la strada di Acqui, tra gli autovelox e i lavori a Borgoratto è invivibile.

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