Cinquanta sfumature di pelo

Che preferisco a ogni altra cosa. Forse è persino vero che resto con mio marito solo per il gatto. No, non voglio parlare di 50 sfumature ecc (ho letto un estratto del libro su amazon tempo fa e faceva ridere, figuratevi il film), no nemmeno voglio parlare di sesso ( alla mia età…) e nemmeno del gatto che ormai è più famoso di me ( la gente ormai mi chiede come sta il gatto anziché il marito. Il marito sta bene grazie , è ormai tornato il suo solito sè, e comincio a rimpiangere il periodo in cui è stato in clinica). No nemmeno di mio marito perché comincio a pensare che la vita vada avanti anche senza di lui. Ci vuole forse quello che i francesi chiamano il passage à l’acte. Mercoledì pomeriggio avevo così voglia di un po’ di aria fresco che sono riuscita letteralmente a scrollarmelo di dosso e anche se era ormai metà pomeriggio sono corsa a Masone per un po’ di aria fresca. Un chilometro in salita e quattordici minuti dopo mi congratulavo con me stessa e potevo dedicarmi a fare qualche fotografia. Vabbè, gli Appennini non sono le Alpi, e nemmeno la salita invernale al Manaslu ( sto seguendo Simone Moro), e nemmeno la neve è la stessa ( sì a Masone c’era ancora una traccia di neve) e però me lo sono fatto bastare. Ho dovuto. Guardare le foto di montagna o le webcam come quelle di Alagna alla fine fa venire la rabbia. Poi per carità c’è chi passa il tempo a dormire….

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La fiocca

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Eccola qui , allagamenti, treni fermi, pendolari furiosi, un metro di neve ad Alagna, difficoltà sulla Cuneo – Limone. La fiocca come si dice ad Alessandria (la stessa parola in patois valdostano significa panna…) Quel che è venuto qui lo vedete. Chiamarla nevicata pare esagerato. Anche per chi come noi esageruma nên potrebbe scriverlo come motto sullo stemma comunale. Sinceramente, dopo aver visto il mio martirio ben due volte in palestra per la riabilitazione, mi aspettavo di più (non è servito nemmeno aver fatto pace con mia cognata). Ho rinunciato alla St. Orso dei record ( a posteriori quella marea di gente vedendola nelle foto dava un filo d’ansia), non vedo una montagna dal due gennaio, e sto cominciando a sclerare, e un po’ di neve nei dintorni non mi dispiaceva, anche solo sull’argine, vai. Ovvio dalla Val Borbera a San Salvatore le cose dovrebbero essere diverse. Ma mi sta prendendo la gattite- avete presente tutta bella fatta su in pullover caldo a dormire con il posteriore sul radiatore?
Quello. Anche per me. Dottore mi salvi dalla mia pigrizia….

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Atomic

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During the two weeks i spent caring for my husband in hospital i realized that it is not so easy to figure how people will respond to your troubles . Many of his friends were so helpful, they came everyday, one of them even brought me some gourmet dish to eat so i didn’t have to cook for myself. My cousin invited me to dinner, a friend came to take me to the movies so i could have some me- time. In general my husband ‘s relatives were so present, with one big exception: his sister (and nephew, who at 22 could have had an opinion of his own, but didn’t). Ok, life outside doesn’t stop, so do problems, bills to pay and other annoying tasks, but she is a real drama queen and she is really good at finding excuses. Even accusing Francesco to act against her …so sad. Anyway i felt better without her…i could plan all the things i had to do with a clear schedule . Anyway my husband is absolutely better.

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Plutonico

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Queste due settimane di vacanza forzata (per mio marito, s’intende) sono state molto utili per comprendere le sfumature dell’anima umana, anche per me, a parte le occasionali crisi d’impazienza per un tempo splendido, limpido e freddo, mentre io sono bloccata qui. In ogni caso il mondo si può dividere grosso modo tra i sempre presenti, quelli che ti aiutano e magari non te lo aspetti (cugini, amici di vecchia data, che vengono con regolarità) , i solleciti che si informano, vengono, ti invitano a pranzo o ti fanno la spesa, quelli che vengono una volta e conoscendoli è una sorpresa che mai ti aspetteresti (perché non escono di casa o magari vivono in Russia), quelli che hanno tante parole ma poi si fanno vedere una volta e poi scappano, quelli che almeno telefonano, quelli che nemmeno telefonano, nemmeno per buona educazione, quelli che sono stronzi proprio (vedi alla voce parenti stretti e studenti). Dell’ultima voce, gli studenti non li puoi dismettere, solo se è il caso bocciare ( potrebbero anche essere senza colpa, è il Liceo Ginnasio G. Plana che li riduce così). I parenti stretti, che non puoi scegliere, puoi almeno diseredarli – per quel che mi riguarda, come fatto. I suoi, non i miei.

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Bionico

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Che bello vedere la città la sera, sfrecciando in bicicletta per andare a casa. Il grand’uomo è stato deportato in clinica e dopo un giorno rimpiangeva le mie minestrine…Ma adesso ho un marito bionico, con le ginocchia al titanio, cui una materna infermiera ucraina ha spiegato come fumare senza fare scattare il sistema antincendio scatenando una figuraccia epocale. Il Grande Longo è già venuto. E se domani si presenta la metà della gente che ha promesso di farsi vedere, ci sarà la coda . Ma io non ci sarò: dopo aver passato la notte su una sedia sarò a dormire col gatto. E non venitemi a parlare di neve: qui c’è un’alta pressione così alta che pare una compagnia di watussi. E per un po’ dovrete accontentarvi di ricordi: anche via Trotti con la nebbia pare poetica

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Bilancino

A dire il vero, detesto fare bilanci di fine anno quasi quanto detesto fare promesse per l’anno nuovo, che come diceva Leopardi non è quasi mai troppo diverso dal precedente.
Tuttavia…
Uscite escursionistiche: 18
Uscite turistico artistiche: 4 (7 in realtà, perché sono andata 3 volte a Torino)
Vacanze 14 giorni.
Uscite escursionistiche con mio marito: zero, contando le vacanze.
Uscite escursionistiche con altri: 3
Mare: zero (un record)
Giorni scorbutici: 200 malcontati
Giorni sfigati: gli altri meno 36.
Salute: moderata
Pazienza: azzerata.

Augurio (per tutti): 365 giorni così:

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Sfuggire alla nebbia

In realtà, non c’è modo di sfuggire alla nebbia, se si vive qui. Fuori è tutto un altro vivere. Oggi ho avuto freddo. Devo dire che non ero più abituata, ma per lo meno sembranormale . In val Vigezzo sono andata quando qui c’era la nebbia e là non c’era ancora neve. Adesso che webcam e siti specializzati hanno mostrato le montagne innevate e un filo di poltiglia sulle strade ho quasi nostalgia di quel cielo limpido e freddo, secco e lucido. E nessuno in giro. Ho camminato nel parco della Valgrande in un itinerario troppo battuto a giudicare dalle guide e invece non ho incontrato nessuno se non un tizio con un vecchio cane. Probabilmente, una tale solitudine darebbe fastidio alla maggior parte delle persone, ma al contrario io un po’ di solitudine la vivo come un sollievo, tra il mio martirio che parla tutto il giorno e il dover parlare per lavoro tutti i giorni. E poi, stare via “dalla pazza folla” ha i suoi lati buoni. Mi dicono che i mercatini natalizi di Santa Maria Maggiore quest’anno siano stati deliziosi, ma tuffi nel genere turismo di massa mi sono preclusi…

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Devo dire, tutto sommato, che Malesco mi ha un poco deluso, probabilmente perché avevo aspettative troppo grandi. E’ un bel paesino, e nulla più. Ma dovrà aspettare la prossima prova d’appello per un giudizio definitivo

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Statistiche di Natale

Mode di mio marito: Grinch .
Mode del gatto: coccolosa. Ma solo se non si esce. Se no, va nella sua lettiera, fa quello che deve, poi con agile mossa di zampetta, zac! La spande con eleganza nel corridoio ( Benvenuti a casa mia, accolti dalla pupù del gatto in mezzo all’ingresso)
Mode mio : Grinch 2.0
Panettoni mangiati in barba alla dietologa: 2 e mezzo ( Tre Marie, Maina, Galup)
Neve a Courmayeur: zero ( dixit mia cugina che c’ è stata lo scorso week end)
Barboni ospitati da Don Marasini nella parrocchia di S. Rocco: otto, malcontati. Alla fine della messa si è pure commosso.
Addominali esercitati, dieci minuti. Stato dei suddetti addominali, pietoso.
Possibilità di andare in montagna sabato: 10%
Questioni che dovrebbero risolverti lunedì: tre, falegname, assistenza della lavastoviglie, ecocardio di Francesco.
Vestiti di Francesco ancora in lavanderia : tre.
Cose da fare prima di andare in montagna sabato: lavanderia, panetteria, pranzo di Francesco.
Libri comperati per Natale : sei. Letti, nessuno.
Auguri ricevuti : parecchi; mandati, pochi ( tagliare legami superflui).
Auguri!

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(Foto di Beatrice Sardi, che beata lei è andata ad Innsbruck prima di Natale

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Se lo chiamano inverno

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Tutti a lamentarsi dell’inverno che il giorno del solstizio ancora non si è visto , della neve che non c’è, delle temperature miti . Guardate fuori dalla mia finestra. È tornata la nebbia. Quella nebbia, Milanese nebbia. Non “prendi contromano via Guasco per nebbia ” ma quasi. Oddio non va bene neanche questa. È più facile appendersi al tempo atmosferico quando non vogliamo occuparci di cose più serie. Facciamo finta che ci importi, quando in realtà dovremmo renderci conto che i suoi capricci dipendono anche da noi. L’inverno fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro. Miao anche dalla principessa

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Lavori in corso

Per Natale, avendo ormai zero dané, offrirò ai miei venti lettori un nuovo layout della pagina, un nuovo frontespizio e qualche contenuto nuovo in pagina, perché ho ricevuto in proposito suggerimenti dai miei studenti , e una nuova serie links per aggiornare un mondo, quello della rete, che vive nel segno dell’impermanenza. Stay tuned.

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