Ho scritto l’articolo di ieri sulla base di varie fonti televisive e online, ma stamattina ad una più approfondita lettura, devo fare qualche precisazione in più. Sono sei le persone rimaste sotto la valanga in valle Aurina, una è rimasta ferita ed altre per fortuna ne sono uscite da sole. Il pericolo di distacco era segnalato come 2, quindi in teoria ben al di sotto della soglia di pericolo, ma con temperature in aumento probabilmente la situazione era più fluida e il vento che ieri soffiava su quella parte del l’arco alpino può avere movimentato la neve. Non cambia l’assunto. Con un inverno come quello che sta passando, senza essere mai veramente arrivato, molte cose date per scontate devono essere assunte cum grano salis. Per la nostra ed altrui sicurezza. L’unica volta che quest’anno ho messo i piedi in neve, era talmente marcia che ho preferito tornare indietro, perché ero su terreno sconosciuto, anche se in basso. (Non ne ho ancora parlato). Quindi boh, state attenti là fuori.
Archivi
La nuvola dei Tag
La nuvola della categorie
#postserio #sponsorizzato #viaggimentali allenamento alpinisti altro attualità camminare camminare in città cazzeggio Courmayeur escursioni Francia French Riviera gatti giù dai monti via nel mondo Laghi mariti me media memoria meteo montagna neve Piemonte Piemonteinsolito turismo Uncategorized Val d'Aosta viaggiMeta
-
Unisciti a 485 altri iscritti
Seguici
Il mio feed
creative commons
Follow me su Feedspot





Questa scultura e altre che ho visto (non molte, ma in numero sufficiente) sono secondo me un buon segno: il fatto cioè che specie fra gli espositori più giovani, la scultura in legno esca dalla stretta del realismo folcloristico e si avventuri in qualcosa di nuovo


