Ultimi giorni di sole – e il film del lunedì

image

Ci tocca occuparci anche dei blockbusters come il film di Stallone , ora solo attore (la regia affidata al solido mestierante Simon West ) insieme a tutti proprio tutti i protagonisti degli action movies degli ultimi venti anni . Pensate a un nome. C’ è. Il che dà luogo a trovatine interessanti, ma chi sei Rambo? Naturalmente non occorre commentare la congruità della trama o la psicologia dei personaggi . È strano come un gioco sparatutto in cui si passano due orette a contare i proiettili. È anche divertente . Non rilassante come il lago di Mergozzo .

Pubblicato in allenamento, attualità, cinema, Ossola | Contrassegnato , | Lascia un commento

A ritroso

Sono tornata da due giorni e non solo ho due case che somigliano ad un campo profughi, ma questa sera mentre mi accingevo a cucinare, mi è caduta su un piede una leccarda di ferro. Indovinate quale piede? e quale dito? Appunto. Gente, non avete pregato abbastanza.
In ogni caso vi racconto un po’ delle ultime cose (il film del lunedì tornerà martedì perché proprio non avevamo forze stasera). A ritroso. Sabato siamo andate a cena con il cugino Alberto il piacione, perché era il suo compleanno. Considerato il suo braccino, è piovuto, ma non molto, giusto il tragitto Mandrognistan ville – Castelceriolo. Abbiamo mangiato da Cesare (cioè alla Fontana di Lobbi) e benissimo, tanto che non mi sembra di aver mangiato fuori. Sabato ho anche fatto due lavatrici, oggi ho stirato la lavatrice n.1, la due si sta ancora asciugando e la tre è in stand by perché nel frattempo il lavello dell’unico bagno di piazza Genova ha avuto uno choc e si è bloccato. Stasera intanto che guardicchiavo la replica dei Soprano ho sturato anche quello. Venerdì siamo tornati a notte fonda (ormai mio marito ci ha preso gusto, perché abbiamo passato gli ultimi due giorni, cioè gli ultimi soldi, per essere precisi, a Monaco di Baviera. Venerdì mattina siamo andati a Dachau con la Schellbahn. Me l’ero perso quando la scuola era andata ad Amburgo. L’ho trovato un po’ troppo museificato, la stessa impressione che ho avuto alla Risiera, a Trieste, dove però ci sono alcune parti (le celle, il museo) dove il luogo ti colpisce molto. Così, colazione a Dachau (fa il paio con il caffé di Auschwitz, e tutti e due danno la misura del tempo che è trascorso: ad Auschwitz puoi prendere il caffé, una delle cose più orrende che abbia bevuto in vita mia tra l’altro, probabilmente l più orrenda). Al ritorno abbiamo fatto una dovuta sosta nei giardini di Nynphemburg, un altro dei castelli hollywoodiani dei re di Baviera, poi abbiamo ripreso l’auto nel garage dell’hotel (caro quanto i garage di superficie, sono una cosa impossibile) e via…

Pubblicato in camminare in città, memoria, viaggi | Lascia un commento

Finestra sul cortile

20120824-200339.jpg

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Notturno Innsbruck

image

Pubblicato in altro, analogico/digitale, camminare in città, montagna, viaggi | Contrassegnato | 3 commenti

Antropologia (e gattologia)

Devo averlo già detto, ma a Innsbruck ci sono le donne più belle del mondo. Per dirla con i miei alunni maschi, quei pochi etero, patata a mucchi. Giovani, mature o vecchie, magre o rotonde, scalze o con il tacco 16, con un sacco o minigonne di dieci centimetri, hanno tutte gli occhi brillanti e un sorriso splendente. Non sto parlando delle amiche di raiteri che ci sono (e Innsbruck ai tempi di’ oro era famosa anche per i suoi bordelli). Sto parlando delle altre, di noialtre. Questo è uno di quei casi in cui dei benefici della dieta mediterranea si può benissimo dubitare. Anche il figlio più grande di Frau Penz, che ieri serviva a tavola in assenza del papà, era la perfetta sintesi tra i lineamenti appuntiti della mamma e il metro e novanta abbondante di herr Penz sr. Questo però non toglie che i tirolesi, pur in generale assai calorosi ( niente a che vedere con i cugini sudtirolesi), abbiano un culto delle regole assai rigoroso come ho sperimentato a mie spese, ma in tutti i campi. Scenetta di stamattina: due ragazzi rincorrevano il tram n. 1, quello di Bergisel, che era ripartito ma era fermo al semaforo a due metri due dalla fermata. Hanno bussato, ma niente da fare il guidatore non li ha fatti salire: non erano alla fermata. In giro c’ è una maglietta con su scritto, Innsbruck, my ass, che ovviamente non vendono nei negozi dei turisti, ma dallo spacciatore numero tre di Francesco. Lo spacciatore numero due, Arkoustic di fronte al Dom, come ci ha visto è uscito con due bicchieri di sekt (non sto scherzando), del tipo, alleluia anche quest’ anno sopravvivo sino all’ inverno. Nel frattempo, la signorina pelosa ci ha barattato con Giorgino: lo aspetta e si mette a pancia all’ aria per farsi coccolare.

Pubblicato in camminare, camminare in città, gatti, mariti, viaggi | Contrassegnato , | Lascia un commento

Chiamate l’ esorcista

Un caro amico di Francesco, insigne latinista a cui mio marito racconta le mie numerose malefatte, ci chiama Bibì e Bibò che ( questo è per gli under 50) erano una coppia di ragazzini terribili le cui avventure erano pubblicate sul glorioso Corriere dei Piccoli anteguerra. Bibì e Bibò sono partiti domenica mattina non prestissimo con l’intenzione di fermarsi a mangiare al Grill Bauli di Verona, subito prima dello svincolo dell’ A22 cosa che hanno fatto arrivando a Verona senza litigare (nel senso che Francesco si è addormentato ad Alessandria Ovest e si è risvegliato a Desenzano) mentre io sentivo Podipodi a basso volume. Abbiamo trovato un pò di code sino a Trento, e questo ci ha un pò rallentati, ma in compenso abbiamo ammirato una Lotus, tre Ferrari di cui una nera, e una Maserati Pininfarina nuova di zecca. Arriviamo quasi a Innsbruck, io stavo pagando il pedaggio dell’ Europabrucke, e suona il telefono. È Milena, la badante gatta numero uno. Passo il tel. a Francesco. Lui impallidisce e mi dice” non è riuscita a entrare in casa” poi mi prende a male parole perché la copia delle chiavi non funzionava. Inchiodo la macchina sulla corsia di emergenza, e mi metto a urlare: ho provato tutte le copie che ho fatto per lei e per Giorgino, il cat sitter n.2. E andavano benissimo, oltretutto quella è una porta un po’ complicata e le ho fatto un bello spiegone. Faccio mente locale e dico “ha fatto scattare la serratura di mezzo”, il chiavistello di rinforzo che è una sbarra di ferro di dieci centimetri che all’interno scorre semplicemente, ma da fuori ha una chiave che dà venti giri su se stessa e si blocca regolarmente: infatti non solo non la usiamo mai, ma io non avevo nemmeno fatto la copia perché la mia chiave non funzionava e anzi mi ero raccomandata con Milena, Giorgino già lo sapeva, di non toccarla mai. Arriviamo, molliamo le valigie, nemmeno guardiamo la stanza com’è
e aspettiamo Giorgino. Lui arriva con suo padre e nemmeno lui riesce a entrare: ci dice che le sue chiavi scorrono benissimo, ma c’ è qualcosa che blocca. Appunto. Per farla breve alle otto abbiamo ripreso la macchina caricati come molle e alle due e ventidue del mattino eravamo a casa, dopo aver mangiato un panino in un autogrill, comperato quattro cd di Mina nel medesimo autogrill, preso un nubifragio con lampi e tuoni a Trento e cantato a quarciagola Se telefonando
e La conversazioneper non addormentarci (ora so che Mina funziona alla grande). La serratura di mezzo era bloccata e solo Francesco avrebbe potuto aprirla perché ha l’unica chiave che funziona. La gatta era sveglissima e stava benone, le abbiamo dato una scatoletta e siamo piombati nel letto. A metá nottata Francesco è caduto dal letto sul ventilatore e mentre lui si faceva un impacco freddo sul ginocchio io ho riavvitato con il cacciavite la base del ventilatore. Il giorno dopo gli ho chiesto se lo avevo sognato e mi ha detto di no. Abbiamo dormito sino alle undici, sino a quando mia cognata in tutta calma, è arrivata con Milena. Poi io ho scambiato le mie chiavi con la copia, ho spiegato la faccenda, ho rifatto lo spiegone e siamo ripartiti. Abbiamo raccolto in un autogrill uno studente tedesco di filosofia e gli abbiamo dato un passaggio sino a Innsbruck: studiava anche flauto e fagotto. Era romeno di origine e parlava un pessimo inglese, esattamente come le mie alunne. Ma era simpatico e lui e Francesco parlavano di musica mentre io filavo a tutta birra. Va bene, la ruota della fortuna ha finalmente girato. La gatta è accudita, i badanti sono entrati, tutto bene e noi ci riposiamo finalmente nella Stubaital , bel tempo pace serenità un filo di sonnolenza. Poi Francesco ha avuto l’ idea di lasciar l’auto davanti all’ albergo e un quarto d’ora dopo quando siamo scesi c’ era la polizia che la stava portando via. Sono corsa in tempo per poterla recuperare subito ovviamente previo pagamento della rimozione : 200€ e il giovane e simpatico poliziotto non mi ha fatto pagare la sosta vietata
Conclusione: a casa nostra ci sono i troll e io ho bisogno di un esorcista. Ho urgente bisogno di un esorcista. Mio marito ormai è rassegnato e non si arrabbia nemmeno più.

Inviato da iPad

20120815-003844.jpg

Pubblicato in montagna, sfiga | Contrassegnato | Lascia un commento

Sfiga

Precisazione: il primo agosto ho perso il portafoglio tornando da Alagna (prima o poi metterò su qualche foto) SI accettano preghiere per la mia attenzione e rituali contro il malocchio (il sovrintendente Giribaldi, in questura salutandomi ha detto “Arrivederci”, poi si è subito corretta “scusi scusi non volevo gufare”, due patenti in un anno, altro che gufare…

Pubblicato in storia | Lascia un commento

Pronti via

Valigie fatte e messe in auto. Borsone scarpe ancora su (in due abbiamo più scarpe di Imelda Marcos). Trousse di mio marito ancora in bagno. Non sappiamo ancora dove la metteremo. Navigatore aggiornato, non si sa mai. Caricabatteria…oddio lo avrò preso? Sensazione di aver dimenticato qualcosa…cavolo le sue pantofole. Va bé, metto dentro le mie havaianas e gli lascio quelle da bagno che sono unisex, cioè taglia quarantadue. Gatta coccolata e sensi di colpa per il momento tacitati : distribuito chiavi a due catsitter due – non mia cognata. Meteo controllata: decente sino al prossimo week end tranne il 16 (un giorno chissenefrega: sito accuweather.com, e sapeste quanti satelliti americani abbiamo sulla testa). Impacchettato anche Ipad: cari barcaioli saprete tutto dei villeggianti. Io guido sino al Brennero, poi subentra mio marito: la mia patente sostitutiva non vale all’estero, sì dimenticavo, nel portafoglio che ho perso c’era anche la patente. Si accettano preghiere ed eventuali rituali magici.

Pubblicato in alpinismo, gatti, me, viaggi | Lascia un commento

Quelli che (con tante scuse)

Quelli che… Si sono messi in tiro per andare all’ outlet
Quelli che…al concerto di Gloria Gaynor hanno portato i bambini, la nonna in carrozzella con la badante e il cane.
Quelli che…escono una volta l’ anno (per andare al concerto di Gloria Gaynor e dire alle amiche che c’ era un mucchio di gente)
Quelli che…lavorano mentre c’ è Gloria Gaynor e giustamente non ne possono più.
Quelli che…al concerto sono andati in camper
Quelli che …parcheggiano il suv alla cazzo così non passa più nessuno (li odio)
Quelli che sono andati al mare e adesso hanno l’insolazione, l’incazzatura, i bambini vogliono andare a casa, il cane travolge un pedone .
Quelli che… Hanno perso la nonna in carrozzella e la badante in mezzo alla calca e le telefonano (alla badante che capisce poco l’italiano e non sente nel frastuono)
Quelli che…hanno la gonna di venti centimetri, la zeppa di quindici e tutti pensano la stessa cosa ma è una mamma con il suo bambino ( certo la modestia era un’ altra cosa)
Quelli che…in mezzo alla calca ti dicono che hai sbagliato obiettivo e ti dicono tutto della loro digitale
Quelli che … sono venuti a sentire I will survive ma si stufano prima per la calca
Quelli che … Non si sbattono più di tanto (Gloria Gaynor, appunto)

Pubblicato in attualità, camminare in città, cani, giù dai monti via nel mondo, Mandrognistan, mariti, sfiga | Contrassegnato , , , | 3 commenti

il film del lunedì: non pervenuto

Niente cinema: E’ tutto chiuso o quasi e non c’è molto di interessante da vedere. In più è tornata la sfiga. A suivre…

Pubblicato in me | Lascia un commento