Racconto di Natale

20121224-002419.jpg

Ormai, visto che a forza di scrivere mi sento arrivata a Dickens, vi ammannirò un raccontìno di Natale, che in effetti continua le storie che raccontavo questa estate agli amici di radiopopolare. A metà ottobre la volontaria che ci aveva dato Patsy ci ha chiesto se volevamo un altro gatto, una femminuccia che viveva in strada in modo molto pericoloso, e che cercavano di prendere per sterilizzare. Ci abbiamo pensato su. Io l’avrei presa, perché l’idea di un gatto abbandonato mi faceva star male (c’è anche una micetta che gira per il nostro cortile e a cui il nostro signor Destro lascia le crocchette) La nostra principessa al solo sentir menzionare al telefono un altro gatto, e vi assicuro che è così, ha cominciato ad agitarsi, anzi ad agitarsi tantissimo. Finché abbiamo deciso che no, l’idea di aver due animali che litigavano per casa non ci entusiasmava. A questo punto entra in scena il cugino Itt, che essendo da solo si dice disposto ad adottare la gatta. Giriamo l’idea con entusiasmo alle volontarie. Che dopo due settimane ( e questo già avrebbe dovuto dieci qualcosa) riescono finalmente a catturare la bestiola e a sterilizzarla. Poi partono armate di tutto punto per la campagna con la gatta nel trasportino. La gatta appena liberata schizza via e va a nascondersi sotto un mobile. Parte una caccia al tesoro per ritrovarla. Nel frattempo io incontro al supermercato l’altro cugino che lavora con il cugino Itt, che si mostra molto scettico sulle possibilità di sopravvivenza della gatta. A me cominciano i sensi di colpa, e anche a Francesco. Intanto la gatta, che si chiama Milly, mangia e dorme in Santa pace, ma non si lascia prendere da nessuno e si dimostra molto poco adatta alla vita domestica. In più tutte le volontarie stanno dietro al cugino Itt, vuoi per controllare cosa fa, vuoi secondo me perché la buona parte di loro trova il cugino Itt, che è scapolo e benestante, molto simpatico.
Tre giorni dopo il suo arrivo, complice una porta lasciata aperta e il fatto che il cugino Itt, come molti albini, ha seri problemi di vista, la gatta scompare. Il cortile ė grande pieno di begli anfratti, e tanti gatti simpatici. Caccia al tesoro numero due, e noi sopraffatti dai sensi di colpa, cominciamo a raccontare a quelle brave donne un sacco di storie . Da notare che quando avevamo avuto Patsy, nessuno ci aveva detto una bel niente. Dopo aver passato una mezz’ora a raccontare proprio alla signora Angela una serie infinita di balle, ho cominciato a scantonare ogni volta che vedevo qualcuno ( Francesco che esce poco ha avuto meno problemi)
La piccola disgraziata intanto si faceva nuovi amici, trovava ogni giorno cibo e una bella cesta, si faceva vedere e insomma stava benone. Questo è andato avanti sino alla scorsa quando il tempo è diventato davvero invernale. Una bella mattina il cugino Itt l’ ha trovata al primo piano davanti alla porta, e lei è entrata come se niente fosse. Da allora non si è mai allontanata, nemmeno potendo, si siede sul divano con grazia quando il cugino Itt guarda la tv, ma non si fa prendere da nessuno. Stasera l’ho riaccompagnato a casa e me l’ha presentata: nel senso che ci siamo sdraiati tutti e due per guardare sotto il divano. Come lei mi ha visto, è scomparsa con uno scatto da centometrista. È bellissima, però, bianca con la testa e il dorso maculato.
I sensi di colpa sono scomparsi.
Morale ( controcorrente): far del bene a uomini e animali non è facile come il Vangelo vorrebbe ( ed è anche un sacco faticoso).

Pubblicato in attualità, gatti, scrittura, visioni | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Buonanotte

fino alla fine del mondo
Date le circostanze, molto appropriato

Pubblicato in attualità, cinema, giù dai monti via nel mondo | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Sino alla fine ecc.

Come dicevo prima, dubito che il mio matrimonio arrivi al fine settimana, perché anche una persona piena di sopportazione come me non ne può veramente più. Degli insulti, dei ” spero che tu muoia”, dei ” non ti sopporto più” , dei bastarda, cretina, decerebrata ecc. Poi mi chiede scusa, si macera nei sensi di colpa, mi riempie di regali, il che poi fa venire i sensi di colpa a me perché rimane senza soldi. ( A proposito, qualcuno mi invita per il pranzo di Natale?). In effetti, avrebbe forse bisogno di una mamma che gli faccia tutto, e all’ora che vuole lui. Avesse i soldi, basterebbe una governante, di quelle di una volta. Molto inglese, tutto considerato in linea con la sua tradizione. Quante donne italiane hanno rovinato i loro figli portando loro la colazione a letto – cosa che mia madre, grazie a Dio, non si è mai sognata di fare. Tornando alla sopportazione di prima, l’ incidente è nato perché io ho preparato la colazione, lui è arrivato al buio ( casa nostra sembra una catacomba) e ha fatto cadere la tazza da the con il filtro ( ultima cosa caduta di una lunga serie). Lui. Però è colpa mia. Che lasciò le cose sull’ orlo. Che non metto le pentole con il manico rivolto verso l’interno. (? Questa non l’ ho del tutto capita, perché bisogna essere un elefante per far rovinare giù le pentole che si trovano sulla cucina a gas. Lui fa cadere le cose e io rompo tutto ( per la mia mancanza di previsione). C’ è un passaggio logico che non capisco. Ma ormai sono molti i passaggi logici che non capisco. I suoi scoppi d’ ira in realtà ormai sono avvenuti davanti a terzi e persino Alberto gli ha detto di darsi una calmata. Ieri poi ha abbracciato il comodino, e adesso se ne andrà in giro con un occhio giallo e viola per tutte le vacanze.
In effetti, ora che siamo in periodo natalizio, e la casa di corso Borsalino è libera potrei scomparire per un po’ …

Pubblicato in mariti, matrimonio, me | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Fino alla fine del mondo e oltre

Se il mondo finisse venerdì , l’ ultimo film della mia vita sarebbe , con ogni probabilità Oltre la collina di Cristian Mungiu che ho visto ieri sera . O meglio io  ho cercato di vedere mentre F. russava  (cinque pecore). Considerato che narrava di un amore lesbico in un convento ortodosso (lei che ama lei che ama Dio ) – meglio di un triangolo lesbico in un convento ortodosso lo posso capire e scusare. Dopo tutto era reduce da una domenica di compiti , tirami sù mal riuscito e litigi (e altri problemi di fondo ) . Non lo direi un film riuscito , soprattutto da un punto di vista psicologico. C’era soprattutto una enorme quantità di neve, che tutti compuntamente spalavano (mi veniva in mente la mia studentessa romena che alla vista delle nostre nevicate mi diceva “non sapete che vuol dire nevicare davvero “). Avrei preferito un vero capolavoro ma in giro ci sono pochi buoni film riusciti, figurarsi i capolavori.
Non è che creda veramente che venerdì   ci sarà la fine del mondo , ma anche mettere una assemblea condominiale come ha fatto il geometra Grossi di corso  Borsalino  vuol dire essere molto ottimisti  o molto materialisti .
Quello che mi dà più da pensare è il mio matrimonio : è sopravvissuto a tanto . Ma potrebbe non superare la fine del mondo.

Pubblicato in matrimonio, visioni | Contrassegnato , , , , | 1 commento

al mare

image

Genova , piazza de Ferrari . Che col mare non c’entra granché .

Pubblicato in camminare in città, Uncategorized, viaggi | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Un accenno di inverno

image

image

image

Non l’ho fatto prima ma ora che le temperature si sono abbassate , queste foto del passo del Sempione di dieci giorni fa sono già maliziosamente brividose . Ora di mettere dentro le racchette (o di voltaire sotto le coperte )

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Perché non andrò a votare (alle primarie del Pd)

Ci ho pensato, e molto. Sono scoraggiata, da tante cose (magari anche dalla settimana delirante che sta finendo): quindi, a tutti quelli cui può interessare, e so che non sono molti, ma tant’è. Domenica non andrò a votare al ballottaggio (delle primarie del Pd) domenica scorsa, con fatica, nel senso che ho provato a iscrivermi online, ma il sito italiabenecomune (niente link visto come – non – funziona) deve essere non macfriendly perché si è regolarmente piantato sinché l’ho piantato io con un doveroso vaffa, ho fatto la coda alla Taglieria del pelo, ho pagato, votato Vendola e sono tornata a casa in tempo per il pranzo. Alle corte, Renzi non mi piace tantissimo : così, tanto per cambiare, mi piacerebbe che il leader di un partito di sinistra fosse di sinistra e non un ex dc (senza contare quel che pensa della scuola). Bersani non l’ho votato già l’altra volta, non l’ho votato questa, non lo voterò al ballottaggio. Andrò al mare, in senso metaforico. Potrei ancora cambiare idea ma non credo.

Pubblicato in attualità, media, politica | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Visioni: Giaaacula !

20121127-013245.jpg
*
Ricordate la parodia di Aldo Giovanni e Giacomo? Mentre vedevo l’ultimo Argento mi veniva in mente in continuazione e quindi mi ha fatto ridere per tutto il tempo – agli altri spettatori non è piaciuto. Però dai , ė ridicolo. E perché doppiare la nostra Marta e non Asia ( più romana che romena, come ha detto un mio amico?) e perché voler fare un Dracula classico e poi non essere fedele al testo lo stesso? Non ha senso. E perché Marta ė l’ unica che non slaccia nemmeno un bottone quando delle altre vediamo anche le smagliature sulle tette? Perché Asia si ostina a voler recitare? Perché a Rutger Hauer piace il Barbera – il film ė stato girato tra Ivrea e il ricetto di Candelo quindi forse non ė Barbera, ma Erbaluce. Anche meglio. È tuttavia una pecora: anche il ridicolo uccide, ioè addormenta. Per contro, Elles, film francese di domenica di cui ancora mi chiedo il significato, zero pecore. Va sapere.

Pubblicato in cinema | Contrassegnato | Lascia un commento

Happy Thanksgiving!

Happy Thanksgiving!.

Adoro il Blog di Maria Mankin, così questa volta lascio a lei il lavoro.

Pubblicato in media | Lascia un commento

Di sorpresa

Oh, la  bella giornata rubata ai lavori non fatti, alla scrittura non finita, ai compiti da correggere, ai programmi annuali, semestrali, quadrimestrali…Anche la bambina pelosa, ho lasciato. Dopo aver fatto un rapido controllo meteo, sono andata sino al Sempione, perché era una vita che non arrivavo sin là (alla fine c’ero stata lo scorso anno). E  volevo vedere i colori dell’ autunno, dato che persino qui le foglie gialle del parco la mattina erano erano una promessa dorata. 10 gradi, infatti. Su al Sempione, che fa 2005m, c’ era la neve che mi arrivava alla vita, e gli sciatori del Vallese che si allenavano sulla pistina di fondo al laghetto, più quelli che salivano alla Testa del Leone con gli sci. Insomma dovevo portare le racchette, che sono ancora in cantina. Peccato. C’erano colori meravigliosi, un cielo azzurrissimo, e due gradi sotto zero. Dal tepido autunno all’ inverno in due ore. Pestato la neve, solida bella e unì po’ crostosa, l’ho fatto. Ho fatto anche unì giro per Domodossola, dove ero stata una volta in vita mia con mia zia, tanto tempo fa. È un bel paese, con una bella piazza del Mercato con i palazzi del Rinascimento. E c’ è la libreria editrice Grossi, uno di quei piccoli editori di montagna che scegliendo la provincia sono ancora vivi e forti.

Pubblicato in montagna, neve, Ossola | Contrassegnato , , | Lascia un commento