Non bisognerebbe mai guardarsi indietro

Oggi sono andata al cimitero, cosa che non faccio così spesso, meno certo di quel che dovrei, perché mi provoca un’enorme tristezza, quella soprattutto di non sapere cosa succederà della cappella dopo di me. In realtà, poiché non ci vado spessissimo, quando ci vado ho sempre l’impressione che sia un poco abbandonata, con la polvere, i ragni, i fiori secchi. Ci sono ovviamente ottime ragioni per fare così: è esposta a sud, i fiori appassirebbero in trenta secondi, anche se riuscissi ad andarci tutti i giorni, i ragni sono un problema generale, e noi esposti a sud eccetera. Però anche quello mi intristisce. Ieri poi c’è stato quel po’ po’ di tromba d’aria…Infatti c’era la terra portata dal vento, le ragnatele, il consueto tappeto di calcinacci dal soffitto – comincio a non sapere cosa far pulire prima, se la camera da letto in piazza Genova o la cappella di Masio, la quantità di calcinacci è la stessa. Va bé, a settembre. Poi dopo aver pulito fatto una passeggiata al sole e al cielo limpido, che cosa mi è venuto in mente di salire in paese? Ho fatto un giro e ho avuto l’impressione che in piazza ci fosse qualcosa di diverso…sono tornata e ho capito, Paolo deve essere riuscito a vendere la casa dei miei. E quando sono venuta dopo il 25 aprile, era ancora tutto come prima prima, adesso la facciata sulla piazza era stuccata e pulita, avevano coperto una parte della terrazza con un tetto di legno nuovo di zecca, e c’erano persino degli ornamenti alla finestra. In più un’enorme parabola da prendo anche la tv di bin laden. E’ sciocco, e naturalmente la casa l’avevamo venduta secoli fa, ma ci sono rimasta di stucco, come se avessero fatto qualcosa a me. Credo ci metterò un po’ a riprendermi. Di questa estate strana le cose che mi stanno più dentro sono le case, il loro valore, i soldi che devo spendere, dove devo andare ad abitare e adesso anche la memoria che non c’è più.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
Questa voce è stata pubblicata in me, memoria, storia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.