Se ancora avete spazio e tempo

Se come in Mandrognistan ville seguite il rito Ambrosiano avete ancora riti carnascialeschi a cui afferrarvi. Io sono stata abbattuta da un assortimento di germi (la verità è che non ho più il sistema immunitario di una volta, quando frequentando le aule scolastiche venivo in contato con ogni tipo di virus: avendo di nuovo lavorato parecchio nelle scuole eccomi qui abbattuta, pur se in buona compagnia, dato che l’untore finale è stato il mio collega Marco. Anyway, allo stato attuale io sto meglio di lui, almeno a giudicare dal fattore Dylan (Bob, non Dog): ossia quanto nasale ti diventa la voce a causa della sinusite (le denoidi, diceva mia nonna).

Comunque, grazie alla salute cagionevole, ho evitato la sfilata dei carri al Cristo (è un quartiere e si chiama proprio così), anche perché noi della Pista quelli del Cristo li snobbiamo. E mi guarderò bene dal trovarmi in centro domenica prossima, per la ripetizione (siamo ambrosiani, ripeto anche quello). Tuttavia, chi sono io per impedirvi di dedicarvi alla Mandrognistan più turistica?

In ogni caso le mie fedeli spie mi hanno raccontato un po’ di carnevali nei dintorni, mentre se volete vedere quello di Mentone potete andare su Instagram a spiare il profilo @villedementon. Avete ancora a disposizione una sfilata domenica 26.

Invece altri carnevali, domenica, saranno rimandati a causa del nevone ( ossia della perturbazione che forse finalmente porterà un po’ d’acqua sul nostro assestato nord – ovest – qui c’è pochissimo da ridere). Hanno già rimandato quello di Chivasso – dove ho amici, ma nessuna necessità o velleità di andarci. Magari rimandano pure quello di qui, o forse sfidiamo impavidi il maltempo.

Se il maltempo non viene, forse potrebbe aiutarci un’ostensione della Sindone o uno sciamano. Anni fa, quando ero in campeggio con le suore (sì ognuno ha i suoi peccatucci), dopo un luglio particolarmente siccitoso, il parroco locale andò in processione con i valligiani alla cappella che si trovava sopra il nostro campeggio , assolutamente abusivo per gli standard attuali. Nella notte si scatenò un nubifragio e noi finimmo tutti a mollo, chi più chi meno. Quel parroco, già anziano, starà suonando l’arpa con i cherubini in cielo, e noi forse dovremmo recuperare la sua ingenua fede.

Ho incocciato, sempre a caso, il carnevale con luna Park di Cuneo ( d’accordo, è una casualità che un po’ ci siamo cercata): ne parlo, perché, in un momento in cui anche tradizioni consolidate come la Baío di Sampeyre e la Lachera di Roccagrimalda sembrano piegarsi alle esigenze di un turismo che mette in scena le tradizioni popolari (e chi me lo ha assicurato sono studiosi del settore), il Carnevale è il luna Park che si trovano nella centralissima piazza Galimberti ( o si trovavano, forse è già finito) ha proprio il sapore di una volta.

Il mega pen tel cu e le montagne

Oggi è anche un anno dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, e non se ne vede la fine. E slava Ukraini, naturalmente.

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Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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