Ritorno alla base VI Se Courmayeur piange , Chamonix non ride

La stessa conversazione che ho avuto con Giorgio Passino l'ho ripetuta il giorno dopo alla Compagnie de Guides de Chamonix. Dove però le guide mi hanno assicurato che ancorché più secche e quindi più tecniche erano tutte perfettamente percorribili. Mi è sembrato che fossero volutamente ottimistici. Certo la città era come al solito/ più del solito piena di gente ma prima di scendere io avevo fatto un salto allo chalet di Cerro e guardando dall'alto il Glacier des Bossons non è messo proprio bene, si è ritirato ed è crepacciatissimo
Cercare di ridurre il problema non è la soluzione, anche se probabilmente gli oligarchi russi e arabe di qua e di là del tunnel non se ne accorgono o quasi – basta vedere il nuovo e orrendo 5 stelle che hanno costruito a Villair ( orrendo, per dire come l'edificio della farmacia a Verrand , un buon esempio di edilizia anni Sessanta priva di qualunque buon gusto e buon senso)
Un mucchio di gente ma non in rue de Moulins

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camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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