Stando così le cose

Domenica, Teo, il gatto della nostra portinaia, stava acciambellato in mezzo al cortile, come fa sempre, essendo lui il padrone del cortile. Io dovevo  uscire con la macchina e passando gli ho detto, Dai, Teo, spostati, lui ha alzato la testa e io glie l’ho grattata. Ho fatto manovra e ho visto nello specchietto retrovisore che non aveva mosso neanche un pelo della coda. Così ho fermato la macchina, sono scesa, l’ho preso in braccio mentre lui faceva le fusa tutto contento,  e l’ho depositato un po’ più in là.
Stamattina ho raccontato la cosa alla sua padrona (Teo naturalmente era in mezzo al cortile) e l’ha signora Mina mi ha detto, è perché lei ama le bestie, Teo non si fa mica prendere in braccio da tutti. Io intanto ho dovuto ripetere la manovra, scendi, prendi, fusa, deposita più in là, con la Mina che commentava (al gatto) ma sei uno sciocco, pensa se non era la signora, e ho pensato che almeno ero in alto nella stima di qualcuno. Questo, sempre per gli uccisori di gatti della volta precedente: meglio la stima dei gatti e degli animali in genere che quella di molti esseri umani.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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