L’estate più strana del mondo II: la città che sprofonda

 

 

 

La città che sale

Se questa è la città che sale di Boccioni, la nostra è piena di buchi come una groviera. Nel senso che non solo è piena di avvallamenti nell’asfalto (bucone buchino e buchetto dietro piazza genova sono sempre lì) ma proprio che l’asfalto affonda, forma voragini echi di competenza mette un traliccio e se ne va (ma chi è di competenza?) Parrebbe che tutte le mie case sprofondano: in piazza Genova, in corso Borsalino, dove la buca è uno scavo archeologico che è stato ormai chiuso almeno tre o quattro volte da che ci abito ed è ancora sempre lì che si apre e sprofonda. E poi si sprofonda nella sporcizia: cicche cartacce schifezze varie che non si vedono altrove (non sto parlando di paesi civili, ma solo, per dire, di Asti). Quando poi ai bastardi schifosi che uccidono gatti per sport, spero che venga loro una brutta lunga dolorosa malattia letale.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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