25 aprile in ordine sparso

Niente 25 aprile collegiale (ANPI di qui, Provincia di là, cerimonie da un’altra parte) niente Fiera di S.Giorgio, che per molti mandrogni è la quintessenza della primavera (ma c’erano i fiori in Cittadella e tutto il mondo si è precipitato, a dispetto di certe anime belle che conosco che erano pronte a spergiurare che mai e poi mai. In realtà c’è talmente poco da fare qui che anche i fiori possono andare bene.) Però Cota è andato a…Verbania? Alla casa della Resistenza? Beh da qualche parte è andato, e da noi i nostri non riescono a mettersi d’accordo nemmeno su quello.

Viva i partigiani, viva Saragat (Saragat è il primo presidente della repubblica che ho visto, nel ’66 credo; per la verità non sono molti i presidenti della repubblica che si sono presi la briga di venire sin qui, più o meno le stesse volte in cui abbiamo avuto l’onore di vedere l’ex presidente della regione. oddio, non vorrei dire, e potrei sbagliarmi, ma dopo Saragat, Ciampi? E tra i due Spadolini, quando hanno riaperto per un giorno la Pinacoteca (ci sono voluti altri vent’anni per vederla aperta di nuovo. Io ho visto anche Pertini ( a Courmayeur) e Scalfaro, ad uno dei nostri convegni, ma non era già più presidente – in compenso era già stato folgorato sulla via dell’antifascismo, per carità, rispetto a quelli di adesso, certi vecchi democristiani come lui, o l’ex ministro della P.I. Bodrato, che dio lo benedica, lui sa perché, e anche tanti laureati in filosofia, erano davvero dei gentiluomini.

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Oggi si è sposato Franco, e avrei molto da dire, ma forse non è il caso che  lo faccia sapere a tutto il mondo libero, come si dice. Se sulle nostre teste staziona una nuvola di cenere e lapilli, ho idea che sulla sua la nuvola sia anche più minacciosa…

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Torino città olimpica

Olimpica, nel senso che sembra accogliere con benevola indifferenza le folle (che adesso si assiepano per la Sindone, come quattro anni fa andavano alle Olimpiadi – ho già detto che quelle di Torino erano molto ma molto meglio di quelle canadesi? e non solo perché abbiamo preso più medaglie?) e di gente mercoledì, che era un giorno feriale, ce n’era davvero a pacchi, ovunque. Strano perchè chi come me ha un legame speciale con Torino (mi sono persino sembrati famigliari i maleodoranti treni da pendolari che ho preso) fatica a pensarla come ad un posto turistico, però mentre portavo in giro le mie alunne che erano state premiate, mi venivano in mente tanti bellissimi posti. E sedendomi accanto agli studenti pendolari che andavano avanti e indietro come avevo fatto io, helas mi sono sentita giovanissima – poi subito dopo vecchissima, doppio helas. La mole, le chiese in via Po, Palazzo Madama, Palazzo Reale e le sue varie appendici…adesso in vista dell’Unità italiana ci sono immagini dei protagonisti del risorgimento lungo i portici ci via Roma e via Po, da Don Bosco al caro Camillo, e persino la contesso di Castiglione, più un tot di gente che non ho mai sentito nemmeno nominare. L’atmosfera era così festosa, che sembrava di essere a Parigi…giuro

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Animali

due belle signorine

questa bella signorina inglese, un po’ sgranata, con un’altrettanto bella signorina, è Queenie. Oggi sono passata a trovare la mia amica Lia, e mentre parlavamo dello stato del mondo (marcio) e prendevamo un the, sia Queenie, sia il suo compagno di casa Chagall si sono presi la libertà di strofinarsi con entusiasmo sui miei pantaloni. La mia figlia pelosa non sarà entusiasta, lei. Queenie ha diritto ad un doveroso riconoscimento perché, essendo in origine un cane da caccia, ha una vera adorazioni per boschi e giardini – lei può correre in un bel giardino tutto suo. E’ primavera (ma Chagall, vi avverto, quasi si strappava le orecchie  a forza di strofinarsele) e Queenie ha diritto ad una bella passeggiata.

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Un tuffo nel passato

Facendo qualche calcolo approssimativo, con Francesco sono più meno dieci anni che siamo andati a Chamonix. Che è tanto. Eppure anche se molte cose sono cambiate c’è sempre una certa air du temps che rimane (Dio come è banale, ma tant’è, la testa con tutto questo sole è quella che è). Una cosa sa di catastrofe, però, e anche questa è nell’air du temps :ha chiuso la libreria, quella della battagliera pasionaria ecolo che combatteva contro i tir nel tunnel. Per la cultura, Sarko, o BoBe (BossiBerlusconi), tira una brutta aria. Quando era stata a Cham’ in autunno non ero arrivata fin lì e non me n’ero accorta. Comunque, va bene che ormai il week end di Pasqua è misericordiosamente finito, di gente non ce n’era poi così tanta: giapponesi pochissimi, americani meno, e per lo più giovani e squattrinati (il bar del Gustavia e il suo omologo Altitude 1914 di fronte ero sempre strapieni all’ora dell’aperitivo, e nessuno sopra i trenta – e questa la ragione per cui amo Cham, non hai l’impressione che il tuo prossimo sia lì lì per morire nel momento in cui lo incroci; insomma molti bambini meno badanti). Italiani, udite udite, quasi zero, e del tipo accettabile. Tempo magnifico, racchette fuori nonostante il marito, ma ve lo racconto dopo (neve non molta, però, ormai).

Intanto consolatevi con le webcam http://www.chamonix.net/english/webcam/chamcam.htm

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auguri

Gente, sono depressa come pochi e molte domande poco chiare mi si affollano in mente. Forse ho bisogno di una vacanza ( e questo è sicuro) O mi serve un nuovo strizzacervelli (anche quella vecchia va bene, però)
In ogni caso, auguri

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Sino all’ultimo voto

Bresso? Cota? (Grillo?) Mah… sino all’ultimo voto non si saprà nulla. Poca gente, tanti grillini, tanta tanta Lega. Sono le 5 e vedremo come va a finire. Su picasa c’è il Sancarlone non si sa mai

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E’ arrivata la primavera?

D’accordo, questa settimana tutte le annotazioni sono andate a farsi friggere… pazienza. Il Sancarlone è approdato su internet e proprio oggi che volevo andare a prendermi un poco di vento genovese, è piovuto, o meglio ha fatto in un solo pomeriggio un mese di tempo marzolino (Alice nel paese delle meraviglie va alla grandissima, e noi per non essere da meno, tagliamo un po’ di colletti… Allora, le mie brave alunne di III socio hanno vinto un concorso della Regione Piemonte. Sono arrivate al terzo posto, insieme al Volta, almeno in provincia di Alessandria. Il premio, buono per loro che sono complessivamente di estrazione sociale media e nemmeno sono andate in gita: un viaggio di quattro giorni a Trieste – i luoghi di memoria della nostra storia. Se non che la Regione ha mandato un mail in provincia che l’ha girata all’Isral che l’ha girata a me nella persona del suo direttore, nisba, nada, niet. Niente viaggio: la gara d’appalto è andata deserta!(?) I premiati saranno spalmati sugli altri viaggi premio del primo e del secondo posto, per i quali sarà bandita (quando?) apposita gara d’appalto. Siccome sono ingenua, mi chiedo: hanno la testa imbottita d’ovatta? Questo lavoro lo fanno da tredici anni almeno. O la regione Piemonte è proprio senza il becco di un quattrino?
Morale: meno male che le mie alunne sono troppo giovani per votare…

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ancora con il sancarlone

Allora, ieri ho provato ad usare il nuovo programma che ho installato per scrivere il blog e anche altro, e continuo ad avere problemi a caricare le foto: questo, a meno che non vogliate un sancarlone plus vrai que nature. Ci vorrà un po’, oppure passerò direttamente su internet per farlo. In ogni caso la statua colossale di Arona è uno dei più bei pezzi di kitsch religioso che mi sia mai capitato di vedere. Dovevo veramente avere una gran voglia di muovermi per ficcarmi sin lì…In ogni caso ho camminato e mi sono abbandonato un poco alla malinconia, perché era l’anniversario di mia mamma. E a lei il sancarlone stava simpatico.

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come è triste il lago

La scorsa settimana dovevo scappare . E sono scappata. Ma ho scelto male, perché conosco poco la zona, perché ero stressata, va sapere. E ho finito di fare di corsa la strada del San Carlone. Ad Arona

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