Sono di nuovo un’anatra zoppetta, che per di più non sa molto bene la causa del malessere se non che il ginocchio, forse è andato definitivamente …a quel paese. Quindi qui è dove racconto come ho fatto a mandarcelo.
Intendiamoci, di strada dal periodo anatra zoppa a quello anatra probabilmente sputtanata ne ho fatta. In salita, in discesa, in pianura ( tanta)
Convinta.
Il 1 maggio con tempo così così , io e Amica giovane volevamo fare qualcosa e così ci siamo accordati per un incontro intergenerazionale alla fiera agricola di Varzi ( sì come quella che facevano in Mandrognistan Ville secoli fa)
Niente di particolare ma prima si andare a vedere gli animali vuoi non fare un giro dal passo del Penice? Abbiamo iniziato dalla strada asfaltata e poi abbiamo preso il sentiero nella foresta sino al ripetitore della Rai che appariva e spariva dentro alle nuvole in uno scenario che sarebbe piaciuto a Danilo Arona e al suo gotico appenninico.

Per farla breve al ritorno ho cominciato a zoppicare prima dalla tibia e poi il fastidio è salito. Il mio allenatore dice che non ho l’estensione completa del ginocchio sinistro. Ops. Ora sono nelle mani del servizio sanitario- pubblico o privato che sia – e dei suoi ritardi.
In ogni caso consiglio vivamente la salita al Penice dove io ero stata prima di sposarsi e Amica giovane a forse tre anni . È molto panoramica. Forse.
Anche l’annuale fiera di Varzi è molto carina, e Amica giovane che ha mucche pecore e galline ( di cui io approfitto- grazie a suo padre che è mio coetaneo) era lieta che il suddetto padre non fosse lì se no saremmo tornati almeno con una capra ( che manca)




