A Finale lo sanno (e lo fanno)

Come già ho detto, questa è un’estate strana. Tanto strana che sono andata al mare.

Ora, direte, cosa c’è di strano nel fare ciò che fa il 90% dell’italica stirpe? Ma perché sinora manco se mi pagavano, Al più a giugno o a settembre, a natale persino, ma ho fatto conti vari e sono secoli – cioè da ben prima del Covid che il mare d’agosto non mi vede, al più il lago, i tumpi, quel che volete.

Però a maggio, quando eravamo stati a Finalborgo e io non ero riuscita a convincere la mia amica a camminare, la signora della Gioielleria Vitulano, che aveva cose molto belle e pezzi di aniquariato nepalese, ci aveva parlato della Notte dei tarocchi intorno a ferragosto e noi all’unisono avevamo detto: Veniamo!

E non era stata una vana promessa, a giugno Luisa ha trovato un delizioso monolocale sempre in centro a Finalborgo, ma ho il sospetto che non legga con attenzione le descrizioni e ha prenotato. Una fortuna: provate a trovare una stanza libera in quel week end. Così la prima cosa che abbiamo fatto arrivando, in pratica, è stato di presentarci alla signora dicendo :”eccoci” – e scoprendo tra l’altro che lei aveva organizzato la manifestazione sin dalle sue origini. Una bella manifestazione: sia che si siano studiosi o interessati ai tarocchi, come me, che sono anche figlia d’arte (mia nonna leggeva carte e fondi di caffè) o che lo si prenda come un gioco piacevole, i “lettori”, da quello che ho potuto capire, erano bravi e competenti – e alcuni di loro hanno continuato imperterriti anche sotto un violento acquazzone.

Per cui se ne avete voglia, questo week end c’è una festa medievale – in realtà è iniziata ieri e proseguirà sino a domenica- e qui trovate tutte le informazioni.

Se capitate in zona, ricordate che almeno a partire da due notti di soggiorno, vi sarà consegnata una carda con la quale potrete viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici, da e per il mare, e sino a Savona e Loano con gli autobus di linea. Che passano, come abbiamo avuto modo ampiamente di scoprire, e sono puntuali.

Così abbiamo lasciato l’auto -probabilmente nell’unico spazio libero e gratuito rimasto in paese – e abbiamo inquinato meno, risparmiato sui prezzi folli della benzina e non ci siamo nemmeno stancate…non solo, abbiamo trovato una spiaggia semideserta, e all’ombra, anche qui grazie al nostro padrone di casa, e con una fermata d’autobus proprio davanti. C’erano trentotto gradi in giro, quindi all’ombra si stava bene. Spiaggia Libera. A Finale come a Albisola e Cogoleto, ci sono molte spiagge libere, o comunali con doccia e spogliatorio, dove se vuoi puoi anche affittare l’ombrellone oppure no ( e con prezzi assolutamente normali)

Il borgo vivace

Concludendo: fare turismo sostenibile si può, offrire alternative alla triade spiaggia aperitivo ristorante si può (divertirsi anche)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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