Roots (#viaggimentali n.1)

Siamo arancioni (qualcuno, rinforzato). Dire rosso, pare brutto. Soprattutto pare brutto che dopo un anno esatto (come già detto un anno fa scappavo dalla Francia) siamo, come diceva mia nonna, nello stesso filare (anche qui, nella m…pare brutto).

Finché ho potuto sono scappata, e così vi racconterò qualcosa. Altrimenti, dovremo viaggiare con la mente. Però la prossima settimana mi vaccinano (personale scolastico oblige, perché formalmente sono ancora un insegnante e in effetti dovrei anche lavorare nelle e con le scuole, che però sono chiuse. ecc.) Se sopravvivo ad Astrazeneca (siamo insegnanti, suvvia, è già tanto che non ci diano lo Sputnik non ancora testato) tirerò il fiato. Uscire tanto non potrò lo stesso, ma almeno dopo tre settimane dovrei avere qualche anticorpo (o sarò diventata un gatto, non si sa mai).

Partiamo dalle radici. Non dalle mie. Quelle del mio martirio (che non c’è più). La sua famiglia è originariamente, di Monteu Roero ( o meglio, originariamente, veniva dal Ferrarese – questo spiega sicuramento che fosse in generale molto più estroverso di me- e poi per lavoro si era trapiantata in Piemonte: il ramo più facoltoso stabilmente a Torino- intendenti, diplomatici, persino musicisti – e quello meno facoltoso, il suo, in Langa, e poi in Argentina e ritorno. In Piemonte, una storia comune: anche i miei, per dire).

Siccome io e il cugino piacione non eravamo stati mai nella culla della famiglia, una domenica in cui ancora si poteva siamo andati a farci un giro. Tutti e due avevamo ricordi, nemmeno troppo vaghi, di racconti in cui “i vecchi” andavano a fare visita a lontani cugini, in cui a forza di bûma na gota tornavano a casa ubriachi come cosacchi. Una volta aveva persino guidato mio marito, che non amava guidare ( per convincerlo, dovevo avere tutte e due le braccia rotte, in pratica): suo padre e suo zio, a quel punto, dovevano essere sull’orlo dello svenimento.

In effetti, nel Roero, ci si va eminentemente per questo: per bere. Barbera, Dolcetto, e soprattutto Roero Arneis, uno dei bianchi migliori del Piemonte e forse del mondo. Infatti cosa abbiamo fatto noi? Abbiamo comperato del vino. L’idea era di bere sul momento, ma nei locali che abbiamo trovato aperti c’era abbastanza assembramento da farci decidere che era meglio bere a casa. E credetemi, la tristezza di non poter concludere una bella passeggiata con una bella cena da, ad esempio, la Concordia di Magliano Alfieri, fa davvero …tristezza. Ribadisco, FA TRISTEZZA.

A Monteu c’è un bel castello, la cui castellana, a memoria del cugino, era amica di sua madre. Era chiuso (la castellana, in ogni caso, difficilmente era ancora tra noi). Siamo saliti sulla collina, e almeno, ci siamo goduti il panorama. Ai piedi c’era la confraternita dei penitenti bianchi (cappella di San Bernardino) , il cui portale settecentesco, diceva il cartello esplicatotivo, era degno di nota (mentre la parrocchiale ottocentesca invece no, pace). Il prodotto più tipico del luogo, come il cartello spiega, non è, come potremmo facilmente pensare (l’osteria si vede in ben due foto) il vino: ma il miele. Da fine settecento, grazie all’opera di un abate locale, la produzione di miele è diventata un’attività per cui il Roero si è particolarmente distinto. In ogni caso, il panorama è come sempre in Langa, è bellissimo, specie verso il Bric del Lungin e la Fossa dei cinghiali – la giornata era limpida e occhieggiavano le montagne, e non sembra più la landa della malora di Fenoglio, da cui la gente potendo scappava.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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2 risposte a Roots (#viaggimentali n.1)

  1. lepadelleperdirlo ha detto:

    Qui però un po’ di licenza poetica sulla famiglia Roggeri te la sei presa…. Va beh… A Monteu le radici sono quelle della famiglia Novarino, la famiglia della nonna… L’infanzia l’hanno passata lì i nostri genitori…. Piemonte contadino, alla mondo dei vinti, alla Fenoglio…. Tutt’un’altra storia dai Roggeri senza nulla voler togliere…. Va beh…

    "Mi piace"

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