Digitale, digitale.

Come ho detto la scorsa settimana, quasi tutti gli eventi che potevano svolgersi nell’orbe terracqueo sono finiti online (non solo Amazon si sta fregando le mani, ma anche tutti quelli che hanno sviluppato software di comunicazione). Anche i gatti si fregano le zampe (ma come fate a sopravvivere se non avete gatti che vi fanno compagnia?)perché si prendono un supplemento di compagnia con tutto quello che segue.

Comunque, anche la montagna è finita online. non solo sui profili instagram di questo e di quello (gli allenamenti di tamara quest’iverno mi hanno ammazzata), ma anche situazioni consolidate come l’Alpinmesse di innsbruck è finita online: non la mostra dei materiali, ovviamente, ma gli eventi dell’Alpinforum, a cui l’ufficio stampa mi ha gentilmente invitato. Io ho partecipato, il sabato, a un panel sulla sicurezza alpinistica, e alla sera a una presentazione dello sciatore estremo Vivian Bruchez.

Potete benissimo domandarvi perché io che nemmeno scio mi sia interessata ad uno sciatore estremo…Beh, in realtà volevo tornare, quel qualche momento a Chamonix, dove Bruchez vive e lavora. E infatti era collegato dall’ENSA (dove insegna) perché a casa sua internet funziona male. Ooook: non che all’ENSA il collegamento fosse granché. Ragazzi, un’istituzione nazionale che è l’Oxford dell’alpinismo, e ha la stessa puzza al naso, e il collegamento funziona a scatti? In un posto dove ci sono hotel a sei stelle ? voglio vedere se lì internet non funziona. Tra l’altro Kay Rush che da due settimane ha un posticino a Propagandalive ha detto di essere a Chamonix a passare la sua quarantena e si vedeva benissimo.

Amen: l’idea era vedere un po’ la Verte, i Drus, il monte Bianco anche dal nostro lato, perché il signore ha fatto il colle della Brenva con gli sci… e poi ci fa vedere l’Himalaya e il tentativo abortito di scendere dall’Everest con gli sci: troppi i pericoli oggettivi e le condizioni della montagna. Eh sì, la persona mi piace (lo ammetto prima dell’incontro era giusto un nome su qualche fotografia, ma mi sono documentata), come mi piacciono quelli che non antepongono la loro sicurezza al rischio a tutti i costi, all’impresa, alla bella linea. E alla domanda”Quando stai per affrontare una discesa segui latua intuizione” , lui ha guardato l’intervistatore un po’ stupito, e ha risposto, No controllo le condizioni della montagna. E ha aggiunto che una delle poche volte in cui si è trovato nei guai, ma è riuscito a evitare la valanga , è stato proprio perché non si è adeguatamente preparato, e non stava parlando dei materiali.

E poi mi ha portato via l’idea di portare la tecnica dello sci al pubblico simulando i movimenti su una pedana (il prototitpo se lo è costruito in cortile).

Se invece siete interessata agli altri laboratori, su sicurezza valanghe e materiali, i video sono sulcanale You tube dell’Alpinforum 2020:

https://www.youtube.com/channel/UCAw5BrnSFKxrdZwJEOiM-jQ

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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