Su e giù per l’Appennino

Episodio del podcast, se volete ascoltare la pillola di montagna che è il podcast

Ora che è cominciata la fase 2 – e già averla fatta iniziare da queste parti mi sembra quantomeno un azzardo – ho cercato di capire se e come potevo azzardarmi fuori dal terrazzo. Il mio cugino giovane e sportivo ha tagliato la testa al toro e sabato mattina ha preso ed è andato con un amico a Caldirola (mentre io e sua madre gli suggerivamo scuse a distanza su whatsapp). Io che oggettivamente potrei aver difficoltà a spiegare a un carabiniere che sono una donna sportiva, ho accampato una Buona Scusa (vado dai nonni al cimitero), mi sono fatta l’autocertificazione ( ne ho già scritte e buttate una dozzina che nessuno mi ha mai chiesto) e sono andata a Montaldeo. Al cimitero, certo, che causa anche alluvione di fine ottobre non avevo più visto, ma soprattutto a camminare.

Non avevo velleità di nessun tipo, solo vedere se e quanto resistevo fuori casa senza aver l’ansia o il mal di schiena o tutte e due. Ho fatto un giro tra le cascine e le frazioni di Montaldeo, che si trova al centro di un itinerario ciclistico – religioso : Coppi, più madre Maria Mazzarello fondatrice delle figlie di Maria Ausiliatrice, suore salesiane, che è nata a pochi chilometri. Anche solo camminare lungo la provinciale sul crinale della collina è remunerativo, perché il panorama dai due versanti è molto bello e riposante, e molto verde in questa stagione.

All’inizio è stato un mettitoglilamascherina mettitoglilamascherina: pareva tutti gli ultrasettantenni del paese si fossero dati appuntamento nel tratto cimitero – paese. Poi finalmente nessuno. Nemmeno in paese, dove evidentemente si pratica il distanziamento o tutti i proprietari di seconde case per lo più genovesi sono rimasti bloccati a Genova, come noi. Ansia, presente. Che a me prende subito alla bocca dello stomaco. Poi , dopo un po’, cauto ottimismo. Si può fare. Non proprio entusiasmo, ecco. L’arbitrarietà dell’applicazione delle norme ti lascia quel vago sentore di star infrangendo tutte le leggi del mondo. Schiena complessivamente a posto.

Alla cappella di S.Michele , del XIII sec. , erba ad altezza ginocchia come un po’ ovunque e splendidi Iris, che sono la mia passione.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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