Con la cultura si mangia (2). Almeno il buffet

Stanno iniziando a domandarmi perché non vado più in montagna. La risposta è semplice. Lavoro. Tecnicamente è da un mese che non vedo più un rilievo degno di questo nome, e in altre circostanze sarei praticamente sull’orlo della crisi di astinenza. Invece, in effetti, no.

Cambiare lavoro mi ha aiutato ad essere meno stressata. Non che lo stress e l’ansia siano diminuite, ma sono di tipo diverso, e legate alla maggiore responsabilità che ho ( e così riesco a superare anche gli occasionali svarioni, che ci sono. L’ultimo tra l’altro mi fa sospettare che sia urgente una passeggiata dalla mia amica oculista)

In realtà anche il natio Mandrognistan offre occasioni di cultura. Che spesso facciamo noi, ossia l’istituto per cui lavoro adesso, da soli o con altri. E questo, avrete capito, è un #postserio e sponsorizzato, nel senso che divulgo il lavoro che faccio

Occasione n. 1

Io sul palco

Il Festival Adelio Ferrero. L’unica occasione in Italia di parlare di cinema, e critica cinematografica. Festival storico, che ha subito le vicissitudini legate alla scandalosa mancanza di un teatro. Per la cronaca, io ero là, quando la sala fu invasa dalla polvere di amianto. E questa volta sono dall’altra parte, insieme al figlio di Carlo Rambaldi, che sabato mattina ha affascinato una platea di studenti ( il mio contributo è stato organizzare la cosa, e vi assicuro, se non siete avvezzi a come funzionano le istituzioni scolastiche, che non è facile). Il festival dura ancora oggi, cercate su Facebook, e venire a sentire Giuliana De Sio e Shel Shapiro. Al Teatro Alessandrino.

Occasione n.2

Ecco qui. Noi siamo quelli in alto a sinistra, nella locandina.

Alessandria è città delle bicicletta, perché il barone Michel fu il primo in assoluto a guidarne una per strada. Qui. Un pazzo, a scapicollarsi sui sanpietrini. Come noi adesso, qui le strade non sono proprio conciate benissimo. Il libro è divertentissimo, avendolo letto in anteprima posso ben dirlo, e l’autore molto simpatico. Se vi piacciono i libri e le biciclette tutto questo fa per voi.

( al povero critico, giornalista, addetto ai lavori non si nega il buffet. Almeno quello)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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