Questo strano inverno

Ieri guardavo in tv la libera di Wengen. In Svizzera c’erano montagne di neve e la nord dell’Eiger, in ombra mentre gli atleti sfrecciavano ai suoi piedi a 120 all’ora era lustra di ghiaccio. A Mentone sentivo il bollettino della neve francese, stessa cosa ( tranne nei Pirenei). Dal mare si vedevano le cime innevate del Mercantour.

Oggi siamo andate tra ragazze alla fiera di St.Ours a Donnas, l’altra fiera, ma non secondaria, più compatta e per alcuni aspetti, più genuina, perché distribuita nelle vie principali del vieux village . Siamo talmente poco alla moda che in un’intera giornata non ci siamo fatte nemmeno un selfie…

Lo ammetto, non riesco quasi mai ad andare alla fiera di Donnas perché non mi ricordo mai le date, ma quest’anno non riuscirò ad andare ad Aosta ( ma tranquilli, ci andranno i miei agenti segreti) e tornare a Donnas dopo un milione di anni o più è stato davvero bellissimo, complice anche una giornata che sino alle cinque ci ha offerto una temperatura gradevolissima. Ma appunto, una temperatura gradevolissima al venti gennaio non è proprio usuale, specie se la neve si trova soltanto a duemila metri o più, sulla cima delle montagne. A valle, è tutto marrone, e siamo già in una condizione di siccità che non si può non sottolineare. Siamo arrivate alla mezza, abbiamo trovato facilmente parcheggio al campo sportivo, non vicinissimo, ma neanche lontanissimo, abbiamo trovato la pro loco e abbiamo deciso di fermarci a mangiare qualcosa ( astuti, hanno messo un Tazebao con il menu e i prezzi a lato della provinciale) : dopo una attesa di circa un quarto d’ora – c’era il mondo – abbiamo ottimamente mangiato a prezzi modicissimi . E grazie ai volontari della pro loco che sono stati davvero simpaticissimi. Va detto che una coda così educata, tranquilla, senza nessuno che spingeva o si spazientiva, non pareva nemmeno italiana. E poi abbiamo passeggiato in mezzo a una fiumana ininterrotta di persone che si fermavano, osservavano e discutevano ogni pezzo. E da tanti frammenti di conversazione captati qua e là il ritornello più frequente era ” molto meglio che ad Aosta” ( sorry boys). Alcuni espositori sono ovviamente gli stessi, ma molto spazio a Donnas è dato dagli scultori in legno e alle scuole di scultura. Io ho comperato un soprammobile perfettamente inutile che fa bella mostra di sè nella fotografia in alto. (Indovinate cosa…). Ho accarezzato di fare correre il tatà (il giocattolo con le rotelle) davanti ai gatti, ma ho rinunciato ( perché ci tengo al mio acquisto)… però sarebbe stato carino vedere la loro reazione.

Ps. L’ho fatto. Non lo hanno degnato di uno sguardo. Ora è in cima alla libreria a sparger profumo di legno fresco.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
Questa voce è stata pubblicata in camminare in città, meteo, Val d'Aosta e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Questo strano inverno

  1. lepadelleperdirlo ha detto:

    Bello anche il tagliere della prima foto!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.