La stagione del Natale 4

Sparkling Christmas!

Il week end di Sant’ Ambrogio, grande della Chiesa e patrono di Milano, è il week end di apertura della Scala, dell’albero in piazza Duomo (main sponsor Unipol, 40000 luci a led, il legno venduto per beneficenza, lo chiamano Christmas Tree mica albero di Natale) dell’albero Swarovski in Galleria dove le luci saranno anche di più e dove uomini donne bambini cani preti e giapponesi tutti volevano il selfie e la Fiera degli Obei Obei, che è come il mercatino di Mandrognistan ville ma cento volte più in grande, con cento volte più gente – diciamo che le persone di oggi, il nostro mercatino natalizio del centro le fa da qui sino all’Epifania. Forse. Le bancarelle corrono tutto intorno al Castello Sforzesco, già che sei lì un salto a vedere la Pietà Rondanini, ora che ha un museo tutto suo, è d’obbligo, così si ha anche la scusa della cultura. Ah durano due giorni, poi ti arrangi con Porta Venezia, la Darsena…ma gli Obei sono anche un rito della vecchia Milano, anche se ci sono gli africani e i cinesi e le olive calabresi.

E noi, io e il cugino piacione siamo andati a fare i babbani in mezzo ai maghi praticamente. Di milanesi in giro credo pochissimi ( il cugino ha quasi travolto un cinese mentre mi faceva una fotografia), probabilmente quelli che sono andati alla prima a 2500 e rotti euro ( per i lefebvriani del Circolo degli amici della Musica con cui sono andata a vedere Poulenc – regia di Emma Dante – Livermore è un punk, praticamente) . In compenso, Mandrognistani fieri di esserlo, ben tre gruppi in metropolitana che tornavano a Famagosta carichi di pacchetti. Non mi capita quasi mai di andare a Milano di Domenica, ormai ci vado quasi sempre di giorno e per lavoro, più o meno, e devo dire che in un giorno feriale, quando la città vive lavora produce eccetera non c’è così tanta ressa. In Italia non c’è città che abbia così tanto bene imparato a costruire ex novo il mito di se stessa come Milano. L’unico posto in giro in cui ci sia un’idea di futuro.

Consigli: in giornate come questa i cani ingombranti, o mignon, le carrozzine, i bambini troppo piccoli è meglio lasciarli a casa. Non si divertono, e in generale danno fastidio agli altri ( io personalmente ho persino un po’ paura per loro , e questo nonostante abbia col tempo imparato a stare nella folla, anche se un concerto di Vasco Rossi con 100000 altre persone anche no grazie, e mannaggia questo sinora mi ha impedito di andare a vedere Bruce Springsteen dal vivo, ma posso ancora lavorarci, prima che io, e lui, si diventi troppo decrepiti)

La metro si può pagare direttamente con una carta di credito contactless senza bisogno di fare il biglietto: un mito ( come dicevo, non sembra nemmeno di stare in Italia): zero code, zero stress

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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