Dietro casa

La Cittadella

Finalmente, si potrebbe dire. Ho ripreso ad allenarmi. Una tal manifestazione di giubilo merita un carattere più grande. Era così facile in estate nuotare un’ora al giorno, fare escursioni e camminare quanto mi piaceva: non lavoravo! E in più cercavo di dimenticare tutte le cose che stavano per saltarmi addosso. E che mi sono puntualmente saltate addosso a tempo debito.

La Cittadella è diventata molto alla moda tra i podisti della Città Mandrogna. È pubblica, ha un orario decente ( da novembre chiuderà alla cinque del pomeriggio, ma tanto con la fine dell’ora legale alle quattro saremo già precipitati nel buio) per arrivarci puoi passare sul suggestivo ponte Meyer, vedi foto 2, lo smog è meno pesante e in più passeggi in luoghi onusti di storia – Ai foresti ricordo che la Cittadella, costruita sul modello dei forti di Vauban ed elemento centrale di un modello integrato di fortificazioni, che sono tutt’ora in piedi, è una delle pochissime del suo tipo, a pianta stellata. Da lì Santorre di Santarosa diedi inizio ai moti del 1821 e dunque al Risoegimento. Si può correre intorno alla piazza d’armi, seicento metri circa di perimetro, sulle mura, intorno ai fossati. Da pregare tutti gli dei che arrivino i soldi di Franceschini che permettano il restauro e mettano in sicurezza gli edifici abbandonati. E che la facciano diventare un’attrazione turistica, diamine.

Ho detto correre e in effetti ho corricchiato, inutile ingannare se stessi, aspettandomi i dolori di schiena che non sono giunti, ho persino fatto un paio di sprint in salita, grosso vantaggio rispetto all’argine, perché sulle mura devi salire. E tutto sommato senza il memento mori del cimitero ci si allena con più leggerezza. Sono andata senza sapere bene dove si

cominciasse e con solo alcune indicazioni che mi ha dato Daniela, la mia cat sitter. Di fatto ho seguito il primo runner che passava, che poi era la madre di un mio studente. 2km in una mezz’ora di camminata veloce corsette, ci si può tenere botta, e poi ho portato la piccolina a far vaccinare.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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