Le Chemin du Petit Bonheur

Ha un nome proprio adatto per un tempo dell’anno che proprio felice non è, il sentiero della piccola felicità. In realtà è un settore del GR5E, che prende questo nome, salvo errori, a Bramans, a qualche chilometro da Modane, e arriva sino a Bonneval  – sur -Arc, ai piedi della salita che porta all’Iseran. Siamo nella Val Cénis e il sentiero la percorre tutta, con l’andamento tipico a saliscendi dei sentieri balcone. L’intero percorso ovviamente si può frazionare, è adatto all’estate per le giornate poco impegnative o di tempo incerto,  in inverno è perfetto per le racchette da neve, è tranquillo senza essere isolato è perfetto per i bambini, perché si sale in qualche punto, ma non così faticoso da sentirli subito brontolare. Il percorso si sviluppa lungo il fianco sinistro del torrente Arc, e in svariati punti costeggia la strada  dipartimentale 902, da cui è visibilissimo. Scendendo dal colle del Moncenisio ( in inverno , ovviamente, bisogna prendere il  Frejus) e arrivando a Lanslebourg, sul ponte sull ‘ Arc si può prendere indifferentemente a destra o a sinistra, lungo due strade sterrate ben evidenti ( l’auto si può lasciare subito dopo il ponte e la rotatoria davanti all’edificio che ospita l’azienda di soggiorno e Communeauté de Val Cénis). A sinistra si scende nella Foresta dell’Arc verso Bramans e Termignon, che è il tratto che ho percorso l’ultima volta.  A destra si va verso Lanslevillard, ed è la parte meno piacevole, almeno sinché si è arrivati in paese, perché è fiancheggiato da lavori in corso e costruzioni anni ’60/’70 non proprio bellissime. Oltre il paese si costeggia una cappella, si sale nel bosco di fronte ai tornanti della D902 a quota 1700 metri circa, si segue per un po’ il costone della montagna e si prosegue a mezza costa trascurando lo stradello che scende a morire sulla strada. A quel punto il sentiero ben evidente è quasi in piano di fianco alla strada e attravera la foresta comunale di Bessans. Dopo il ponte  sul torrente Ribon, il sentiero attraversa la dipartimentale all’altezza di una slargo in cui si può parcheggiare e entra nel paese. Se si segue il GR si attraversa l’Arc e ci si porta sulla sponda destra del torrente, volendo si può continuare sino a Villaron sulla strada asfaltata. Da qui sino a Bonneval il sentiero resta sulla sponda destra dell’Arc, più o meno in piano. Se ci si inoltre versol l’alto all’interno del Parco Nzionale della Vanoise si arriva ad un punto panoramico sul Torrente Vallon, che mi hanno descritto come assai pittoresco, ma che io personalmente non ho ancora visitato. Ovvimanete dal sentiero si partono numerosissime deviazioni: da Lanslebourg, se ricordo bene in circa tre ore, si può arrivare, ad esempio al Forte della Turra. Da Lanslevillard al col du Lou e poi al lago del Moncenisio ( è molto lunga come traversata e ci vogliono due auto.

Delle varie carte in mio possesso, la più chiara è la Carte du Parc National de la Vanoise, IGN 1:60.000 (randonnée et decouverte)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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