Non servirà a molto, ma mi sembra comunq

Non servirà a molto, ma mi sembra comunque doveroso: http://bit.ly/g3d5ku

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Esiste !!!!!

La chiesa di S. Caterina del sasso, cioè . Non che che io e la Eli l’abbiamo proprio vista, ma sappiamo che c’è, in un certo senso l’abbiamo incontrata e ha pure davanti un pargheggione tipo santuario di Padre Pio, con buona pace del caro Edoardo, illustrissimo ecc. che era un luogo incantevole, semisconosciuto (la provincia di Varese valorizza il turismo, caro)… Il lago è sempre bello nonostante il tempo così così. Una chiacchierata tra (vecchie) cugine non ha prezzo, come si dice.

Pubblicato in camminare, viaggi | Lascia un commento

Valanga

Ai miei 20 o 30 lettori: Auguri e grazie (di esserci, ovvio).

A chi si occupa delle strade di questa maledetta città: stammi alla larga, perché mordo. Ho bucato un’altra gomma, e vorrei sapere come, visto che in questi ultimi giorni sono andata in giro solo in città: piazza genova, garage, via Wagner, piazza della libertà. Tra l’altro, uno dei pneumatici da neve. Il mio gommista al telefono rideva. E non ho toccato marciapiedi, lo giuro.

Alle bollette che continuano ad arrivare (riscaldamento, condominio, illuminazione funeraria, TV, senza contare la caldaia del mio inquilino) BASTA !!!!

All’ente che manda raccomandate intestate alla mia defunta mamma: non ho parole (pubblicabili su un blog)

Pubblicato in altro, attualità, media | Contrassegnato | Lascia un commento

Il modo migliore per cucinare iii: music

Il modo migliore per cucinare iii: musica brasiliana, vino bianco, lasagne da terminare e nessuno che rompe le palle neanche il computer

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Dopo l’abbuffata

D’accordo, se Natale senza mia cognata (e capodanno e l’epifania) vuol dire stare così bene ci faccio la firma per gli anni a venire. Sono anche riuscita ad andare a camminare sino a Machaby (niente neve, come avete potuto vedere, un freddo cane e un tramonto mozzafiato) e ho fatto pure la spesa al Conad di Pont San Martin (dove hanno dei cappelletti e agnolotti più buoni di quelli di Adamo – dixit mio marito che nella stessa occasione ha misurato il diametro delle lenticchie dicendo che quelle di una volta erano più grandi (una simile belinata merita il giusto ludibrio informatico. Come sempre meditavo di fare un mucchio di cose e ho praticamente dormito tutto il tempo – quello concessoci dall’elettricista che deve aggiustarci un neon in piazza Matteotti ed è un pazzo (niente da dire). Ma ha ottant’anni forse è il caso di perdonarlo

Pubblicato in camminare, me | Lascia un commento

Just a song before I go

Tramonto al santuario di Machaby

Cosa fa una signora della mia età a quest’ora della sera? Cerca disperatamente di somigliare all’idea platonica che ha di se stessa. E per dimostrarvi quanta fiducia ha nel futuro forse è meglio che diate un’occhiata qui sopra ( sono andata ad Arnad ieri, non c’era nemmeno una goccia di neve, ma in compenso una solitudine perfetta – e un cinghiale, che per fortuna non mi ha fiutato)

Pubblicato in camminare | Contrassegnato | Lascia un commento

Ritardi

Quante volte, mi chiedo, ho detto di essere in ritardo? Quando verrà a prendermi la signora con la falce dovrà aspettarmi (d’altro canto…). In effetti sono andata in montagna, proprio due giorni dopo aver scritto quanto sopra. Con le scuse più varie…del tipo, ma perché non vai a Courmayeur a comperare una bottiglia di Whisky per il Robbo (ma Gojo il vecchio signore è andato in pensione?) Comunque, con la benedizione di mio marito, e con il consiglio ad una certa signora di tenere il cellulare acceso visto che non sta ami a casa, ho preso su le racchette e sono andata a Courmayeur (vai vai tanto c’è mia sorella). Almeno sono andata con il sole e con dieci centimetri di ghiaccio per terra – almeno ho portato l’auto sino in fondo al Villair, il piccolo parcheggio al di sopra della curva per Plan Gorret era ben sgombro ma pavimentato di ghiaccio: la macchina ci passava e poi io finivo all’ospedale. La Val Sapin è insostituibile d’inverno, l’ ho sempre detto. Un pezzo battuto un pezzo nella neve fresca, tutto nel bosco, con un eccellente panorama e con quel bel clima secco e freddo (qui faceva più freddo). Una volta tanto la neve era così ben assestata per il freddo che nemmeno incima alla valle, sotto ai Trou des Romains, c’erano scarichi di neve.
Poi giuro, a Courmayeur durante l vacanze di Natale mai più. Non c’era nessuno, neanche un milanese, ed era fiabesco. (oddio, tutti quegli americani c’è chi li detesta anche più dei milanesi). Certo però che qualche sacco di sale in più non li manderebbe in rovina

Pubblicato in allenamento, montagna, neve, racchette da neve | Lascia un commento

Perché non ho mai voglia di fare l’albe

Perché non ho mai voglia di fare l’albero di Natale e poi quando è fatto e la casa addobbata mi sento così bene (post berlusconiano blues)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

E se dicessi che odio il Natale ?

E se dicessi che odio il Natale ?

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

S. Lucia (senza lecabon)

Sono certa che quando potrò tornare in montagna nevicherà di nuovo a capofitto e io non potrò fare un bel niente. Questo un po’ mi intristisce… Ho già detto che odio il Natale? Senza contare che quest’anno la mia cara cognata (era il suo turno, in effetti) ha deciso di andare a mangiare al ristorante cinese (ché tanto noi al ristorante ci andiamo sempre…) Sans commentaire…Mio marito si è detto disposto a passare qualche giorno in montagna o da qualche parte, il che dà la misura di quanto sia incazzato. Per capodanno salta il consueto appuntamento varallovercellese (riunione di famiglia che anche qui non si sa mai…) e si profila il trio io – picci-papà che non è poi così male…

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento