Cosa ho imparato dal Portogallo (parte 2)

Come l’Algarve, ci sono altri luoghi che non reggono alle aspettative. E no, non faccio Lady Mandrognistan ( il motto di noi Mandrognistani potrebbe essere tranquillamente Sì, ma)

1 – Porto. Come sempre avrei dovuto dare retta al Grande Longo. E’ triste, e soprattutto, mal tenuta. Insomma un po’ deprimente. Ha degli edifici liberty splendidi. In quelli tenuti meglio di solito c’era un locale di spogliarello (un caso? Uhm) Il quartiere sotto la cattedrale dava l’impressione di essere nettamente malfamato- quello almeno è il gut feeling che abbiamo riportato. Infatti siamo scappate. Letteralmente . Peccato

Uno scorcio pittoresco

2. Fatima. Ok so di inimicarmi i miei follower più religiosi, se ne ho, ma è veramente un posto orrendo . Brutto architettonicamente. Freddo. Commerciale. Per non parlare del paese. Ho trovato freddo Loreto, ma almeno il santuario è un capolavoro dell’architettura. Qui almeno i guardiani sono un filo meno talebani e più gentili. Pure in Portogallo ho trovato posti più spirituali (il santuario sopra Nazarè, per dirne uno, la cattedrale di Coimbra). Amen. Il turismo religioso non fa per me (sono troppo laica pire per i cammini e non sto parlando di adesso che ho il ginocchio imprevedibile , ma anche prima)

Pregare?
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camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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