Andare in montagna (anche se io non ci sono)

Come avevo anticipato, avevo per il periodo dell’avvento una serie di progetti che per varie ragioni non si sono concretizzati (adesso però ho magnifici infissi nuovi, per dire – un gran regalo di Natale non c’è che dire, e anche piuttosto costoso).

Gli amici di Bressanone mi mandano molte buone ragioni per andarli a trovare e io ve le giro:

  1. Fotografare la meraviglia invernale. Il paesaggio invernale offre un quadro unico e indimenticabile. Quando la neve ricopre il paesaggio come una coltre bianca, gli oggetti nel paesaggio assumono un nuovo significato. Un albero, una staccionata, una baita, che sarebbero solo un elemento periferico in un prato estivo, nella neve appaiono come isolati dall’ambiente circostante e possono così creare un forte effetto fotografico. Alla casetta panoramica all’inizio del WoodyWalk sulla Plose, una finestra di legno incornicia le Odle. Basta scattare!
  1. (Ri) Scoprire il centro storico. Bressanone ha molto da offrire con la sua cultura e la sua storia. Sulle tracce degli affreschi medievali troverete anche una creatura mitica mai vista, un cavallo snello con una proboscide di elefante arrotolata a tromba, sul dorso una torre da battaglia in legno con cavalieri di ferro. Le magnifiche mura storiche incontrano le nuove opere architettoniche. Il Duomo con il chiostro, la nuova e moderna biblioteca civica, l’Hofburg, che da quest’anno apre le sue porte anche in inverno, la Vertikale e altri tesori della città vescovile possono essere facilmente esplorati da soli. In alternativa, guide esperte vi mostreranno gli angoli più belli di Bressanone in un classico tour del centro storico o in un tour storico teatrale.
  1. Puro piacere di sciare. La Plose, a soli 7 km dalla città di Bressanone, è considerata uno dei comprensori sciistici più soleggiati dell’Alto Adige e ha molto da offrire. Le ampie piste perfettamente battute e di tutti i livelli di difficoltà, per la maggior parte al di sopra del limite degli alberi, offrono una vera esperienza sciistica e una sensazione di spazio e libertà. La fantastica vista sulle Dolomiti dai pendii soleggiati della Plose rende una giornata di sci un’esperienza speciale. Il momento in cui finalmente ti trovi sulle piste, il sole che splende, la neve che luccica e scrocchia sotto gli sci, è semplicemente impagabile.
  1. Ridurre lo stress e raccogliere le forze durante un’escursione invernale. Con gli scarponi da trekking sui sentieri segnalati o con le racchette da neve quando la neve è profonda e fresca, i sentieri percorsi in estate possono essere riscoperti e assumere un’atmosfera magica grazie alla neve. Bastano pochi fiocchi di neve per cambiare completamente un paesaggio familiare e dare alla natura un’atmosfera selvaggia, incantata e avventurosa. Il giovedì dal 5 gennaio al 16 marzo, la guida alpina Max Röck vi accompagna lungo gli splendidi paesaggi invernali di Bressanone. Prenotate la vostra escursione guidata con le ciaspole presso l’ufficio del turismo. In nessun altro periodo dell’anno il silenzio è più tangibile e grazie alla totale assenza di rumori ci si può concentrare completamente sulla neve scintillante, sulle cime bianche delle montagne e su sé stessi.
  1. Godersi il sole facendo il pieno di vitamina D. Aria frizzante, cielo azzurro intenso, luce meravigliosa – c’è solo in inverno. Sui pendii soleggiati della Plose si scia sempre al sole, anche nelle brevi giornate di dicembre (solo la pista Trametsch è esposto a ovest). Su nessuna spiaggia al mondo è così rilassante come in una sedia a sdraio a 2000 metri di altitudine con i caldi raggi del sole sul viso.
  1. Sfrecciare su una delle piste da sci più lunghe dell’Alto Adige: Con i suoi nove chilometri di pista e i 1400 metri di dislivello, la Trametsch in combinazione con la pista Plose è una delle piste più lunghe del Sudtirolo. Il punto di partenza è il rifugio Plose a 2.446 metri sul livello del mare. Non è solo la lunghezza del pendio che è impressionante, ma anche la vista nella parte superiore. Prima che la pista Plose blu si unisca a quello nero della Trametsch, le cime delle Odle, uno dei gruppi dolomitici più belli, sono un compagno costante. Nella parte superiore la pista è ampia. Da Valcroce in poi, l’azione diventa più veloce e i quadricipiti sono davvero messi alla prova in brevi sezioni ripide fino alla fine. Decisamente non per principianti: la pista Trametsch nel comprensorio sciistico della Plose ha una pendenza del 60 per cento nel punto più ripido.

E mangiare e bere (soprattutto bere, lo so che mi conoscete – ormai sono diventata la zia avvinazzata del mio parentado, anche se in realtà bevo un bicchiere di vino ogni tanto: ma quell’ogni tanto deve essere superlativo)

(foto Brixen Tourismus)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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