Suggerimenti

Con almeno un ponte di una certa lunghezza in arrivo, e mentre due gazze bisticciano nel giardino di fronte a casa mia, vi scrivo alcuni suggerimenti su dove trascorrerlo. Il mio ponte lo trascorrerò, se tutto va bene, alle terme (cioè se riusciamo a prenotare l’ingresso)

Primo suggerimento: la Val Susa.

Era da parecchio tempo che volevo andare a vedere l’orrido di Chianocco; avevo tentato la scorsa primavera e mi ero imbattuta in un corteo No Tav; questa volta sfortunatamente, salgo emi fermano nuovamente i carabinieri, ma per una circostanza sfortunata:il funerale di un ragazzo di diciannove anni (alla fine sono andata a leggere i manifesti). Tutto il paese era lì, e lasciata l’auto davanti alla protezione civile come mi avevano consigliato, non ho potuto far altro che osservare da lontano tutte le persone presenti.

In realtà l’ho fatto perché in qualche modo mi sembrava di disturbare, con il mio atteggiamento sportivo vacanziero quello che per Chianocco era sicuramente un momento triste. L’imbocco del sentiero è di fianco alla chiesa, superato il ponte sul torrentello, lo stesso che salta giù nel canyon. Da lì si possono scegliere diversi itinerari di varia lunghezza, tutti ottimamente segnalati.

Io ho scelto quello dell’Orrido vero e proprio,proprio perché non lo avevo mai visto. Il sentiero risale il torrente sino a una prima piccola cascatella, e lì ho avuto la prima sorpresa, era una cascatella artificiale, il salto era un muretto di cemento. Il sentiero piega a sinistra, abbandona una piccola grotta dove c’è un segnale di pericolo e i nastri di chiusura, e risale con bei saliscendi nel bosco, mai faticoso e sempre molto panoramico sinché arriva al bordo del canyon, da dove si può cadere dall’alto, qualora uno voglia buttarsi al di là della recinzione. Il panorama è ampio sulla media Val Susa, anche se quando sono andata io c’era un filo di foschia pomeridiana

Proseguendo si arriva ad un bivio, e per vedere il canyon dal basso si scende verso destra, sino a quello che in bassato doveva essere un bacino piuttosto ampio, perchè qualcuno ci ha subito piazzato una piccola diga che chiude l’imbocco del canyon. Invece ora il torrentello è davvero sottile, e ho potuto attraversarlo facilmente per salire ad un punto più alto sulla riva sinistra dove c’è un secondo belvedere

Il fatto che nello spiazzo ci fosse un cerchio di pietre mi fa supporre che sia un punto di ritrovo (o il luogo di un sabba, chissà), e anche che il lago non è così ampio da parecchio.

In ogni caso ho trascorso un pomeriggio rilassantissimo. Tasso di assembramento post Covid: zero. Non un’anima viva, eccetto gli uccelli.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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