In vista del titolo

Il gabibbo sorridente e per niente incazzoso che si faceva fotografare in una Rathaus Galerie colma di bambini austriaci vocianti ( il mondo è davvero sul bordo dell’apocalisse) è la mascotte dei mondiali di ciclismo su strada che si terranno a Innsbruck l’ultima settimana di settembre ( dal 23 al 30) e che sono stati presentati alla cittadinanza in questi giorni. In Maria Theresien Strasse c’è già il suo bel totem.Considerato che qui tutti vanno in bicicletta e che il servizio di bike sharing qui esisteva e funzionava, anche un po’ macchinosamente, mentre qui ci si riempiva la bocca di progetti poi abortiti, quello che mi stupisce è che attualmente non ci sia un campione austriaco di qualche specialità. Dopo l’ultimo Giro d’Italia nemmeno noi siamo messi benissimo, ma qui sicuramente il “movimento” c’è ed è diffuso, e i ciclisti si rispettano, sulle strade lì si sorpassa tenendo le distanze di sicurezza- mi è capitato di stare in coda sulla trafficatissima statale del Brennero per questo e dopo aver ordinatamente sorpassato ho visto fare cose che Hamilton levati, perché non è che gli austriaci e soprattutto i tedeschi al volante siano così disciplinati e i più maturi tra i miei lettori ricorderanno Nike Lauda…Ecco, lo slogan può essere proprio “Nike Lauda tutti quanti”… Per tornare ai mondiali di ciclismo , l’evento clou sarà ovviamente l’ultimo, maschile, professionisti, partenza da Kufstein vista fortezza, arrivò in centro Innsbruck davanti alla Hofburg che ora era ben impacchettata, circuito che inizia a Gnadenwald, ripeterà più volte la salita di Igls e si arrampicherà sino a Gramartboden con lunga discesa finale, se ti sono rimaste le gambe e i polmoni. Non roba da velocisti, e Nibali è già andato a vedere come è. A questo si aggiungono nuovi itinerari in mountain bike, mi dice la dottoressa Giordanengo dell’Ufficio turistico ( sì ho ex alunni anche lì): insomma sarà l’estate delle due ruote, e io viaggio con un cancello che non sale neanche un sottopasso…

Sempre in materia di sport

il Golden roof challenge, salto con l’asta e salto in lungo vista tettuccio. Sembrava una festa in piazza, logico prolungamento di quella della sera prima, e pioveva altrettanto. Ho però visto un atleta greco fare i 5,40 in scioltezza . Tutti applaudivano con grande sportività, anche se non so quanto gli atleti fossero contenti di saltare in mezzo alle case. Gli altoparlanti sparavano heavy metal per tutta la città, ma non mi sembra che nessuno si sia particolarmente lamentato, nemmeno quelli così fortunati di abitare in Herzog Friedrich Strasse vista tettuccio,e ce ne sono. Conosco persone che si lamenterebbero del rumore da Alessandria Mandrognistan. Dove infatti passeggiano gli zombi ( a rigore non lo scorso week end, con Inchiostro Festival e il mercato dell’antiquariato, ma dire che si tratta di una felice eccezione), zombi local, nemmeno internazionali. In ogni caso, la domenica all’ora di pranzo c’era il solito quartetto di fiati che suonava Lully sul terrazzo del Tettuccio, ed era tutto molto austriaco in un modo che Francesco detestava, così mi sono commossa e sono andata a farmi un po’ le gambe, abbastanza in pace con il mondo.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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