Puntata 1 -del riassunto

Se vi state chiedendo se la nebbia si è spostata, la risposta è sì,  ci ha raggiunto a Siviglia. Si può dire che dal natio Mandrognistan, abbia rincorso il liceo scientifico in trasferta  nella bassa spagnola, bassa che, ricordo ai digiuni di geografia, sta un po’ più giù di Catania. Più o meno. Però, nonostante il clima decisamente più mite, almeno a Siviglia – in realtà dappertutto con la sola eccezione di Granada- c’era la nebbia mattutina che velava la Giralda , e anche qualche bruttura assortita. Ho sempre avuto una certa diffidenza verso la Spagna. Però mia zia- la mitica zia Ester, era stata anche a Siviglia, e nell’altrettanto mitica Plaza de Toros, aveva visto il Cordobès, che è come dire aver visto Pelé, Maradona e pure Messi. Perché torear a Siviglia è come essere a Wembley, a San Siro,  al Maracanà ( a proposito, i Galacticos, fuori Madrid, stanno sulle tortillas un po’ a tutti quanti, pare). I tori, per quel che mi riguarda, possono stare liberi e felici, e Siviglia ha fascino, ma non quanto le altre città dell’Andalusia che ho visto: la Giralda, che è la banderuola collocata in cima alla torre già minareto della moschea, l’Alcazar e i suoi giardini, e le sue maioliche, la sua commistione di gotico e moresco, le viuzze della scomparsa juderia, dove stanno ricostruendo a poco a poco una storia millenaria che si è interrotta bruscamente per non riallacciarsi veramente mai, il fiume e i suoi quartieri alternativi, il Mirador Parasol, il  simbolo di quell’esposizione universale degli anni Novanta che ha tirato fuori la città da un abbandono un po’ delabré.( lo dice il grande Longo che in Spagna è di casa), la fintissima Plaza de Espana, ma tanto pittoresca. E quasi non ci si ricorda che qui è nato Don Giovanni (il Burlador de Sevilla, appunto). Si beve bene e si mangia anche meglio, se si presta l’orecchio al parlare degli avventori – e se senti parlare spagnolo è meglio.

Peccato che il nostro albergo fosse in capo ai lupi e di una americanaggine terrificante (non so come siano le normative sulla sicurezza, ma in Italia, persino da noi, lo avrebbero già chiuso) – seppur con piscina ( nelle stati calde si va sopra i 50)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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