Non so voi, ma è un periodo in cui siamo più o meno tutti non in formissima, almeno intorno a me. Io poi ho sempre la faccenda anatra zoppa, anche se ormai dovrei chiamarla la parte di me che è anatra zoppa e ovviamente adattarmi o abbozzare. Va beh smetto e vado a fare lezione di pilates.
Aaah allora dicevamo. Cosa si può fare in questa domenica con la nebbia che copre la camera a gas più grande d’Europa, ossia la Pianura Padana tm?
Prima di tutto, si può restare in Mandrognistan Ville, dove c’è la non millenaria Fiera di San Baudolino. Che è esistito, forse – sì siamo una solida terra di miscredenti, e il nostro santo patrono era un eremita longobardo, di cui parla Paolo Diacono che certo come fonte è da prendere con le molle. Vi ricordo per altro che l’unico papa della zona è San Pio V, noto ai più per la battaglia di Lepanto, e certo non per le sue doti teologiche. (un salto a Boscomarengo a vedere il complesso fatto da lui costruire, e di cui ho già anche parlato vale sempre la pena). Comunque il clou della fiera è domani (la festa è lunedì, e sì non lavoro). Ci sono i negozi aperti le bancarelle di prelibatezze piemontesi varie musica in vari lughi della città, un’esposizione di vini a Palazzo Monferrato, e già che ci siete se non lo avete mai visto il Museo ACDB (anche se andare in giro in bici ora è freddino e il sanpietrino traditore). Insomma, la classica occasione per girellare nella città, flaner, e pure trovare il foliage senza fare km. Sugli spalti potete pure tuffarvi in mezzo alle foglie e se avete un cane sarà felicissimo, a meno che non passi l’amiu stanotte a soffiarle via. Stamattina in giro c’erano persino turisti stranieri
Se vi chiedete il perché, il sindaco e soprattutto il vicesindaco vogliono rebrandizzare la città. Sono di Mandrognistan Ville, quindi Disincanto è il mio secondo nome, quindi il mio commento è : boh
Altrimenti. C’è la Fiera a Casteggio, me lo ha detto Lulu, ma io non so cos’è, e forse nemmeno lei, ma anche lì sono Longobardi. C’è un mercato antiquario ad Aosta, tra l’altro in zona St Martin de Corleans , così potete vedere il nuovo museo dedicato all’area megalitica, che nemmeno io ho ancora visto, quindi sarebbe un’ottima idea. C’è il mercato antiquario di Chiavari, che a me piace sempre, ma dato che lo scorso mese ci ho lasciato una cifra meglio di no.
Oppure potete andare all’opera. A Piacenza danno la trilogia popolare di Verdi (Rigoletto, Il Trovatore, La traviata), che sono davvero pop, trucissime nella trama (omicidi, duelli, fratelli perduti, zingari roba davvero da grand guignol) e molto come dire orecchiabili. Io ho visto Il Trovatore, domani c’è La traviata, (“Libiamo libiamo nei lieti calici ecc.) è una pomeridiana che comincia alle 15.30, a seguire il link per acquistare i biglietti. https://www.biglietteriateatripiacenza.it/home.aspx
Partono da 22 euro, ossia costi davvero popolari. Il teatro Comunale di Piacenza è bellissimo e ha un’ottima acustica, siamo nel triangolo verdiano, ossia nei luoghi in cui Verdi lo cantano i ragazzini delle elementari (c’è un magnifico documetario di Marco Bellocchio che racconta della passione popolare di Piacenza per Verdi), c’è un eccellente baritono, Ernesto Petti, da tener d’occhio. Venerdì sera era pieno di ventenni tappati da opera, paillettes e tacco 12 incluso.





Mandrognistan Ville stamattina, local Foliage, mar Ligure generico, collegiata di St.Orso, il teatro comunale di Piacenza ( i palchi del loggione valgono come ultratrail)


















