Oddio, inverno. Se si esclude il tornado di Marsala (ragazzi quando ero giovane i tornado erano nel Kansas), e qui un po’ di pioggia decisamente autunnale che ha reso i miei cavoli più rigogliosi,l’inverno pare ancora lontano.
Ma giusto per ricordarci che questa è stata un’estate peggiore di quella del 2003, vi lascio qualche immagine.





Qui siamo in Austria e precisamente nella Pitztal, che mi sono ricordata di non aver mai visto grazie ad una fotografia nel Rathaus Galerie dove avevo lasciato l’auto . A riprova del fatto che non si finisce mai di esplorare.
Ho preso il Gletscherexpress, una funicolare scavata nella roccia e poi la Wildspitzbahn sino a 3000 metri, dove si trova uno dei punti panoramici più alti e famosi dell’Austria con il Grossglockner. Poche volte mi sono sentita così depressa circa il futuro.
Sul punto panoramico erano presenti immagini delle montagne circostanti con la relativa nomenclatura e il contrasto tra quelle e la realtà , come si vede in una delle immagini era stridente. Il ghiaccio quasi completamente scomparso e quel poco si neve rimasta accatastata sotto ai tendoni dai bulldozer. Molti itinerari che si vedevano chiaramente dall’alto erano evidentemente su terreno ghiaiosa ed esposto.
Nonostante la giornata bella e ventosa l’idea che tra non molti anni (abbastanza presto cioè da essere ancora qui per vederlo) quei ghiacciai avranno definitivamente cessato di esistere è abbastanza tremenda.
Arrivare sin lì oltre a un’oretta e più di viaggio da Innsbruck richiede un certo investimento: 60 euro a.r per il Glacierexpress e la funivia (un ovovia, veramente). Ne vale la pena, comunque. Tutta la valle è molto verde e ha un aspetto decisamente riposante. Se tenete famiglia è perfetta
