Questa volta sono puntuale con i suggerimenti per il week end. Non con quello che farò io che è tutto nuovo quindi poi vi dirò: ma essendo la vigilia di tutti i Santi mi porterò dietro queste cose: una candela, del rosmarino, i tovagliolini spaventosi che ho preso al Lidl e un libro , questo, che ho letto in anteprima grazie all’autrice, Maria Antonietta. Io l’ho già letto, perché a questo servono le anteprime, e me lo porterò dietro perché è sul Kindle, e dato che ci sarà anche Fidanzato Ingegnere, non credo che io e Amica Giovane potremo tanto “bati la fisica” come ci è d’abitudine, quanto meno se io voglio mantenere un minimo di rispettabilità agli occhi di quel bravo ragazzo, che in effetti non ci ha mai visto al nostro meglio (come a Bled qualche anno fa, per dire)
Il libro è un novella – o romanzo breve se preferite, ma ormai siamo tutti anglofoni e amen -che è composto (concordanza con romanzo breve, non fate i grammar nazi) che è suddivisa in tre parti (che quindi coprono tre Halloween, ovviamente).
Come è noto, in moltre tradizioni, nel periodo intono alla festa di tutti i santi, il Velo, ossia il confiine tra i vivi e i morti, è molto sottile, quindi, come si dice, i fantasmi camminano tra noi. I protagonisti fanno farte di una serie collaudata , quella del Custode di Salem (quella Salem): uno stregone di trecento anni che vive con un detective con il sangue fatato.
A Salem, il 31 ottobre, è abbastanza ovvio che succedano cose strane e comunque non ci si può aspettare nient’altro né l’attrazione più pacchiana di Essex Street, né sei bambini che bussano alla porta o una panchina di granito comparsa dal nulla.
Personalmente l’episodio che ho preferito è il primo, quello dei bambini, perché i bambini morti giovanissimi e dimenticati non è solo un topos narrativo ma qualcosa che ha un eco molto forte anche nella nostra tradizione italiana e piemontese, e qui nemmeno i gatti che sono i custodi della casa di Alistair e Duke possono farci molto (potevano mancare i gatti? )
Avviso ai naviganti: si parla di magia, si parla di amore tra due uomini, se la cosa vi triggera passate oltre : al limite, potete leggere il libro di Natale Benazzi, Streghe: Da Giovanna d’Arco a Salem: un femminicidio dimenticato, dove si parla di streghe in chiave di genere, e anche di quelle di Salem, ovviamente. Oppure dedicatevi a un gruppo di creator genovesi che sono su You Tube, @ghosthuntinggenova, che ci fanno sapere che fantasmi qui in giro ce ne sono tantissimi…e li scacciano con accento genovese)
Secondo avviso: il libro è un self publishing, che personalmente mi sta benissimo, ho letto recentemente cose decisamente migliori in self publishing di quelle pubblicate con tutti i crismi, e secondo me gli editori dovrebbero farsi due domande, qui in Italia in particolare. Non fate gli snob. Maria Antonietta scrive bene, le storie sono ben costruite, i personaggi accattivanti, e credo andrò a leggermi anche gli altri della serie, e considerate che questo è il primo libro in Italiano che ho letto quest’anno (sì sono snob io, l’ultima cosa che ho comprato tradotta è finita direttamente in un bookcrossing, amici traduttori, facciamoci sentire, anzi fatevi, io non lo faccio più professionalmente)
Quindi buona lettura e buon Samhein per noi neo pagani
