Lo confesso, sentirò la mancanza di questi giorni, quando lavoravo con HBO aperto sul telefono senza audio per vedere questo e quello, e domenica scorsa io e Lulu abbiamo interrotto la siesta post prandiale dello zio Giulio, che molte persone anziane mangia molto lentamente, facendo il tifo per la Brignone.
Mentre piovono medaglie, da noi per fortuna ha smesso di piovere invece dal cielo, qualche consiglio per il tempo che resta.
- Ci sono i Giochi paraolimpici, quindi tutte le attrazioni saranno presenti almeno sino al dieci marzo, e magari le code ad un certo punto finiranno
- O forse no: si fanno code ovunque. Tranne che a casa Italia, alla Triennale. Che vale davvero la visita. Sempre, ma soprattutto alla sera. L’ingresso è gratuito, se volete vedere il museo del design, che è comunque ospitato nell’edificio, pagate il biglietto. Nell’edificio trovate un’esposizione sul futuro degli sport invernali, un’altra con i poster elaborati da un gruppo di giovani artisti protagonisti del progetto Pittura italiana 2023, un bookshop fornitissimo, anche con i poster suddetti, una caffetteria ristorante, il tabellone con il medagliere italiano aggiornato. Se siete fortunati abbastanza, il momento in cui viene aggiunto un nuovo nome è davvero iconico. Ci sono anche gli studi di Rai ed Eurosport, nelle ali esterne, quindi si può sempre incontrare qualcuno famoso.
- Esiste un vero e proprio itinerario olimpico, al di fuori degli stadi del ghiaccio ( giuro che ho provato ad acquistare un biglietto, ma il costo mi ha davvero scoraggiato – però ho investito in un mese di Eurosport sulla piattaforma HBO, così ho visto Australian Open e Olimpiadi a modo mio ( e i telecronisti di Eurosport sono mediamente meglio di quelli Rai, a cui non vorrei davvero pagare un canone per servizi di cui non mi avvalgo). Comunque, polemiche a parte, si può partire dall’arco della Pace, dove si trova il braciere olimpico. Lo spettacolo son et lumière adesso inizia alle 18, e ci sarà sino al 22, ultimo giorno di Olimpiadi. Da lì attraversate il parco Sempione, date da mangiare agli scoiattoli, e arrivate al castello Sforzesco, dove ci sono il megastand della Coca-Cola, che dà gadget molto carini, a prezzo di un’ora di coda mediamente , e il Fan Village, dove potete provare a giocare a curling o a simulare lo slalom. Attraversando il castello, potete se non l’avete mai vista, entrare pagando il biglietto nell’ala che ospita la pietà Rondanini di Michelangelo che è un capolavoro assoluto (Leonardo invece ha messo mano al castello stesso). Nel cortile seguente c’è il pop up Esselunga, che mi dicono sia il migliore ma Guess what, anche lì almeno un’ora. Di coda. Almeno ci sono le panchine. Fuori dal Castello, uno degli Official store , gli altri due sono in piazza Duomo e alla Stazione Centrale, Alibaba, attraversate doro Bonaparte senza farvi ammazzare (dalle bici o dai monopattini: i milanesi in auto, a parte lo strombazzamento facile che colpisce il foresto che non sa dove andare, di solito sono abbastanza rispettosi dei pedoni) e prendete il Boulevard olimpico, appunto ossia via Dante e passo dopo passo guardando le installazioni arrivate in piazza Duomo. Potete fare una deviazione in piazza della Scala dove ci sono i cinque cerchi.

So che Casa Corea, ospitata a Villa Necchi Campiglio, merita una visita, e ci andrò, dato che comunque è aperta sino al 15 marzo, in piazza XXV Aprile c’è lo sponsor del grana padano dove vi regalano altri gadget, dopo una partenza come vi dicevo nel post precedente, adesso c’è un sacco di gente, e sono tutti entusiasti
