Una gita a Reggio Emilia

Durante gli ultimi tre anni ho assiduamente frequentato Reggio Emilia. No, non avevo un fidanzato, avevo una dentista. In realtร  cโ€™รจ lโ€™ho ancora , ma ormai siamo alla fase dei controlli annuali.

Sono finita in clinica a Reggio consigliata da parenti, perchรฉ avevo un problema serio alla mascella superiore, che il mio pur bravissimo dentista avrebbe affrontato un dente alla volta, e sarei ancora lรฌ. Affrontandoli tutti insieme ci ho messo โ€œsoloโ€ quasi tre anni, unโ€™operazione alla mascella in sedazione profonda e molti controlli, impianti ecc. Non roba divertente (una volta mi รจ caduto lโ€™occhio su quel che la dott.ssa Ianni Lucio – massima stima a lei – stava facendo alla mia mascella, e vi assicuro avrei preferito non vedere), nemmeno a buon mercato, ma i denti non lo sono mai, ma senza lividi o dolori di sorta ( e tanto Toradol alla bisogna, anche).

Cosรฌ mi sono abituata a frequentare la cittร , dapprima la periferia, che come tutte le periferie (la clinica ovviamente non รจ in centro) non รจ proprio affascinante, poi la cittร , se appena le condizioni generali me lo consentivano.

Reggio รจ una piacevole cittร  di provincia, che per prima ha sventolato il tricolore, conservato nellโ€™omonimo museo che รจ parte dei Musei civici di Reggio Emilia. O meglio, ha costruito il tricolore in un periodo che va dalla Repubblica Cisalpina alla fine del dominio napoleonico (1814) e poi noi lo si รจ sventolato in Cittadella nel 1821. Cosรฌ, per mettere fine al campanilismo. Il museo in particolare รจ dietro al palazzo del Municipio. Oltre ai musei civici che ospitano diverse collezioni in varie sedi, Reggio ha un duomo molto interessante (la Cattedrale dedicata allโ€™Assunta) e un centro storico con ampie tracce della storia medievale della cittร , e unโ€™altrettanta ampia zona di passeggio lungo la via Emilia. Rigorosamente pedonale.

Molto bella รจ anche la sinagoga ottocentesca cui si riferisce lโ€™ultima foto, che รจ gestita dai colleghi di Istoreco, a cui bisogna rivolgersi.

In Emilia si va anche per mangiare (bene). I miei tre consigli, cioรจ i tre luoghi che ho frequentato di piรน, se si esclude il bar a fianco della clinica, sono il ristorante Oltre, in Corso Garibaldi, la piรน tradizionale Osteria Sipario a fianco del teatro (Reggio รจ anche la patria di Romolo Valli, il grande attore di teatro e cinema) e lโ€™Antica salumeria Pancaldi, in via del Carbone che ha anche tavoli sotto i portici della piazza dove si trova la bella chiesa di San Prospero.

Il mio bar, perchรฉ ormai ho anche il โ€œil mio barโ€, รจ il caffรจ Deseo, in via Panciroli, a due passi da Piazza Fiume dove di solito lascio lโ€™auto, altrimenti al parcheggio della caserma Zucchi, allโ€™universitร . In centro si va tranquillamente a piedi, a guardare belle vetrine di gran gusto , non solo quelle dei marchi globalizzati. Ah, come si diceva, siamo in Emilia, tra le 13 e le 16, in inverno immagino prima, รจ tutto chiuso, pure quasi tutti i marchi globalizzati, perchรฉ la pausa pranzo รจ una cosa seria. Come dicevo, siamo in Emilia.

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camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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