La storia delle Gorges du Loup non finisce nelle gole. Alla fine della strada, quella che si percorre in auto, o si va a Torrettes/r Loup, che è è comunque un posto carinissimo, oppure si fa una bella stradona a lacets (stradona nel senso che due auto ci passano comode e ci sono i paracarri di pietra così puoi sempre imparare a volare, volendo.
Al di là del panorama che è bello sempre, ci sono due graziosi villaggi. Il primo è Gourdion, un pugno di casette di pietra con una chiesa, una torretta municipale e una piazza così tipica da cui però hai una vista enorme sino al mare. Quel giorno abbiamo osservato i parapendii che volavano (stavo per dire svolazzavano intorno a noi.




C’erano bottegucce graziose (senza la solita paccottiglia turistica) e ristorantini molto francesi, noi abbiamo mangiato un’omelette in un bugigattolo con due tavolini davanti lungo la strada principale.
Scendendo, il secondo paese che si incontra è Bar. Che sulle prime ci è sembrato totalmente deserto. Poi mentre passeggiavamo nelle stradine di pietra con una luce incredibile, abbiamo incontrato un gatto: che si è messo a strillare; poi dalla finestra vicina è comparso un signore, che ci ha detto ridacchiando che faceva sempre così, poi è passata una signora , che gli ha detto, al gatto, di piantarla, e poi man mano sono spuntati fuori bambini, altri gatti, persone anziane.





Come vedete, una luce incredibile.
La meravigliosa luce della Provenza, che è poesia.
