Due ragazze a zonzo su una macchina rossa (5): Tarquinia

Abbiamo prenotato un delizioso bilocale nel centro di Tarquinia, a due passi dal Duomo. Claudia la proprietaria ci ha mandato istruzioni dettagliate su dove parcheggiare , dicendoci anche il prezzo del giornaliero

Peccato che al parcheggio le auto fossero appollaiate anche sugli alberi. C’era una corsa (il trail dell’Etruria, o qualcosa del genere- che già vedere l’arrivo degli atleti stravolti abbiamo provato tanta tanta stima): e pure la sagra della lumaca con tanto di street degustazione di lumache in vari modi e per pagare il parcheggio c’è voluto un conciliabolo di persone che come noi non riuscivano a capire come ottenere il biglietto. A momenti si sono intrecciati dei flirt (peccato che il signore più promettente avesse accompagnato una runner). Nonostante questo piccolo inconveniente ( a fine serata siamo riuscite a riportare l’auto sotto gli alberi, giusto per evitare una multa per sosta vietata) l’approccio alla città è stato davvero suggestivo, specie al tramonto sulle mura – dove si trova, appunto il comodo e poco costoso parcheggio)

In ogni caso Tarquinia merita una visita, non solo perché la città è armoniosamente disposta, e si mangia molto molto bene – e perché no. Abbiamo scelto (leggi nel primo siamo capitate assolutamente per caso, mentre l’altro lo avevamo adocchiato la sera prima) due posti molto simpatici. Quello in cui siamo capitate per caso e in cui abbiamo trovato l’unico tavolo libero (di sabato), è il ristorante Il pesciolino, in via Menotti Garibaldi, in cui ho mangiato il tonno porchettato, cioè un tonno fatto cuocere come se fosse una porchetta, incredibilmente buono. Il giorno dopo invece, abbastanza sconvolte dopo la visita alla necropoli e in procinto di visitare il museo archeologico, abbiamo mangiato un super panino da Boca un negozio di alimentari con annesso dehor che ha ingredienti sceltissimi è una scelta di bevande inusuali.

Il museo archeologico vale da solo la visita alla città. Non solo è ospitato in un palazzo rinascimentale, ma l’interno consente di farsi un ‘idea sulla scultura etrusca, sui modi di vivere, sugli affreschi (ci sono altre pitture murarie , sull’oreficeria e sulla ceramica. Non saremmo mai uscite. Il top, i cavalli del tempio dell’Ara, che è a poca distanza da Tarquinia, sapientemente restaurati

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camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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