Viaggi artistici (#viaggimentali n. 6)

“Nei giorni scorsi una rappresentanza ridotta, causa covid, del Comitato Smart Land è stata ospitata in sala consiliare in Comune a Volpedo per un incontro conoscitivo finalizzato alla realizzazione del percorso ciclabile protetto da Viguzzolo a Volpedo, che raddoppierebbe la lunghezza del tratto in realizzazione tra Tortona e Viguzzolo.

Presenti per il comitato Enrico Pertusi, Martina Lo Jacono e Claudio Cheirasco. Per il Comune di Volpedo la sindaca Elisa Giardini, il vice sindaco Antonio Lugano, il consigliere Claudio Gnoli. All’incontro era presente anche Pierluigi Pernigotti, direttore dei Musei Pellizza da Volpedo. La nuova ciclabile potrebbe infatti rivalutare alcuni luoghi legati alla memoria del pittore del quadro “Il Quarto Stato“.

Ora che il tratto Tortona-Viguzzolo è cantierato è tempo di pensare a come raggiungere Volpedo e di conseguenza Monleale. Il Comitato Smart Land aveva già avuto incontri informali con il compianto sindaco Giancarlo Caldone. Incontri che si erano conclusi con la promessa di rivedersi quando fossero cominciati i lavori sul tratto Tortona Viguzzolo.

L’interesse del Comune di Volpedo alla realizzazione dell’opera è molto forte. Come già successo per i 5 chilometri che verranno inaugurati a fine estate, anche qui sarà determinante fare rete con gli altri comuni attraversati dal percorso e con la Provincia di Alessandria e poi andare alla ricerca di bandi che possano finanziare i lavori.

Volpedo è raggiungibile da Viguzzolo passando da Castellar Guidobono, poi la strada si biforca: a destra si prosegue dritto per Monleale lungo la Strada del vino e dei sapori dei Colli tortonesi; a sinistra si attraversa il Curone sul Ponte della Diletta e si raggiunge Volpedo da strada Rosano attraverso i comuni di Volpeglino e Casalnoceto.

Se il primo tratto consentirebbe di raccordarsi alle poche centinaia di metri di pista ciclabile già realizzati lungo il Curone in prossimità dell’abitato di Monleale, il secondo tratto è quello più interessato alla memoria dei nostri luoghi. Storia antica, antichissima, e storia recente. Rosano fu un centro importante in epoca romana, situato lungo uno dei tracciati della Via Postumia, la via consolare fatta costruire nel 148 a.C. dal console romano Postumio Albino per unire via terra Aquileia a Genova, ma non solo. Il parco di Rosano è stato frequentato da molti pittori a cavallo tra Otto e Novecento: è rappresentato in un famoso quadro di Cesare Saccaggi ed esistono molte foto di Giuseppe Pellizza ritratto insieme ad altri in prossimità del vascone di Rosano (oggi perduto). In tempi ancora più recenti il Ponte della Diletta sul Curone è diventato famoso per via di quello che veniva chiamato “L’uomo del bosco“, un eremita che negli anni Sessanta del Novecento si era edificato una casupola sulla riva del torrente, suscitando tra gli abitanti dell’epoca timore e curiosità.

Riguardo alla “ciclabile per Volpedo“, Comitato Smart Land, Comune di Volpedo e Associazione Pellizza da Volpedo si sono dati appuntamento dopo Pasqua per un sopralluogo al fine di farsi un’idea del possibile tracciato da seguire. Poi sarà il momento, anche per il Comune di Volpedo come già fu per quello di Tortona, di farsi capofila di altri comuni per proporre alla Provincia la realizzazione del secondo tratto della ciclopedonale delle Terre Derthona.”

Ho ricevuto questo interessante comunicato stampa proprio da Claudio Cherasco, che è anche un giornalista, e ho deciso di riprodurlo, perché come sapete la zona del tortonese mi interessa e perché la valorizzazione del turismo lento in quella zona potrebbe essere una chance interessante. A Volpedo e dintorni ci sono già diversi itinerari che valorizzano i luoghi frequentati da Pellizza, come in Monferrato per Morbelli e Carrà. Tra l’altro, un itinerario come quello della Fogliata è percorribilissimo a piedi in bici a cavallo pure in monopattino. Certo, andare in bicicletta sulla provinciale da Totona a Salice è abbastanza un suicidio, per questo una rete sia di piste ciclabili, sia di strade secondarie può favorire un turismo slow, una soluzione che è da auspicare anche nelle nostre terre alte, che tra non molto avranno difficoltà ad avere la neve tutti gli anni…

un paesaggio che potrebbe aver dipinto Pellizza (il paese sullo sfondo è Monleale)

In ogni caso, auguri ( e lasciate stare gli agnellini)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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