Alla fine, è sempre questione di fondi

Cominciamo dalle buone notizie. Tamara Lunger mi ha dato buca. O meglio l’ha data a me e ad un altro giornalista già collaboratore di Alp, che però, ben più vecchio (sì è possibile) e smaliziato di me è riuscito a parlarci già oggi mentre io mi sono accontentata di una promessa… per domani. Ma ho il suo cellulare e posso stalkerarla sino in cima al K2 il prossimo inverno, casomai lei e Moro facessero la terza spedizione ( ci sono già due spedizioni pronte, il solito Urubko e Alex Txicon) Alla fine Erica Kircheis l’addetta stampa era più mortificata di me, e non ne poteva nulla . Diceva che è meglio trattare direttamente con gli atleti che con lo “staff” e che Honnold lo scorso anno li ha fatti ammattire salvo arrivare, gentile e disponibile molto diverso da come i rapporti con il suo agente lasciavano presagire. Se è così, un ‘agendina per scrivere gli appuntamenti non costa molto e funziona.

Non vorrei dire, ma con la mia partecipazione dal vivo ho ucciso anche l’IMS. Sto scherzando, ovviamente, ma sino ad un certo punto: questa probabilmente (molto probabilmente) è l’ultima edizione del festival con questa formula. I due fondatori sono intenzionati a lasciare ed avendo lavorato no profit per tutto questo tempo ( dieci anni) posso capire. Anche perché il 21 prossimo qui ci sono le elezioni e molte cose possono cambiare. A questo si aggiunge il concomitante festival dello Sport organizzato a Trento dalla Gazzetta e da RCS. Sono due eventi di taglio diverso: la Gazza è molto più generalista e ha dietro un budget non paragonabile, anche se la Provincia di Bolzano non è proprio indigente. Ma la sovrapposizione, se da un lato non può dirsi casuale, dato che l’IMS è sempre stato in queste date, ha confermato in qualche modo la vocazione “tedesca” di questo Summit come ho notato stasera nella sala stampa. In pratica, gli italiani eravamo noi . Niente di male, a Innsbruck l’italiana ero io, credo, e basta. Ma , come dire, Milano non è così lontana, per tutti gli eventi c’è la traduzione simultanea ( di cui ho deciso di avvalermi), di turisti Bressanone è piena, anche di italiani, stiamo vivendo un autunno così mite che oggi ero in maglietta mentre nel natio Mandrognistan ho già maglie e maglioni…ci vogliono più fondi per la promozione, che sono appunto quelli che mancano al budget finale.

Cosa dire…spero che italicamente cambi tutto per non cambiare nulla, perché anche dopo un pomeriggio in cui non ha funzionato praticamente nulla sono comunque soddisfatta

L’attesa del piacere, per dirla con la pubblicità

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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