#THROWBACK. Le alpi del mare

Come avevo detto, andar via a Pasquetta è deleterio per la salute. Spostare mobili in casa molto di più e questo mi sta costringendo a rivedere tutti gli impegni. Anche , prosaicamente , a centellinare le mie uscite di casa se non armata di stampella. Tecnicamente, si è visto che stare fuori di casa mi fa nettamente meglio per la salute…Comunque, uno dei modi migliori per evitare di alimentare il turismo di massa, è cercarsi posti adeguatamente fuori mano. Così, a Pasquetta, già sistemata adeguatamente altrove, ho portato le mie ossa non ancora sballottate a fare un giro tra Sospel, Brigue e Breil sur Roya. Avevo dato un’occhiata alle valle del Roya molti anni fa, nel corso di una vacanza di Pasqua decisamente nevosa nel Cuneese. Armata della mia guida Francese e delle sue descrizioni entusiastiche (io ricordavo vagamente Tenda come molto carina e molto “Ligure”), mi sono inerpicata lungo la route de Menton (D2566A) sino al forte del Barbonnet, una delle molte opere della linea Maginot disseminate sul territorio. Questo forte in realtà è anteriore, data dagli anni Novanta dell’Ottocento e doveva sorvegliare la valle della Bevera che era appena diventata francese. A dir la verità aveva un indiscutibile aspetto sabaudo, come i forti al Moncenisio. La vista è sicuramente migliore di quella che non ho avuto io causa cattivo tempo. In compenso a Sospel c’era il mercatino dell’antiquariato e ho girato un po’ in mezzo a vario bric & brac. Il bello di Sospel è racchiuso tra le due rive del fiume.

Il duomo e la piazza di Saint Michel che si scopre girovagando tra le stradine e il pont Neuf e il suo torrione centrale. Noterete che le due arcate non hanno la stessa altezza di campata. Il tempo atmosferico è, pure, poco propizio.

Le altre località della valle del Roya hanno, come ricordavo, archichetture e colori del Ponente ligure, Breil in particolare che ha una grande stazione ferroviaria per una linea che non mette d’accordo francesi e italiani circa la velocità dei treni… Graziosa ma, come il centro vecchio di Ventimiglia, fatiscente. La valle del Roya che poi ho percorso sino a Ventimiglia, ha splendidi canyons, dove l’acqua è molto bassa come nel Borbera, che sono certo percorribili a piedi in estate. A parte il traffico delirante per i semafori alla galleria di Airola (la coda arrivava sino a Ventimiglia, credo, in direzione di Cuneo) mi sono goduta i calanchi sino al mare.

La cartina mostra un po’ di itinerari a piedi in mtb nei dintorni di Sospel. (Giudizio complessivo, pittoresco, ma esageruma nên)

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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