Diario di un’estate zoppetta

Ormai alla fine di questo caldissimo luglio, dove piove solo in montagna, bisogna che la verità venga a galla ( la metafora, al di là del luogo comune, ha una ragion d’essere): non ho fatto nulla, ad eccezione della passeggiata a l’Ecot – solo perché volevo vedere Bonneval, e anche quello è stato una delusione. Ho la fascite plantare, come Valeria Straneo ( e infatti lei, povera, non fa gli Europei di atletica). Al piede sinistro , dopo aver avuto la spina calcaneale a quello destro. Lei però ha fatto il laser mentre io ho fatto una serie di onde d’urto. Poi a fine agosto quando Massa riapre lo studio si riprende, ma mi ha lasciato gli esercizi da fare.

Intanto, poiché da queste parti si aggira l’anticristo – non il povero Friedrich- proprio quello vero, nell’ ordine, è esplosa la batteria del computer più vecchio, e non è una battuta; l’altro computer è rimasto vittima di un incidente  umano felino ( costo della riparazione 249€) ; l’auto vecchia, che abbiamo deciso comunque di tenere, ha un ennesimo guasto esoterico alla parte elettrica. Niente revisione, auto ferma, e per fortuna è arrivata Auto Nuova Italiana ( dieci anni di debiti prossimi venturi). 

Siamo soffocati dalle impalcature ( e fanno un rumore insopportabile: non ho più scritto una riga , escluse queste)

In più, Stefano Bollani ha suonato nell’universo mondo, ma dovendo venire a Tortona ha dato forfait ( avevamo i biglietti in prima fila già pagati); stasera a Stresa, oltre alla pizza indigesta, Ginger Baker, che aveva un meraviglioso percussionista ghanese, ha dato l’impressione di poter defungere sul palco da un momento all’altro e infatti ha suonato un’oretta e poi è scomparso (Eric Clapton è messo molto meglio, tanto per citare l’altro pezzo ancora vivo dei Cream- d’accordo Jack Bruce è morto, ma qui stiamo parlando di vite spericolate, mica la fuffa dei Beatles ). A me è molto piaciuto, ma i concerti di Stresa a quanto pare piacciono solo a me. 

Ieri sera abbiamo zampettato su e giù per la città vecchia di Acqui per sentire i tre che abbiamo perso l’anno scorso: Marcotulli, Danielson, Erskine. Bellissimo, molto tecnico , gratis, grazie al mio ex alunno diventato musicista (chapeau!). Acqui era piena di gente, da noi giravano gli zombi come al solito, anche a Stresa, ma almeno lì c’è il lago.

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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