Prima della neve

In ogni caso, la neve ancora non c’è.  O almeno non c’era ancora lo scorso week end (adesso, con la nuova perturbazione qualcosa dovrebbe essere cambiato…). Neve nemmeno l’ombra, pozze ghiacciate molte, foliage giallo rosso un po’ ovunque. Il livello della neve è in effette verso i duemila metri. E io sono tornata al col di Joux,  pensando che forse Francesco ha ragione quando dice che è un brutto posto. In realtà non sarei così radicale. La valle è molto bella, o almeno piacevole, con il sole e d’estate; è piacevolissima con la neve (persino gaia la foresta di Extrepiéraz), ma adesso è assolutamente triste e scura: per la cappa di foglie che d’estate sono piacevole frescura e adesso umidità, per il fatto che è proprio la parte in ombra della valle. Però ho fatto un altro pezzo del sentiero del Ru Cortot (o Courtaud), e ora mi manca solo un piccolo tratto tra Extrepiraz e Antagnod, anche se non so se quella parte di sentiero è già stata recuperata (grazie ai soliti fondi europei)

Brusson era deserto ( e altrettanto buio), a differenza del nostro natio Mandrognistan rumoroso: e giustamente, il natale arriva a Natale

Informazioni su alpslover

camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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