Ma quanta neve, quanta…

Ieri mi veniva in mente una poesia sul Natale (Guido Gozzano, credo, ” Maria già trascolora, divinamente affranta /il campanile scocca la mezzanotte santa”) non per la mezzanotte santa, ma per la tanta neve, che era una specie di ritornello della poesia. Non credo, da quando vado in giro con le racchette da neve, di averne mai visto tanta da affondare, talvolta, sin quasi al ginocchio racchette e tutto. Sono andata in Val Sapin ( a Courmayeur), perché quello è un classico percorso da racchette da neve ( e infatti ho incrociato un gruppo di altri racchettanti) e perché, soprattutto, è un percorso sicuro, con le debite cautele. Sino a Tzapy si cammina nella foresta in una bella strada interpoderale. Quando la foresta si dirada invece, è molto molto facile vedere piccole slavine o colatoi che scendono dalle pendici del Monte Saxe e dalla Testa Bernarda; a me, anni fa è capitato che ero quasi ai Trou des Romains, che da allora sono off limits. Del resto, la pista di fondo in Val Ferret era chiusa e con quella tutte le possibilità di escursioni da quelle parti; e dopo aver visto la neve accumulata in cima al Mont Crammont risalire da Dolonne verso l’Arp non era proprio consigliabile. E meno male che a Courmayeur è nevicato meno che altrove e ha fatto molto più freddo che altrove (l’altra notte, ho letto, la minima è scesa a -12 quando ad Aosta era 0). Però ieri il tempo era splendido e io ho fatto la sauna perché avevo l’imbottito più pesante – così il raffreddore altalenante che mi porto dietro da qualche giorno ( c’è gente che ti alita addosso i suoi bacilli) non sarà più altalenante, ma certo preferisco essere io la causa dei miei raffreddori, specie se sono la coseguenza di una giornata splendida trascorsa nel silenzio e nella pace più totale – anche il mormorio del torrente Sapin ghiacciato era attutito. E alla fine ho anche avuto il piacere di vedere il Dente del Gigante rosa al tramonto. La pace di ieri è, credo, il massimo che posso fare quanto a spirito del Natale.

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camminatrice e scrittrice, insegnante e madre - di - gatto, moglie scoordinata e ricercatrice, vive nel profondo nord.
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